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In: Politiche 2022

09 11 fac simile scheda CameraNOCI - Si avvicina la data del 25 settembre 2022 per la elezione della Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica. A seguito dell’entrata in vigore, in data 5 novembre 2020, della legge costituzionale 19 ottobre 2020, n. 1 sulla riduzione del numero dei parlamentari in conseguenza dell’esito favorevole del referendum costituzionale confermativo che si è tenuto il 20 e 21 settembre 2020, il Governo Italiano è stato delegato (articolo 3 della legge 27 maggio 2019, n. 51) ad adottare un decreto legislativo per la determinazione dei collegi uninominali e plurinominali per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.

I COLLEGI DI NOCI - La predetta legge costituzionale ha determinato il nuovo numero di parlamentari in 400 deputati e 200 senatori elettivi e ciò ha comportato una corrispondente modifica del numero dei collegi elettorali e dei relativi confini. 

Pertanto Noci per la Camera dei Deputati risulta ora inserita nel:

Collegio Uninominale Puglia - U06 (Altamura) - Acquaviva delle Fonti, Alberobello, Altamura, Cassano delle Murge, Castellana Grotte, Castellaneta, Ginosa, Gioia del Colle, Gravina in Puglia, Grumo Appula, Laterza, Locorotondo, Martina Franca, Mottola, Noci, Palagianello, Palagiano, Poggiorsini, Putignano, Sammichele di Bari, Santeramo in Colle, Toritto.

Collegio Plurinominale Puglia P03 - Tutti i comuni di dei collegi U06 (Altamura) e U08 (Taranto).

Per ciò che concerne il Senato della Repubblica, invece, Noci si trova nel:

Collegio Uninominale Puglia U02 (Andria) - Acquaviva delle Fonti, Alberobello, Altamura, Andria, Barletta, Bisceglie, Canosa di Puglia, Cassano delle Murge, Castellana Grotte, Gioia del Colle, Gravina in Puglia, Grumo Appula, Locorotondo, Margherita di Savoia, Martina Franca, Minervino Murge, Noci, Poggiorsini, Putignano, Sammichele di Bari, Santeramo in Colle, Spinazzola, Toritto, Trani

Collegio Plurinominale Puglia P01 - Tutti i comuni di Puglia dei 5 collegi uninominali.

09 11 fac simile scheda Senato

LA LEGGE ELETTORALE - Approvata in via definitiva il 26 ottobre 2017, la legge elettorale “Rosatellum Bis” (dal nome dell’ideatore Ettore Rosato) sarà applicata per la seconda volta alle elezioni politiche del 25 settembre 2022 dopo quelle del 4 marzo 2018. La legge prevede un impianto identico per le due camere, per le quali si ricorre ad un sistema elettorale misto. Per entrambe le camere, infatti, il 37% dei seggi è assegnato con un sistema maggioritario: ad ogni seggio corrisponde, sul suolo nazionale, un collegio uninominale in cui sarà eletto il candidato più votato. Il 61% dei seggi di entrambe le camere, invece, sarà assegnato con un sistema proporzionale, ripartendo questi ultimi proporzionalmente tra le coalizioni e le singole liste che abbiano superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti ottenuti al livello nazionale (per le liste singole), al 20% di quelli ottenuti al livello regionale (valida per le liste singole al Senato) e al 10% di quelli ottenuti al livello nazionale per le coalizioni, a patto che almeno una lista che le compone abbia superato le soglie previamente esposte. Un ultimo 2% per camera, infine, è assegnato con un sistema proporzionale rispetto al voto degli italiani all’estero.

I partiti o i movimenti politici possono presentarsi sia come singoli sia in coalizione. Ogni Coalizione e ogni lista presentatasi singolarmente presentano un candidato per collegio uninominale. Ogni lista facente parte la coalizione (e ogni lista singola) presenta tra i 2 e i 4 nomi per collegio plurinominale, nella forma della lista bloccata: non è possibile scegliere un candidato al plurinominale, bensì bisogna votare l’intera lista a cui saranno assegnati i seggi nell’ ordine di priorità (dall’alto al basso) in cui sono espressi i candidati.

COME SI VOTA - Tre sono le possibilità per un elettore di esprimere la propria preferenza:

1) segnando unicamente il simbolo di una lista del plurinominale, tale voto si estenderà al candidato della coalizione o della stessa lista nel collegio uninominale;

2) tracciando un segno sul nome del candidato all’ uninominale e al simbolo della lista al plurinominale, il risultato sarà analogo al primo caso;

3) segnando unicamente il candidato all’uninominale, il voto si estenderà alla lista che lo sostiene (se lista singola) o diviso proporzionalmente tra le liste che lo sostengono (se in coalizione).

Non è ammesso voto disgiunto: non è possibile esprimere la propria preferenza per un candidato all’uninominale di una coalizione (o di una lista singola) e contemporaneamente per il simbolo di una lista presentatasi al proporzionale non appartenente alla stessa coalizione (o alla stessa lista singola).

 

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