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In: Educazione

NOCI (Bari) – Iniziano oggi, 17 giugno, gli esami di maturità che vedono coinvolti tantissimi studenti da nord a sud.

Non c’è la classica foto all’ingresso della scuola prima del suono della campanella, che dà l’inizio al famigerato esame di maturità. Non ci sono gli abbracci rassicuranti tra compagni di classe, non ci sono gli sguardi impauriti e i discorsi impavidi per tirare su il morale. Non ci sono i gesti scaramantici, le risate fragorose che mascherano la tensione. Non c’è per la prima volta, dopo molti anni, l’esame di maturità a cui siamo stati abituati a pensare.

L’emergenza da COVID-19 ha costretto tutti noi a rivedere le nostre abitudini quotidiane ed anche l’esame di maturità ne ha risentito.
Gli studenti frequentanti l’ultimo anno delle scuole superiori, da oggi, affronteranno un unico colloquio di 60 minuti, che sostituisce le prove scritte, dinnanzi ad una commissione interna, avente unicamente il presidente di commissione nominato esternamente.

Il colloquio verterà su cinque punti cardine: discussione di un elaborato riguardante le materie d’indirizzo precedentemente inviato, discussione di un testo di lingua e letteratura italiana facente parte del programma svolto durante l’anno scolastico, esposizione da parte del candidato dell’elaborato riguardante l’esperienza di alternanza scuola-lavoro, analisi interdisciplinare del materiale scelto dalla commissione esaminatrice, accertamento delle conoscenze acquisite e maturate nell’ambito di “Cittadinanza e Costituzione”.

In osservanza alle norme anti-covid, saranno esaminati cinque candidati per volta, osservando il distanziamento fisico tra i candidati e con la commissione esaminatrice ed è inoltre richiesto l’utilizzo della mascherina.
Un evento senza precedenti che ha sicuramente tolto ai maturandi la possibilità di vivere gli ultimi mesi tra i banchi di scuola, le ultime interrogazioni, i litigi, la quasi spensieratezza degli ultimi giorni, i racconti pieni di sogni.
La verità però è che un virus non potrà mai eliminare il fascino immutato, l’emozione da “prima volta”, l’ansia sconsiderata e la magia dell’attesa che accompagnano chiunque sia consapevole di star varcando per l’ultima volta la soglia di quell’istituto che per anni è stato teatro della vita quotidiana.
Nulla potrà cancellare i “non ce la posso fare” in chat, la notte prima degli esami accompagnata dall’insonnia, le sensazioni contrastanti provate e il pianto liberatorio, che chiude un capitolo importante della vita. Da quella porta si sa si esce un po’ più maturi.
In bocca al lupo a tutti i maturandi! Andrà davvero tutto bene, almeno questa volta. 

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