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In: Politiche 2022

09 21 anna maria gentileNOCI - Anna Maria Gentile, candidata alle prossime elezioni politiche nel partito Azione – Italia Viva nel collegio plurinominale Altamura-Taranto, ha risposto alle domande di NOCI24 in vista delle elezioni politiche di domenica 25 settembre 2022.

Anna Maria Gentile, lei è candidata alle prossime elezioni politiche nel partito Azione – Italia Viva. Cosa l'ha spinta ad assumere un impegno così importante?

Il credere in un progetto serio riformista liberaldemocratico repubblicano che metta insieme le forze politiche che credono in questi principi. Il Paese ha bisogno di un punto di svolta per la crescita del paese, che si ritorni ad un confronto politico serio sui temi smettendola con la demagogia populista che ha tanto danneggiato gli italiani e l’Italia.

Lei è una figura autorevole dell’attuale amministrazione comunale, eletta tra le fila della lista civica Nocisiamo, siede tra i banchi della maggioranza rappresentando la forza politica Italia Viva. Cosa le ha restituito questa esperienza nella politica locale?

Tutte le esperienze, siano esse positive o negative, restituisco qualcosa. La conoscenza più approfondita della macchina amministrativa è una crescita importante se assolvi con responsabilità il compito ricevuto dai cittadini, per questo è necessario leggere ed approfondire i provvedimenti che si devono approvare in Consiglio, cercando di porli sempre nella dimensione comunitaria. Non dobbiamo mai dimenticare che i consiglieri comunali sono i garanti di tutti i cittadini.

Azione e Italia Viva sono entrambi compagini politiche nate da relativamente poco, che coinvolgono i propri militanti anche attraverso un buon lavoro di comunicazione sul web. Come procede il processo di radicamento sui territori?

Molto bene, c'è molta attenzione ed interesse verso il Terzo Polo. Ci viene riconosciuta la serietà, la franchezza e la competenza nell’affrontare i temi. Quello che fa piacere è che molti giovani e giovanissimi sono attratti da noi con tanta voglia di capire gli argomenti, approfondirli ed essere parte attiva nelle discussioni facendo proposte: loro sono il futuro e questo fa ben sperare.

Cosa pensa di aver apportato con i suoi colleghi di maggioranza nell’amministrazione del Comune di Noci?

Posso parlare per me: il mio senso critico e la mia coerenza politica.

La politica dovrebbe insegnare che non ci sono nemici ma, eventualmente, solo avversari. Non è l’unica nostra concittadina in corsa per dare il proprio contributo al Parlamento, con lei c’è anche il sindaco di Noci, Domenico Nisi. Cosa vi rende avversari nel panorama nazionale e cosa vi accomuna nella maggioranza di questa amministrazione?

Chi vive la politica non deve mai parlare di nemici ma di avversari altrimenti tutto viene svilito perdendo il senso della dialettica politica necessaria per la crescita. Gli avversari politici devono assumere il ruolo di pungolo verso chi governa, per questo non devono essere considerati nemici se si vuole costruire il bene del paese. I nostri due partiti hanno preso strade diverse: Italia Viva e il Terzo Polo contrastano apertamente i populismi, siano essi di destra o di sinistra, il PD ha cercato e continua a cercare tutti i modi per fare alleanze con loro. Sembra una cosa da poco ma non lo è perché cambia l’approccio per la risoluzione dei problemi. Chi parla di riforme strutturali non può tollerare i bonus. Mi è stato insegnato che se uno ha fame il primo giorno gli si dà il pesce, il secondo gli si dà l’amo per andare a pescare e sfamarsi. Così si dà dignità all’altro e lo si fa crescere, altrimenti si riduce il tutto a squallido clientelismo. A livello locale sono in maggioranza ma mi sono dichiarata indipendente con tutto quello che questo termine esprime.

Il 25 settembre saremo chiamati a votare per le elezioni politiche. Quali sono i punti chiave del programma di Azione – Italia Viva?

Il mio pallino è lo sviluppo economico ma si deve partire dalla scuola. Nel nostro programma proponiamo l’innalzamento dell’obbligo scolastico a 18 anni. Oggi in Italia l’istruzione è obbligatoria dai 6 anni fino ai 16 anni. Nella nostra proposta per la fascia d’età fra 16 e 18 anni l’assolvimento dell’obbligo formativo avviene con il ricorso a contratti di apprendistato di primo livello, ovvero un contratto di lavoro a tempo indeterminato che permette di conseguire una qualifica professionale o un diploma professionale, alternando studio e lavoro. Oggi c’è carenza di operai specializzati. Preparando i nostri ragazzi ad entrare nel mondo del lavoro si trarrà un vantaggio per il paese, per la maggiore crescita economica e per la qualità della vita civile. Un modello che ho visto funzionare benissimo facendo visita in una prestigiosa fabbrica in Svizzera. Rilanciare Industria 4.0 voluto dal Governo Renzi ha permesso a tante piccole e medie imprese anche del Mezzogiorno di innovarsi diventando delle eccellenze. Investiremo sulla transizione ecologica e digitale. Stimolando la crescita e l’innovazione renderemo le nostre imprese competitive a livello internazionale. Cruciali sono le infrastrutture di cui il paese ma soprattutto il nostro Mezzogiorno ha bisogno. Si interverrà sui porti e sulle ferrovie, progetti già finanziati nel PNRR. I porti del Sud devono essere innovati ed avere la stessa importanza e prestigio dei porti del Nord. Preferendo il mare e le ferrovie al trasporto su gomme si ridurrà l’inquinamento ambientale. Proponiamo la detassazione per chi assume giovani fino a 25 anni e la riduzione delle tasse a scaglioni di età per i giovani che decidono di iniziare una nuova attività imprenditoriale. Detasseremo i premi di produttività. Tutte misure che stimolano la crescita economica. Questi solo alcuni punti del nostro programma. È bene dire che nel nostro programma le proposte avranno immediata attuazione perché già dal 26 settembre in tutte c’è la base finanziaria. Ecco la serietà riconosciuta non fatta di promesse elettorali ma concretezza. Il mio invito è leggerlo.

In una celeberrima canzone del 1979 Francesco De Gregori canta “…Viva l'Italia, presa a tradimento, l'Italia assassinata dai giornali e dal cemento, l'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura, viva l'Italia, l'Italia che non ha paura…”. Sono passati molti anni, ma quel brano resta attuale. Quale deve essere il primo intervento concreto per iniziare a curare finalmente i mali di questa Italia?

Io mi spingo a molto prima del 1979: è attuale la celebre frase del 1861 di Massimo D’Azeglio “Fatta l’Italia facciamo gli italiani”.

Cosa si augura da cittadina prima ancora che da militante politico per le elezioni e per il futuro?

Che si abbia un governo fatto da donne e uomini responsabili, non di urlatori parolai diffamatori. Donne e uomini che parlino al cervello e ascoltino le critiche, anche di pancia, del popolo poiché comunicano qualcosa di rilevante per le condizioni di vita di una collettività. L’invito che faccio e di andare a votare, non priviamoci di un nostro diritto prima ancora che di un dovere. Il cambiamento non si urla nelle piazze; il cambiamento si fa dentro la cabina elettorale con la matita in mano, quella matita è l’arma più potente che abbiamo. Andiamo a votare per il bene dell’Italia e delle nuove generazioni.

 

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