Stampa
In: Calcio a 11

09 09 mister Paolo DalenaNOCI (Bari) - A una settimana dal suo esonero come allenatore del Real Noci, mister Dalena si confida ai nostri microfoni sulla scelta della società, condivisa, ma non accettata. L'ex allenatore biancoverde non accusa nessuno e ragiona sulle sue probabili colpe, riferite tutt'al più a delle considerazioni sbagliate sulle pedine di gioco da utilizzare ed al lavoro da approfondire nei reparti più in difficoltà, ma avrebbe voluto più tempo per ripartire in una sfida che lo stimolava doppiamente. Così non è stato, inaspettatamente, visti i rapporti di stima e amicizia con il direttivo del presidente Mimmo Tinelli, ma con rammarico Paolo Dalena fa mente locale dell'accaduto e guarda avanti ed alla prossima avventura in panchina.

L'esonero di mister Dalena è arrivato dopo la sconfitta in casa del Molfetta, per 1-0 su rigore, nella quinta giornata di campionato. La terza sconfitta per la compagine biancoverde nella regular season a fronte di due vittorie (una in campionato e una in coppa alla quale si è aggiunta quella di giovedì con il nuovo allenatore Ricci) e di un pareggio è stata "fatale" per il tecnico nocese. "In queste prime partite abbiamo incassato la squalifica di Vito Mangini, l'infortunio di Alessio Mangini e anche di Angelo Salatino e partivamo con Paolo Laera e lo stesso Ricci assenti per infortunio. Sono situazioni di sfortuna evidente che spero siano state considerate dalla società. A Modugno (che ha comprato il titolo del Molfetta, ndr) abbiamo giocato bene e abbiamo incassato il rigore che ha purtroppo decretato la partita. Avevamo certamente bisogno di capire gli errori e migliorare, oltre che sperare in un proseguo di campionato più fortunato: avrei avuto bisogno di un pò di tempo, anche due settimane per verificare se potessimo ripartire, ma così non è stato".

Il tempo, una componente intorno alla quale ruota il nocciolo della questione per mister Dalena: una preparazione iniziata tardi, per iniziali problemi societari, il 24 agosto, una squadra da amalgamare per via dei nuovi acquisti e da ricostruire per le assenze pesanti di Laera, Ricci e D'Onghia per infortunio (Laera è stato recuperato) e Giovannielli per problemi di lavoro. Tutte questioni che per l'ex biancoverde avrebbero richiesto più lavoro sulla squadra, una "concessione" che si aspettava a fronte anche e soprattutto di quel che ha rappresentato per il progetto del Noci di calcio a11. Lo scorso anno accettò, anche se il contatto arrivò in ritardo, potendo e volendo puntare sui suoi ragazzi, come li chiama, quelli che oggi ringrazia per averlo sempre sostenuto: Laera, Netti, Lucia, Recchia, insomma il gruppo del calcio a11 nocese che ha più o meno costantemente sostenuto la causa biancoverde, dietro la guida di Dalena. Sono loro la certezza del mister in questo momento, anche se non ha appurato nessun comportamento che gli facesse pensare di avere elementi avversi alla sua guida. 

"Forse non c'è stato anche quì il tempo di appurare se qualcuno mi andasse contro" sorride "non solo dal fronte della squadra. Certamente la società avrà parlato con i ragazzi prima di comunicarmi tutta insieme la decisione lo scorso lunedì. Ora sono arrabbiato e mi rimane l'amaro in bocca per non aver potuto affrontare questa sfida che mi stimolava tanto. Abbiamo sempre avuto difficoltà iniziali per poi risalire e trovare risultati sempre soddisfacenti negli ultimi anni, ma quest'anno hanno ritenuto che la mia sostituzione potesse dare lo scossone giusto alla squadra. Quel che è certo è che ne avessero bisogno". Lo scossone sembra parzialmente arrivato con il 4-2 esterno sull'Altamura di giovedì scorso che porta i biancoverdi al prossimo turno di Coppa Puglia. Vedremo oggi se il risveglio ci sarà anche in campionato, nella casalinga delle 15.30 contro il San Marco.

"Ora faccio l'in bocca al lupo a Ricci, un giocatore punto di riferimento per la squadra e per lo spogliatoio che fa la sua prima esperienza in panchina dopo il mio esonero. La mia speranza è che la squadra si riprenda, me lo auguro veramente". Per ora non lo vedremo allo stadio, forse: è troppo presto. "Il calcio non finisce a Noci però e sono pronto a rimettermi in gioco su un'altra panchina, magari dalla prossima stagione". L'era Dalena nel Noci di calcio a11 si interrompe quì, ma la parola Fine non è il caso di metterla, chissà.

© RIPRODUZIONE RISERVATA