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In: Arte

09 27EsseriUrbaniClosingNOCI - L’avventura del festival di arte contemporanea “Esseri Urbani” , iniziata lo scorso 11 luglio, è terminata domenica 26 settembre con una piccola cerimonia di chiusura all’interno del Chiostro delle Clarisse. La suggestiva location, per tre mesi è stata l’info point di Esseri Urbani, nonché il punto di partenza e di arrivo del percorso circolare alla scoperta delle 10 installazioni disseminate come scrigni all’interno del nostro Centro Storico. Recentemente vi avevamo dato notizia dell’importante traguardo che il progetto “Esseri Urbani” aveva raggiunto, figurando tra i vincitori del premio New European Bauhaus e valicando quindi i confini Di Noci, della Puglia e della stessa Italia. Per altro, si è trattato dell'unico progetto italiano a conquistare la vittoria. Almeno parlando di progetto compiuto, dato che gli altri provenienti dall'Italia erano solo in fase embrionale. Soddisfazione, orgoglio e commozione da parte dell’organizzatrice Angela Conte, di tutti i membri dello staff e del sindaco Domenico Nisi. Tra tutte, una novità sicuramente importante: anche per l’edizione dell’anno venturo Esseri Urbani sarà di casa a Noci.


09 27 EsseriUrbaniChiusuraPiù di 10.000 visite al percorso espositivo rilevate attraverso l’acquisizione dei Qr code. Un dato assolutamente variabile che potrebbe abbracciare cifre anche più alte, dato che non tutti si sono serviti del Qr code per effettuare la propria visita. Centinaia sono state anche le condivisioni sui social da parte di chi veniva da fuori Noci. E così, la nostra cittadina ha fatto il giro dell’Italia e dell’Europa. C’è ancora stupore e incredulità tra tutti i membri dello staff e tra gli artisti.
“Già esserci posizionati tra i 60 finalisti era per noi un traguardo grandissimo, ma mai e poi mai avremmo immaginato di vincere!”- hanno dichiarato unanimemente Angela Conte e Alessandra Neglia. Ed invece è successo: Noci è riuscita a far sentire la propria voce anche in ambito Europeo, nella categoria che vede l’arte impiegata per il coinvolgimento attivo della comunità, che è stato proprio l’obiettivo principale di “Esseri Urbani”.
“Il progetto ha risentito tantissimo della pandemia in atto e abbiamo dovuto lavorare il doppio senza tuttavia riuscire a realizzare parte di quanto avremmo voluto. Grazie a questo premio e speriamo grazie alla partecipazione attiva della cittadinanza, contiamo di riuscirci ancor meglio l’anno venturo, ed è per questo che abbiamo scelto di restare su Noci anche nel corso della III edizione. Si tratta di un progetto nato come itinerante, e dunque Noci non potrà essere la nostra dimora fissa, ma confidiamo nel fatto che quanto abbiamo provato a seminare, sia in qualche modo raccolto, assimilato, rielaborato ed esportato. Tocca al cittadino, alla sua sensibilità e perspicacia, occuparsi del far fruttare il tutto. Abbiamo voluto interagire anche con gli ideatori di altri progetti in concorso, in modo da invitarli per la prossima edizione e dar voce al loro pensiero propositivo”- hanno fatto Sapere la Conte e la Neglia.
Anche il sindaco, Domenico Nisi si è detto entusiasta dei risultati: “Se non aveste deciso di restare a Noci, sarei venuto a prendervi io da Locorotondo uno per uno!”- ha scherzato il primo cittadino. Soffermandosi poi ad osservare l’opera “Bosconia” di Pino Incredix, Nisi ha fatto notare: “Guardate i colori, non sono sicuramente più gli stessi di luglio, quando l’opera aveva quelli tipicamente estivi. Ora ha assunto sfumature autunnali, mutando anche se la location e le luci sono le stesse. E’ un po’ il messaggio di “Esseri Urbani”, promuovere un cambiamento positivo e propositivo”.
Durante la serata, è stato annunciato che parte dell’opera “Prosperare”, realizzata dagli artisti Julica Morlok - Millie Herpin - Janic Morlok sarà donata ai ragazzi dell’aula verde di Noci. Aula verde perché l’obiettivo è quello di indirizzare i ragazzi verso determinati valori, primo tra tutti quello del rispetto dell’ambiente, nostra “casa comune”. E l’opera “prosperare”, realizzata interamente con materiali di recupero, e che simboleggia proprio il fiorire, è quella più indicata a incarnare questi valori, oltre che ad abbellire il giardino a cui i ragazzi tengono particolarmente. In rappresentanza dell’aula verde, era presente l’insegnante Daniela Fusillo, che si è detta profondamente grata del dono che sarà consegnato nei prossimi giorni e che farà felici non solo i ragazzi, ma anche i docenti. In conclusione, un piccolo rinfresco con bevande e qualcosa da stuzzicare ha atteso i presenti come segno di gratitudine per essere stati in qualche misura parte del festival. Disponibili anche alcuni gadget marchiati esseri Urbani: t-shirt, spillette e penne. Certamente, quelle installazioni artistiche che ormai erano diventate anch’esse “cittadine di Noci” mancheranno soprattutto a chi nutre verso l’arte una sensibilità più spiccata e alimenta costantemente la sua voglia di imparare. Ma cosa resterà di “Esseri Urbani”? Sicuramente un messaggio di tenacia, coraggio e speranza. Questo Festival ci ha insegnato che se si ha un obiettivo, bisogna perseverare nonostante tutte le condizioni avverse che possano venire a crearsi e che per quante volte gli altri possano distruggere quello che abbiamo creato, altrettante bisogna essere disposti a ricostruire tutto, con pazienza e soprattutto senza perdere il sorriso. E se si crede realmente nei propri sogni, magari inaspettatamente finiscono per realizzarsi. Esseri Urbani ha sfidato la pandemia e ha conquistato un pregevole riconoscimento europeo: che ciò sia d’esempio a chiunque abbia la voglia e le capacità di realizzare qualcosa ma sia titubante pensando a quanto potrà essere difficile.
Per concludere, consentite a noi di Noci24 di ribadire quanto sia stato bello e importante per noi affiancare Esseri Urbani in qualità di media partner e di ringraziare ancora una volta l’organizzazione per averci scelti. La gioia del Bauhaus l’abbiamo sentita anche nostra, come nostri sono stati la delusione e il rammarico profondo del veder vandalizzate alcune opere. Arrivederci al 2022, Esseri Urbani, e siamo pronti a scommettere che qualcosa di bello e interessante stia già iniziando a bollire in pentola.

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