Stampa
In: Notizie da Noci

02 12canilescuolaruraleNOCI (Bari) – Una scuola rurale trasformata in un canile. E’ quanto sta rimbalzando all'attenzione dei cittadini in questi giorni, in seguito al sopralluogo che, lo scorso mercoledì 8 febbraio, il consigliere comunale Paolo Conforti (NCD), insieme ai funzionari del servizio veterinario della ASL ed il comandante della Polizia Municipale Vavallo, avrebbe svolto nella scuola rurale situata nei pressi di Masseria Mansueto. Un sopralluogo che, alla luce dei fatti, apre un ventaglio di situazioni da chiarire (fotografie di Enza Ardone, rappresentante legale Sos Adozioni a 4 Zampe). 

Andiamo per ordine. Secondo quanto già pubblicato su altre testate giornalistiche, il consigliere Conforti, venuto a conoscenza del canile allestito nella suddetta scuola rurale di proprietà del Comune dopo diverse segnalazioni da parte dei cittadini (che scoprivano cani camminare sulla strada provinciale), avrebbe richiesto di effettuare un sopralluogo perché già da tempo “preoccupato, per amore dei cani abbandonati, nel dover sollecitare il sindaco ad allestire strutture idonee, adeguate ed agibili per l’accoglimento”.


02 12scuolaruralecanileUn intervento inteso a chiarire la situazione, quello del consigliere comunale Conforti, che ha fatto immediatamente scaturire le reazioni di chi i cani, in quella struttura, li accompagna e li cura da circa cinque mesi. Stiamo parlando di Enza Ardone, rappresentante legale dell’associazione Sos Adozionia 4 Zampe, la quale ha voluto chiarire ai nostri taccuini tutta la vicenda ed il perché, attualmente, la scuola rurale sita nei pressi di Masseria Mansueto accoglie ancora oggi cani randagi, 12 in questo momento.

“Ad agosto 2016, a seguito di numerosissime segnalazioni effettuate da parte dei cittadini preoccupati dei cani presenti in via Palmiro Togliatti, il sindaco Domenico Nisi emanava un’ordinanza di accalappiamento dei 5 cani. Considerando che Noci non aveva e non ha ancora adesso una struttura che possa accogliere i cani randagi, appoggiava questi 5 cuccioli nella scuola rurale sita in zona Masseria Mansueto. L’unica associazione sul territorio di noci legalmente riconosciuta che aveva dato disponibilità a curare i cani accalappiati era la nostra. Quindi il sindaco mi chiamò ed il 4 settembre 2016 venivano affidati questi 5 cuccioli intestati al Comune di noci a me, rappresentante legale dell’associazione. Cani che sarebbero dovuti rimanere in questa struttura fino ad adozione. Trovata una casa per questi cani ed effettuata regolarmente l’adozione, avrei dovuto lasciare quella struttura ma nel frattempo, giunti a novembre 2016, le continue segnalazioni dei cittadini mi hanno portata a continuare volontariamente questo lavoro e quindi ad appoggiare temporaneamente i cani nella stessa struttura. E’vero, la struttura è fatiscente ma le collette fra di noi ci hanno permesso di comprare due cisterne dell’acqua, box per far stare bene i cani, senza togliere il fatto che ci impegniamo a pulire due volte al giorno la struttura. Certo è che facciamo fronte volontariamente a tutte le spese di vaccini e dei microchip dei dodici cani ora in stallo ed abbiamo anche le dichiarazioni del veterinario che costantemente ci segue. Sotto l’aspetto burocratico siamo apposto, nessuno ci può venire a contestare lo stato di salute e di equilibrio mentale dei cani; mi puoi contestare solo la struttura che ho occupato sulla scia dell’autorizzazione dei cinque cani accalappiati. Ma non puoi dirmi che i cani non stanno bene e che si trovano in un lager. È vero anche che io ho prestato un servizio sul territorio di Noci a mie spese in una struttura in cui impieghiamo energia e passione. Solo nell’ultimo anno abbiamo effettuato circa 150 adozioni: le carte parlano chiaro e tutti i dati sono registrati all' anagrafe canina. E’ stato fatto girare su facebook un video in cui si dice che i cani abbaiano in un canile che viene definito lager: mi sembra normale che lo facciano dal momento che non sono abituati a gente estranea. Troppo comodo per chi non conosce la situazione additarci come canile lager. Come si permettono a parlare dei cani? Sono stati anche fotografati due cani di mia proprietà. Il consigliere si è preoccupato dei volontari: ma c’è da dire che in tutto questo tempo lui non si è mai preoccupato del nostro servizio e non avevo prima d’ora mai avuto il piacere di conoscerlo. Come mai ora si è interessato? Per colpire qualcuno?”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA