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In: Amministrative 2013

06-11-vince-nisiNOCI (Bari) - Ieri si è svolto il secondo ballottaggio della storia nocese. A contendersi il  ruolo di sindaco c'erano: Stanislao Morea, consigliere comunale dal 2003 al 2008 ed assessore ai lavori pubblici e vicesindaco dal 2008 al 2013 nelle due giunte di centrodestra dell'era Liuzzi; Domenico Nisi, consigliere comunale nel 1998 e poi dal 2003 al 2013, ed assessore all'urbanistica dal 2000 al 2002. 

 

Domenico Nisi ieri pomeriggio ha ottenuto il 57,11% dei consensi, pari a 6688 preferenze, migliorando di ben 13 punti percentuali il risultato del primo turno in cui aveva raggiunto il 44,35% delle preferenze, pari a 5791 voti. Recupera quindi ben 897 preferenze in più in questi ultimi 15 giorni di campagna elettorale in cui riesce ad entrare, così come il suo slogan della campagna elettorale, nella "testa e nel cuore" dei nocesi. Che lo incoronano 16° sindaco di Noci dal 1945 ad oggi. Un successo che Nisi ha messo su lentamente e pazientemente ricostruendo, dopo la caduta nel 2002 dell'amministrazione di centrosinistra Basile in cui egli stesso era assessore all'urbanistica, in questi  dieci anni di governo cittadino nelle mani del centrodestra di Piero Liuzzi, un centrosinistra che a Noci non vinceva le elezioni proprio dal primo ballottaggio della storia nocese: quello del 1999 in cui la prof.ssa Giulia Basile vinse al secondo turno con il 51,64% dei consensi (5864 voti) contro il candidato del centrodestra Vito Loperfido che si attestò al 48,36% (5475 voti). E c'è di più. Anche la prof.ssa Basile nel 1998 aveva sfidato con efficacia il sindaco uscente, il prof. Nicola Bauer, che restò in carica pochi mesi a causa degli equlibri pressocchè bilanciati tra le forze in consiglio. Nisi nel 2008 ha sfidato Liuzzi, non riuscendo a batterlo: otterrà solo 2934 voti contro gli 8476 di Liuzzi. A dicembre del 2012 Nisi ha poi vinto le prime primarie della storia nocese per la scelta del candidato sindaco (seguite a ruota a gennaio 2013 dalle comunarie del M5S), staccando gli altri due contendenti, Nicola Lamanna e Claudio Novembre. Poi tra gennaio e marzo c'è stata la fase delicata della costruzione della coalizione di centrosinistra fino alla definizione del progetto elettorale "Noci Bene Comune" che lo ha portato ad essere eletto sindaco dei nocesi, non potendo però contare sulla maggioranza dei consiglieri comunali (poichè le proprie liste al primo turno non hanno superato il 40% dei voti rapportati al totale dei voti validi ai sindaci). 

Stanislao Morea ha visto erodersi i consensi nel passaggio dal primo turno al secondo turno. Al primo turno Morea aveva ottenuto 6135 voti, pari al 46,98% dei consensi, ma dopo due settimane le preferenze sono scese a 5022 (42,89%). Sulla perdita di ben 1113 voti si aprirà un inevitabile dibattito interno alla coalizione Noci2020 che, nonostante avesse superato il 40% con le sue liste al primo turno (51,51%), ha visto sfumare la vittoria per una perdita evidente di sostegno elettorale da parte del proprio elettorato. Morea e la coalizione di centrodestra, potendo contare su ben 9 consiglieri comunali, sono maggioranza in consiglio comunale e bisognerà ora vedere come intendono agire: possibile sfiducia immediata al sindaco Nisi e conseguente commissariamento fino alle prossime eventuali elezioni della primavera 2014 (dal momento che per le comunali non sono previste finestre autunnali per le votazioni) oppure collaborazione programmatica su punti qualificanti e comuni mediante appoggio esterno. In alternativa potrebbe affacciarsi anche una ipotesi, remota per la verità, di amministrazione "di larghe intese" tra centrodestra e centrosinistra.

Orazio Colonna, candidato del Movimento 5 Stelle, al suo primo agone elettorale conquista un posto in consiglio comunale. A pochi mesi dalla nascita del Movimento a Noci un gran bel risultato per gli attivisti a 5 stelle che hanno avuto un exploit con le politiche di febbraio, dove alla Camera dei deputati hanno ottenuto oltre 2700 preferenze, per poi attestarsi sulle 1132 preferenze di Colonna al primo turno. La lista M5S, invece, prenderà il 6,58%, cioè 836 voti. Fondamentale sarà ora comprendere il ruolo che il M5S assumerà in consiglio rispetto alle due coalizioni in campo e rispetto all'operato del sindaco Nisi.

 

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