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In: Sagre

NOCI (Bari) – Salta la 18° edizione della Sagra del Fungo, ovvero la manifestazione micologica che ogni anno (tranne che per qualche passata edizione) si svolge a Noci grazie all’impegno dell’associazione “La compagnia del fungo”.

A confermarlo anche a Noci24.it, dopo una querelle già comparsa sugli altri quotidiani nocesi, è Pino Leone (primo a sinistra nella foto), presidente e principale coordinatore del comitato organizzatore. Ci si aspettava infatti che sul finire di settembre e gli inizi del mese di ottobre ritornasse il tradizionale appuntamento con i principali abitanti dei nostri boschi, come previsto tradizionalmente in tutte le programmazioni nocesi estive, ed invece non sarà così. Dal 29 settembre al primo ottobre Noci non assisterà in alcun modo alla realizzazione della Sagra del fungo.

Al primo posto Leone mette in maniera assoluta la mancanza di “miceti”. “La siccità verificatasi in quest’ultimo periodo” ci ha di fatti spiegato, “non ci consente di mettere in mostra o valorizzare i prodotti della nostra terra, dal momento che questa non ne ha consentito la nascita. Saremmo dovuti ricorrere a tipologie estere e non ci sembrava assolutamente il caso”. Ma alla base della decisione della mancata organizzazione della manifestazione, secondo Leone, ci sarebbe di più: la mancata equità da parte dell’amministrazione comunale nel voler destinare all’associazione “La compagnia del fungo” di Noci un compenso che fosse rendesse giustizia alle tre giornate previste. “Non foss’altro” commenta, “che per una questione di budget pari a quello degli anni passati. Non chiedo certo 22.000 euro come quelli destinati ai miei colleghi dalle amministrazioni dei paesi limitrofi, ma quanto meno, chiedevo, di non sminuire la portata e la valenza di questo evento con soli 1.500 euro. Lo scorso aprile accettai di buon grado l'invito del sindaco a partecipare alla realizzazione del calendario estivo con la mia manifestazione, ma le scelte attuate, dall'altra parte, non sono state fra le più giuste”.

Abbiamo assistito alla destinazione di ben 5000 euro a manifestazioni che sono durate solo un giorno e non hanno pensato invece ad una manifestazione, come la Sagra del fungo, in grado di portare quanto meno turismo e gente in città. Questo chiedevo; soltanto equità nel ripartire le spese”.

Niente appuntamento con i funghi quindi, e nessuna novità sul fronte alimentare, soprattutto dopo la ben riuscita 17° edizione dello scorso anno che vide introdurre la componente “vegetariana” (clicca qui).