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06 19 domenico donghia noci azzurri 2006NOCI (Bari) - Ha sorpreso gli addetti ai lavori la notizia di inizio mese circa il cambio ai vertici del Noci Azzurri 2006 tra il presidente fondatore, Giuseppe Sabatelli e il suo ex dirigente Domenico D'Onghia (in foto).
Un passaggio di testimone giustificato con "motivazioni personali" dall'ex patron azzurro, dopo 13 anni di presidenza onorata e vincente, che apre ora le porte a nuovi scenari, anzi probabilmente a una vera e propria "rivoluzione azzurra".
Rivoluzione positiva nel senso di progetti ambiziosi, anche "strutturali", atti a far crescere ulteriormente una scuola calcio e una società come quella nocese già riconosciuta "Elite" dalla FIGC e vincitrice anche quest'anno di premi disciplina, vittorie sul campo e ultima in ordine di tempo, ma non meno importante, della benemerenza sportiva riconosciuta dalla Lega Nazionale Dilettanti all'ex presidente Sabatelli, comunque rimasto in società.

Chi è Domenico D'Onghia?
È un'odontotecnico nocese, appassionato di calcio e papà di Mattia, calciatore della categoria "Giovanissimi" in forze al Noci Azzurri 2006.
La sua storia azzurra inizia circa 3 anni fa o poco più, quando, insieme al figlio e ai suoi amici, crea una giovane squadra, sostenuta dalla società azzurra, che in poco tempo macina tornei e trofei importanti.
La gestione oculata di questo piccolo progetto da parte di D'Onghia convince il presidente Sabatelli ad avvicinarlo definitivamente alla sua società, in cui entra come dirigente, con particolare attenzione verso la categoria Juniores.
L'under19 azzurra, sotto la sua dirigenza, ha vinto ben due campionati, quello 2017-2018 e l'ultimo appena terminato, ma da D'Onghia è passata anche una delle novità più importanti dell'ambiente azzurro e cioè il ritorno della Prima Squadra di calcio a11 a Noci.
Sarebbe stato lui a mettere più volte la "pulce nell'orecchio" del presidente Sabatelli circa questo atteso ritorno e proprio la sua convinzione e ambizione avrebbero fatto da motore propulsore all'importante operazione sportiva.

"Dal mio arrivo mi è sembrato che il presidente Sabatelli avesse cominciato a "lasciarsi andare" e a osare di più" racconta il neo presidente.
"Ricordo ancora quando quella sera, negli spogliatoi, ha chiamato me e Giovanni Miccolis (altra colonna portante del Noci Azzurri 2006, ndr) per comunicarci della sua decisione, rimettendo a noi, le persone di cui si fidava di più, la scelta per il nuovo presidente. Non avrò respirato per diversi minuti perché non me l'aspettavo e mai me lo sarei aspettato, da quando sono arrivato qui, ma poi c'ho riflettuto su e mi sono sentito di affrontare questa nuova avventura, con tutti i sacrifici, la fatica e le soddisfazioni che questa comporterà".

Come sarà il nuovo Noci Azzurri 2006 targato Domenico D'Onghia?
Sarà ambizioso e crescera ancor più di quanto fatto sin ora, almeno questi sono i progetti che la nuova generazione dirigenziale ha in mente per la scuola calcio nocese.
Si parla di grandi progetti soprattutto per il settore giovanile ("Sono loro i veri protagonisti", sottolinea più volte il neo presidente), ma anche di possibile ripescaggio in Prima Categoria della Prima Squadra, dopo l'approdo ai play off di Seconda Categoria della scorsa stagione e ancora di "cambiamenti strutturali evidenti", come preannuncia, senza far trapelare altro, il dirigente e ufficio stampa, Arcangelo Bianco.
Insomma,dovrebbe essere una "rivoluzione" vistosa quella messa in atto dal nuovo Noci Azzurri 2006, ma dovremo aspettare ancora un po' per poter unire tutti i punti.
Le certezze intanto sono poche, ma importanti.
Marco De Angelis sarà un punto di riferimento per la società e il presidente nel ruolo di Coordinatore e organizzatore della Scuola Calcio, dai Piccoli amici agli esordienti; insieme a lui altro ruolo importante lo avrà Francesco Liuzzi, mentre continueranno a dare man forte con la loro esperienza e il forte senso di appartenza e legame ai colori azzurri gli stessi Giuseppe Sabatelli e Giovanni Miccolis, fondatori della società nel 2006.
La scuola calcio continuerà ad avere un ruolo di prim'ordine, con i suoi circa 300 iscritti l'ultima stagione e la voglia di ampliare il proprio raggio d'azione, richiamando anche giovani al di fuori del territorio nocese.
Per la Prima Squadra non si sa ancora in quale campionato si giocherà il prossimo anno, ma per il presidente D'Onghia "tutti sono confermati, a oggi", riferendosi a staff tecnico e roster e staremo a vedere cosa cambierà da qui a inizio stagione.L'incognita più importante è però il "fattore stadio". Il manto erboso del "De Luca Resta" deve essere rimaneggiato per riconfermare l'omologazione da parte della FIGC scaduta quest'anno e per farlo c'è bisogno del contributo del Comune di Noci, entro l'inizio della prossima stagione.
"Siamo fiduciosi perché l'Amministrazione ci ha dato la sua massima disponibilità a risolvere questa criticità nei giusti tempi" sottolinea D'Onghia.
Insomma, l'avventura del "nuovo" Noci Azzurri 2006 dovrebbe partire nel migliore dei modi: ora non ci resta che scoprire e, nel caso dei tifosi, sostenere, il progetto ambizioso di D'Onghia e co. per il calcio nocese e per Noci.

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