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In: Arte

09 29 igiornidellafotografia2NOCI (Bari)- Lo scorso 28 settembre, alle 18:30, presso il Chiostro di San Domenico, ha avuto luogo l’inaugurazione del festival “I GIORNI DELLA FOTOGRAFIA”. L’iniziativa, promossa dall’associazione “Artemiele”, in collaborazione con il Liceo “Da Vinci-Agherbino", si pone l’obiettivo di valorizzare la bellezza dei territori di Puglia e Basilicata. Com’è risaputo, la fotografia è il mezzo più efficace per immortalare e rendere eterna la bellezza e per questo “I Giorni della Fotografia” è una mostra collettiva a cui partecipano diversi talentuosi fotografi. Ciascuno di essi, ha puntato l’obiettivo della propria macchina fotografica verso un determinato aspetto del territorio: dalla bellezza naturalistica a quella architettonica, dai mutamenti subiti dal territorio nel corso del tempo a scatti che rappresentano una vera e propria indagine socio-antropologica sulla vita degli abitanti. Vediamo però in dettaglio come si è svolta la serata e quali sono i giorni e gli orari in cui la mostra fotografica, dislocata tra il Chiostro di San Domenico e i laboratori “G-lan” sarà gratuitamente visitabile.

09 29 igiornidellafotografia3Durante la serata, moderata dalla scrittrice Francesca Palumbo, si sono susseguiti gli interventi di: Francesca Pietroforte, Consigliere delegato alla Cultura Città Metropolitana di Bari; Mariano Lippolis, Consigliere delegato alla Cultura Comune di Noci; Piero Liuzzi, già senatore della Repubblica Italiana; Pio Meledandri, Presidente Associazione Artiemiele; Alessandro Capurso, Art Director e Francesca Ceci, titolare azienda cosmesi “Potentilla”. Tutti hanno sinteticamente ma efficacemente esplicato quale fosse il loro soggettivo modo di intendere il rapporto tra territorio, bellezza e fotografia. La parola è stato quindi lasciata ai sei fotografi, affinchè ciascuno illustrasse in maniera sintetica e diretta in cosa consistesse il proprio progetto.

O9 29 igiornidellafotografia copyIl progetto “Statale 100” di Alessandro Capurso, si focalizza sulle mutazioni subite da un territorio attraversato da un importante asse viario che congiunge il Mar Adriatico allo Jonio, in cui si fondono modernità e storia. 

Yvonne Cernò, con “Gente di Bari” si propone come intento una sorta di indagine socio-antropologica sulla multietnicità della città di Bari, che ospita persone di cultura, etnia ed estrazione sociale differenti. Le sue foto, appaiono come un inno alla bellezza della diversità che arricchisce.

Antonello di Gennaro, con il suo “Matera 626/627 2 Luglio” analizza la religiosità e la devozione popolare che si concentrano nella festività della “Madonna della Bruna”, patrona di Matera.

Con “Sinfonia delle erbacce selvatiche”, il fotografo Pio Meledandri ci mostra la suggestiva e colorata bellezza di paesaggi e boschi, traboccanti una straordinaria varietà di vegetazione. Il punto di vista è quello delle donne della Murgia andriese, che camminano quotidianamente su quel tappeto naturale.

In “Cufanari” di Domenico Mirabella, si possono ammirare scatti che immortalano immigrati africani intenti a trasportare tini ricolmi di uva appena raccolta, replicando alla perfezione la ciclica gestualità contadina del Salento.
09 29igiornidellafotografia“Imago”, di Pio Tarantini pone l’osservatore di fronte alla precarietà di un’esistenza colta nell’atto di muoversi. Le figure infatti, molte poste letteralmente a nudo, sono mosse e quindi irriconoscibili nei tratti ma disegnate dai soli contorni. La cosa originale, è che ad ogni fotografo, la scrittrice Francesca Palumbo, in veste di moderatrice, ha dedicato dei versi di Jules Verne.

A fine serata, non poteva mancare un momento riservato alla degustazione di prodotti “figli” del nostro territorio. I presenti hanno potuto soddisfare le proprie papille gustative con ottimo vino delle “Cantine Barsento” e olio e altre delizie dell’azienda agricola “Lillo”. Impossibile aggiungere di più sulle emozioni che la mostra trasmette, poichè la fotografia non può assolutamente essere descritta, va ammirata lasciando che parli all'anima per mezzo degli occhi. Invitiamo quidi i lettori a dedicarsi il tempo per visitare la mostra,  accessibile fino al 26 ottobre 2019 tutti i giorni dalle 16:00 alle 19:00. Dal giovedì al venerdì, la mostra sarà aperta anche di mattina dalle 10:00 alle 13:00. Sabato e Domenica secondo gli orari degli eventi previsti in quei giorni. Affinchè i visitatori non rischino di perdersi buona parte delle opere esposte, precisiamo inoltre che la mostra sarà dislocata tra il Chiostro di San Domenico e i locali dei laboratori “G-lan”, al secondo piano. Inoltre, per tutto il periodo in cui la mostra resterà aperta, tanti saranno gli eventi che si svolgeranno contemporaneamente ad essa all'interno del Chiostro di San Domenico. 

29 settembre: dalle 16:00 alle 20:30: "Letture di portfolio", confrontarsi per comprendere la fotografia 

5 ottobre ore10.00/12.30 Presentazione del libro "La tua Pelle che non c’é" di Francesca Palumbo (Iaboratorio in collaborazione con l.l.S. Da Vinci/Agherbino)

6 ottobre ore 19.00/22.30 Reading teatrale
con Francesca Balducci e Rino Di Bartolo e serata Jazz con Alessandro Piraino Trio

13 ottobre ore 18.30/20.30 Seminario con Pio Tarantini, fotografo e docente di Linguaggio Fotografico. La Fotografia di Pio Tarantini Approfondimento di |MAGO#2019

19 ottobre ore 10:00/12:30Seminario “ARMONIE = Linguaggi musicali e visivi” Rapporto tra visione e musica a cura di Mariantonietta Lamanna (docente del Conservatorio Nicolc‘) Piccinni Bari laboratonb in collaborazione con l.l.S. Da Vinci/Agherbino

26 ottobre ore 18.30 20.30 Chiusura I GIORNI DELLA FOTOGRAFIA Seminario
"Le Proprieta‘ delle piante officinali” Francesca Ceci “Potentilla” “Potere delle erbe selvatiche" Manlena Panarelli (Ricercatnoe delle tradzzmni botan/che medievali)

ORARI

Martedì e Mercoledì dalle ore 16:00 alle 19:00.
Giovedì, Venerdì e Sabato dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle ore 19:00.
Domenica e Lunedì Chiuso.

 

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