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In: Cinema

NOCI (Bari) - Circa un anno fa, noi di Noci24 avevamo seguito dettagliatamente le tappe del viaggio in bici di Natale Gentile (vi rimandiamo in tal senso a questo articolo). Il trentottenne nocese, appassionato di ciclismo, partendo da Modena (dove da alcuni anni vive e lavora) si era diretto alla volta di Noci. Durante il tragitto lungo circa 1000km aveva toccato importanti città dell’Appennino: Firenze, Siena, L'Aquila, Pescara, Vieste, Matera e finalmente il paese natio.
Con questo avventuroso viaggio in sella alla sua bici, all’epoca Gentile si preparò per un traguardo più ambizioso: la "North Cape 4000 unsupported bicycle adventure". La sua avventura è diventata oggi un emozionante docufilm, emblematicamente intitolato “La mia strada”

È stato lo stesso Natale Gentile ad annunciarlo sui social: “È passato ormai quasi un anno da quel viaggio che per me è stato IL VIAGGIO. Non avevo neanche la bici per affrontarlo il giorno dell’iscrizione. Poi si è rivelato essere molto di più. Tante conoscenze, tanti racconti ascoltati, tutti vissuti. Un nuovo modo di vedere le cose, dall’oblò della mia bicicletta.
Condivido il documentario realizzato su quel fantastico viaggio. Un grazie particolare a Martino Mozzi e Danilo Crotti Comunicazione Visiva per aver realizzato un grande capolavoro!”

Il docufilm prodotto dalla Casa Editrice Mogliazze,  in tre settimane ha totalizzato su youtube oltre 3000 visualizzazioni.  Toccante testimonianza di un’esperienza assolutamente unica (sia dal punto di vista fisico che psicologico) che per essere raccontata richiede necessariamente un impatto visivo. A proposito di immagini, curatissima è la fotografia del docufilm, che mostra allo spettatore paesaggi mozzafiato. Una bellezza naturale che diventa vera e propria poesia visiva, e rapisce letteralmente i sensi. A creare il giusto pathos contribuiscono le musiche di sottofondo (ora dolcissime e rilassanti, ora energiche per invogliare al movimento) e l'abilità delle voci narranti, tra cui quella dello stesso Gentile.
Non ci resta che lasciare dunque ai nostri lettori il link diretto al docufilm, affinchè essi possano godere appieno la visione di questo piccolo capolavoro: La mia strada

E siamo pronti a scommettere che a tutti, specialmente dopo le lunghe settimane di lockdown, verrà voglia di prendere la bici e fare una bella pedalata nella natura!

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