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In: Pallamano

 

11-22-Rocco-CurciNOCI (Bari) – Parla Rocco Curci, l’atleta pallamanistico colpito da una squalifica di tre anni. E l’attenzione ricade subito sulle scuse pubbliche che Curci ha voluto rilasciare ai microfoni di NOCI24.it. Un vero gesto di responsabilità dell’atleta nocese.

Curci, partiamo dai fatti di Noci-Fasano. Come giustifichi il tuo gesto?

“Innanzitutto vorrei sottolineare che il gesto che ho fatto durante la partita non è assolutamente giustificabile. Purtroppo mi sono lasciato prendere da un momento un po’ particolare. La gara era tirata e le decisioni arbitrali lasciavano un po’ a desiderare. Bisogna dire però che è stato un gesto voluto ma al contempo fortuito. Molta gente sugli spalti neanche si è accorta di cosa è successo. Solamente dopo il comunicato della federazione è potuta uscire la notizia. Mi spiace molto il fatto che per alcuni giorni sono diventato il cattivo, quando in realtà tutti conosco quello che ho fatto per questo sport e che un gesto non può segnare la storia di un atleta”.

Adesso cercherai di fare ricorso alla federazione? Quali sono i tuoi programmi futuri?

“Insieme alla società abbiamo deciso di non presentare ricorso, perché è giusto che paghi le conseguenze del gesto. Piuttosto, la società ha voluto darmi fiducia non lasciandomi in disparte bensì consentendomi di aiutare l’allenatore durante gli allenamenti settimanali. Non è nuova infatti la mia esperienza da allenatore piuttosto che da giocatore. Molti atleti che adesso sono cresciuti e militano in diverse squadre di pallamano sono stati miei allievi anni fa quando allenavo le giovanili della pallamano Noci.”.

Quindi in conclusione cosa ti senti di dire al popolo sportivo nocese?

“Sicuramente rivolgo le mie più sentite scuse a tutti i tifosi e agli sportivi nocesi per il gesto compiuto. Al fattaccio di quel sabato sera cercherò di rimediare dedicandomi sempre di più a questo sport continuando, nel mio piccolo, a farlo conoscere a chi vorrà”.

 

 

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