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In: Pallamano

04 23pallamanonociandria copyNOCI (Bari) - Sabato 20 Aprile ad Andria, nel maestoso palasport di Corso Germania, è andato in scena l’ultimo scontro decisivo di questo campionato di pallamano. A sfidarsi la seconda e la prima squadra in classifica del campionato di serie B: Fidelis Andria e Noci Pallamano. Infatti, prima del fischio d’inizio, la Fidelis Andria Handball contava solo una sconfitta subita tra le mura della stessa Pallamano Noci, quest’ultima arrivata invece fin qui decisamente imbattuta.

I TIFOSI - A rendere importante ancor di più questo scontro è stata la cornice di pubblico presente al palasport: a rispondere ai circa 400 spettatori andriesi anche circa 100 tifosi biancoverdi che, per servizio d’ordine, sono stati rinchiusi nel settore più lontano sia dal pubblico di casa che dal campo di gioco (vecchi trucchi del mestiere). Ma il tifo è rimasto caldo e i giocatori si sono subito dimostrati pronti.

04 23pallamanonociandriaLA GARA - La difficoltà dello scontro si sente sin dalle prime azioni. Per vincere questa volta non bastavano la capacità ed il talento, ma anche molta forza mentale. Il match è diventato subito molto maschio: sono fioccate sin da subito ammonizioni ed esclusioni temporanee da entrambe le parti, ma ciò che ha reso la partita bella e sempre in equilibrio è stato lo scontro tra i due portieri. La squadra di casa schierava una vecchia conoscenza biancoverde ma non per questo meno competitivo: Leo Potone da un lato, Gianluca Giannini dall’altro (numero 1), che nell’occasione è sembrato forse uno tra i più concentrati della partita. A dimostrazione di ciò, i tanti rigori parati e tanti interventi in occasione di contropiede e di uno contro uno; non a caso l’ultima azione della partita ha visto un suo rigore parato a due secondi dal fischio finale.

La Fidelis aveva molto probabilmente studiato i punti deboli della difesa nocese: ed è da lì che ha deciso di sferrare i suoi attacchi decisivi controbattuti quasi punto su punto dalle azioni dei biancoverdi: 12-10 al fischio finale della prima frazione di gioco, risultato quindi ancora in bilico.

Si riprende dopo la breve pausa e mister Ritella sembra aver capito dove coprire e come rovesciare il gioco a favore del Noci, che riesce a portarsi anche sul più 5 dagli avversari. Ma tutto ciò non basta: infatti a circa nove minuti dal fischio finale la squadra di capitan D’Aprile perderà una pedina importante per la difesa: Giulio Piepoli viene espulso per somma di esclusioni temporanee. È in questo momento che la squadra sembra perdersi, ma dopo una serie di time-out chiamati da entrambi i mister la squadra tiene duro, perde anche Samuele Quarato per lo stesso motivo di Piepoli, le marcature diventano a uomo durante le fasi di attacco e per i biancoverdi sembra difficile poter mantenere il vantaggio. L’ultima parata su rigore di Giannini decreta la vittoria di 27-29 per il Noci, che sale matematicamente in serie A2.

Tanti i complimenti per i leoni biancoverdi anche da parte degli avversari che non possono far altro che accettare la sconfitta: sicuramente una buona squadra che pecca ancora di esperienza per poter fare il salto di qualità ma che presto ritroveremo sui palcoscenici importanti di questo sport. Ora non resta che godersi l’ennesima impresa di questa società che rinasce per l’ennesima volta dalle proprie ceneri ma che è pronta a far valere la sua lunga storia.

MISTER RITELLA a Noci24.it - Sono Entusiasta di questa promozione. Ambivo a fare l’allenatore fra le file della juniores ma di colpo mi sono trovato ad allenare la serie B e a giocare la promozione in serie a2. Ho vissuto questa squadra per metà stagione come giocatore e metà come mister: trovarsi a 33 anni con una promozione in A2 è indescrivibile. La partita è stata bellissima: l’affetto dei tifosi è stato indescrivibile. Siamo riusciti a riportare al palazzetto un pubblico di appassionati che crede nei nocesi e in questo sport. Daremo una nuova impronta a questa squadra. Abbiamo assistito ad una partita di serie B di alto livello: il palazzetto era gremito di tifosi anche andriesi e questo la dice tutta. Io sono soddisfatto del mio lavoro e di quello che i ragazzi mi hanno dato. Non credo che l’anno prossimo, giocando in A 2, potremo sognare un’altra promozione: ma spero che la si possa giocare serenamente e con tranquillità. Per adesso ci godiamo questa vittoria e questo momento. Noci merita di stare in altre piazze e colgo l’occasione per chiedere agli sponsor che ci appoggiano e anche ad altri sponsor di continuare a sostenerci e di farci crescere. La pallamano a Noci esiste da più di 40 anni e il progetto fa crescere indiscutibilmente anche la comunità. Chi mi ha preceduto ha fatto un grandissimo lavoro in questa squadra e il gioco non deve finire.

 

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