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In: Amministrative 2018

06 22ultimocomiziodomeniconisiNOCI (Bari) - Il forte desiderio di continuare a guidare Noci. E' tutto quello che emerso questa sera, a pochissime ore dal silenzio elettorale, durante il suo ultimo comizio pubblico. Domenico Nisi, candidato alla carica di sindaco per la coalzione Noci Nisi 2018, vuole terminare quello che ha cominciato 5 anni fa, lavorando ancora per altri 5, al fianco di tutti i cittadini.

 Questo quando dichiarato dal suo palco di Piazza Garibaldi, durante il suo ultimo comizio: "Sono qui con tutto il coraggio che ho di amministrare. Posso dire che in questa campagna elettorale sia stata cavalcata l'onda del dileggio cnei confronti della mia persona e questo è noti su tutti i fronti. Se vi dicessi che per delegittimarmi un esponente sostenitore dell'altra coalizione si è collocato all'ufficio di collocamento per sapere quale fosse il mio stato occupazionale, sareste d'accordo con me nel dire che ora più che mai non siamo più nel campo della politica ma al livello delle fogne. Che bisogno c'era di continuare ad insistere su questa cosa? Io sono ricco: lo sono per tutti gli amici che ho. E la verità è che il mio competitore non conosce più Noci come tanti di voi non conoscono più lui.

Si tenta di fare ritorno al passato. Riconosco che alcune opere siano state realizzate dall'amministrazione guidata dal mio competitore: ma dobbiamo ricordare tutto quello che invece da lui non è stato fatto, ad esempio la fogna di via Vasconi? Parliamo invece della macchina amministrativa: dal 2003 al 2013 sono andate in pensione 33 dipendenti comunali. Lui è stato capace di assumerne solo 3. Sono andati in pensione 2 vigili urbani: ha fatto dei corsi concorsi. Dal 2013 al 2018 invece, sono andate in pensione 18 persone: ne abbiamo assunte 3 e sono in atto concorsi per assumerne altre 6 persone. Piero Liuzzi non è stato capace di fare nulla. Sulla raccolta differenziata: prima pensava che l'obiettivo dovessere essere riuscire ad installare isole ecologiche, poi ha parlato di potenziamento attraverso l'assunzione di nuovo personale. Ha parlato di ritirno dei mastelli dal terzo piano dei palazzi: strano visto che esistono coppie di anziani che raccolgono il 93% di racconta differenziata! 

Sull'accordo sottobanco: credete che Piero Liuzzi, uomo in politica da tanti anni, possa raccontare a voi di non aver fatto un incontro con altre persone? Io posso dichiarare di non aver fatto incontri con Noci Officina Civica. Lui costruisce la teoria per la quale io avrei fatto un accordo a Bari e poi lui continua a chiamare gli altri candidati. Vorrei ricordare che chiedere il voto ai cittadini che al primo turno hanno votato per qualche altra coalizione fa parte della democrazia! Si chiama ricerca del consenso: Piero Liuzzi crede che se votano per lui, gli elettori  si redimono, se invece votano me sono peccatori. Gli elettori non sono gregge. È diritto di chi non ha votato nè me nè lui, scegliere. Vi risulta che io abbia provato a fare qualche sgambetto?

Piero Liuzzi vi promette il sorriso ma se le premesse sono queste che vi sta facendo, fidatevi avrete da ridere poco. Io invece spero di sorridere con voi. Lui pensa che il banco solidale sia assistenzialismo puro, ma alle associazioni che la curano va il nostro grazie. Per noi i cittadini sono risorse non problemi. Questa è la visione con la quale voglio continuare a governare. Lui dice che ha trovato Noci disastrata: noi l'abbiamo trovata smontata dal sociale. Dice che vuole guardare il futuro ma non conosce il presente. Non ha il polsoo di nulla. Continua a dire che ha avuto giovani migliori nella sua coalizione: e i miei fessi sono? Guarda avanti ma non guarda chi sta dietro. Il treno sviluppo, per lui, è riservato solo a pochi. Il dileggio a noi non compete.

Voglio affidare la mia rielezione a tutti i cittadini. Non mi manca il coraggio di guardarvi, di amministrare e di confrontarmi. Il mio può essere anche un treno che va lento ma non fa disastri come quelli che ha lasciato lui. Se avessi voluto avrei potuto ritare la carica da vicesindaco a Marino Gentile, ma non l'ho fatto perchè per lealtà ho tenuto fede a quel patto sancito cinque anni fa. Cinque anni fa vi ho salutato da questo palco promettendovi che ci saremmo sforzati di realizzare quello che proponevamo. Chiedo a voi ora di fare giustizia politica sulla coerenza. La promessa è di continuare a vedere le persone dal basso. Affido a voi la semplicità delle mie parole, che mi riempiono di ricchezza. Il vostro amore è lo stesso che nutro io per Noci. I nostri saranno treni carichi di solidarietà. Datemi la forza di governare bene". 

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