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In: Amministrative 2013

05-20-confronto-pubblicoNOCI (Bari) – Il confronto tra i candidati sindaci per il Comune di Noci, organizzato dalla redazione di Noci24.it, ha visto Nisi e Morea (sedia vuota per Colonna del M5S, assente) metterci la faccia davanti ad una piazza Plebiscito gremita e presentare la propria politica per il paese, in caso di vincita della tornata elettorale.

Il candidato sindaco Morea per la coalizione di centrodestra “Noci2020” ha parlato di numeri e prerequisiti di 10 anni di governo cittadino, ha parlato di azione amministrativa già lanciata dalla passata giunta e facendo riferimento al programma della sua coalizione, ha illustrato possibili soluzioni per agricoltura, turismo, occupazione e rivalutazione del centro storico.

Nel momento "intervista doppia", inserito dalla redazione per stemperare la tensione del confronto, Stanislao Morea ha parlato di mancata stima politica verso coloro che sputano sulla politica e la criticano solamente, contrapponendo a modello di buona amministrazione il presidentissimo Napolitano. Il direttore responsabile di Noci24, Beppe Novembre, ha poi posto ai candidati il primo quesito, riguardante il tema bollente della raccolta differenziata. Al porta a porta della coalizione di centrosinistra, l’ex assessore ai lavori pubblici ha opposto un’idea di rifiuto come risorsa, da recuperare attraverso il riciclo, da tenere in casa e utilizzare al massimo delle sue possibilità.

Sul tema mobilità Morea ha parlato di sigle, vedi il PUMS (Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile) che per esser messo in atto ha bisogno di prerequisiti che l’ex giunta avrebbe già pianificato. Innanzitutto la passata amministrazione ha potuto beneficiare di 150.000 euro per la costruzione delle rotatorie, di cui due provinciali, ma il piano di viabilità disegnato nella testa del candidato e della sua coalizione necessita di “ponti oltre la ferrovia, bretelle per le zone isolate, in via Gobetti e Petrella ad esempio, chiusura dei cantieri, rilevazione del traffico, già fatta nel 2006, rivelazioni della qualità dell’aria”. Il candidato del centrosinistra parla di parole volanti e un deciso Morea invita a recarsi presso l’Ufficio Lavori Pubblici per consultare finanziamenti e progettazioni. Alla polemica sulla pista ciclabile, errore della passata amministrazione, il candidato del centrodestra risponde con carattere “Chi fa può sbagliare, chi non fa non sbaglia mai”.

Anche per l’Urbanistica la destra si sarebbe già mossa, recuperando diversi immobili da inserire in un piano programmatico con il coinvolgimento popolare. “Noci deve razionalizzare gli spazi, l’ampliamento se deve esserci deve essere modesto. Chi vorrà insediarsi nel Comune di Noci, pagherà il suolo a basso prezzo”. Ed ecco un’altra questione bollente, già vittima della satira della coalizione Noci Bene Comune, i Contratti di Quartiere. Morea parla di numeri dei CDQ, carte alla mano, ma dà un’informazione importante, cioè che l’istruttoria per i lavori si chiude dopo 7 anni: arrivato il nulla osta regionale, i fondi possono essere utilizzati.  “Abbiamo utilizzato 1 dei 5 milioni di euro: il resto andrà a centro storico e all’edilizia sovvenzionata in via Pio XII. 200 parcheggi, edilizia sovvenzionata su un lato della zona campo rosa, per intenderci e la parte del mercato coperto per l’edilizia convenzionata: ci sarà poi una piazza mercatale e una sociale. Il progetto sarebbe stato già avviato se non fosse caduta la giunta prima del termine.”

Sempre parlando di ex giunta, i 10 anni di centrodestra avrebbero avviato “un percorso urbano culturale di rinascita", in termini di opere pubbliche. Il Chiostro delle Clarisse scelto per numerosi eventi, il Museo Diffuso di S. Domenico e ancora il nuovo palazzetto dello sport, i rimaneggiamenti al “De Luca Resta”, i lavori già assegnati per il vecchio palazzetto di via Fiore.  Morea parla del polo fieristico che potrebbe diventare ente fiera. Infine il MACTO, citato dal direttore di Noci24 nel quesito, sarebbe recuperabile grazie ad un bando con scadenza il 31 ottobre. “Voglio ricordare alla città il nostro lavoro, frutto di una programmazione di 5,10 anni fa, messa in atto senza gravare particolarmente sulle casse.”

Arriviamo alla rivalutazione del centro storico, punto focale dei programmi delle coalizioni in campo e il candidato sindaco di centrodestra illustra le intenzioni della sua squadra, prima fra tutte quella rinominabile “100 imprese nel centro storico”. “Chi si vorrà insediare non pagherà imposte per  5 anni. Sappiamo inoltre di poter contare sull’aiuto dei nostri rappresentanti a Roma! Vorremmo poi costituire un finanziamento a fondo perduto per sostenere chi vuole aprirsi un’impresa nel nostro centro. Queste sono le differenze tra noi e il centrosinistra”. Non poteva mancare la legittima richiesta di Nisi circa l’aiuto da Roma “Ci sarà anche se vinciamo noi?” si chiede il candidato di Noci Bene Comune.

Un’altra differenza che Morea sottolinea con la coalizione opposta è la questione dei fondi dai quali attingere: più volte il docente di ed. tecnica parla di fondi comunali insufficienti per mettere in atto una politica efficace, facendo intendere che la coalizione opposta conti solo su quelli. Occorrerebbe, invece, cercare di ottenere nuovamente finanziamenti  dalle risorse di coesione, per il periodo 2014-2020. Per farlo c’è bisogno di investire in ecosostenibilità, ma anche il dialogo con gli altri comuni, già attuato su tavoli come Patto Polis e Area Vasta può e deve aiutare in questa ricerca al fondo. 

Beppe Novembre chiede soluzioni per l’occupazione, tema che non può lasciare indifferente la platea e Morea parla ancora di numeri relativi a “contenitori” concreti: il Museo dei ragazzi offrirebbe 20 posti, il Macello 4. Le 100 imprese nel centro storico potrebbero essere una soluzione, come anche il fondo comune di investimento, frutto della collaborazione tra comune, pubblico e privato. “Bisogna che l’ente diventi imprenditore”.

Una strategia “imprenditoriale” vincente è stata certamente per Morea "Bacco nelle Gnostre", sagra di paese riuscita a portare a Noci 100.000 persone con 70.000 euro di investimento e un introito da 1 milione e mezzo di euro. “Come si può pensare di abolire questa sagra, come?” polemizza Morea nei confronti  degli avversari. Per il turismo, Morea e Nisi convengono nella promozione del cibo nocese e il primo propone un’Accademia del gusto. Tornando alle sigle, “I SAC ci daranno 600.000 euro per dare visibilità a Noci, ai nostri prodotti, per mettere a sistema masserie e territorio. Il turista troverà una guida enogastronomica e non nel Museo Diffuso di S.Domenico”.

Il sociale è prerogativa maggiore per Nisi, ma anche Morea parla di aiuto con un fondo di rotazione per le persone in difficoltà. “L’anziano come risorsa? Abbiamo già dimostrato di crederci con l’aiuto al centro anziani”. Parlando di settori in difficoltà, invece, l’agricoltura nocese ha diversi problemi: il reddito, le infrastrutture “L’acqua non arriva e questa è una mancanza della regione, che dovrebbe spingere acqua da Martina e Massafra, le condutture perdono.  Bisogna intensificare la rete, aumentare il prezzo del latte per aiutare il reddito, creare consorzi, investire in biogas."

I toni si alzano su questo tema delicato e diventano ancor più consapevoli con il tema scuola, molto a cuore del docente Morea. “Abbiamo messo in sicurezza tutte le scuole nocesi. Il liceo delle scienze umane non ha ancora sede definitiva, è vero, ma l’avrà presto, anche se l’istituto dipende dalla provincia. Per quel che abbiamo potuto, abbiamo aiutato le scuole nocesi con spazi come il nuovo teatro Positano e l’Auditorium Gallo.”

La trasparenza è un obbligo per Morea, si parla infatti di informatizzazione del comune grazie ai fondi ottenuti sul tavolo di lavoro Area Vasta, in partenza lunedì con la scadenza del bando. “C’è da fare l’anagrafe degli eletti, l’ufficio per il cittadino, l’ufficio Smart City. Si potrà richiedere documentazione da casa”.

Arriviamo invece alla questione scatenante le polemiche contro il centrosinistra, la formazione delle coalizioni “Il centrosinistra ha aperto il recinto, accogliendo l’UDC in squadra. Come potrà conciliare i diversi pensieri? Noi, invece, siamo compatti, coerenti, con larga rappresentanza civile.  Riusciremo a governare per i prossimi 5 anni? Siamo al governo da 10 anni, ricordo l’esperienza fallimentare della sinistra nel ‘99” e di qui gli applausi scroscianti dei suoi sostenitori.

Il direttore responsabile Beppe Novembre, dopo una lunga e interessante serata di confronto, chiude chiedendo info sulla composizione della giunta di governo e Morea promette rappresentanza politica e civile e una scelta di competenza per una “giunta di alto livello, all’altezza della nostra città”.

Il candidato sindaco del centrodestra  fa il suo appello alla cittadinanza “Mi auguro si voti su dati oggettivi e non per situazioni non reali. Chiediamo il voto alla nostra coerenza, per la competenza delle nostre liste, per il rinnovamento delle liste, per la storia di ognuno di noi, per l’operato passato, perché abbiamo a cuore Noci. No al voto per i parenti, sì a quello basato su situazioni oggettive”

 

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