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In: Fede

NOCI(Bari) - In occasione della Pasqua, simbolo di rinascita e di speranza per la Chiesa ed il suo popolo, pubblichiamo il messaggio di auguri di Don Maurizio  Caldararo,  parroco  della  Chiesa  del  Ss.  Nome  di  Gesú di Noci.

"Siamo a Pasqua, il macigno freddo che chiudeva il sepolcro è rotolato via: la morte è stata sconfitta, le tenebre cancellate. Ha vinto la vita che vuole ricominciare, vuole rinascere, vuole sperare. Auguro a me e voi, come diceva don Tonino Bello in una sua omelia a Pasqua, di “…togliervi dall’anima, quasi dall’imboccatura di un sepolcro, il macigno che ostruisce la vostra libertà, che non dà spiragli alla vostra letizia, che blocca la vostra pace!”. Si, quanti macigni ostruiscono l’ingresso del nostro cuore, il luogo dove facciamo entrare le persone care dicendogli "ti porto nel cuore"; il luogo dove nasce l’amore "ti amo con tutto il cuore"; il luogo dove l’amore viene fuori e ci indica la strada "va’ dove ti porta il cuore". Questo è il giorno per eliminare quei macigni e venir fuori da quei sepolcri e “credere che la vita si rianimi davanti agli occhi tuoi senza oscurità”.

Lo dico a me e a voi, dobbiamo crederci, lasciamo morire tanti nostri pregiudizi, tante cattive abitudini, modi di pensare, egoismi, invidie e rancori per Amare così come ha fatto Cristo con noi: morto per Amore e morto per insegnarci ad Amare. Si amici miei, “Ricominciare è come rinascere, dall'ombra di un passato che ormai non conta più, è ritornare semplici cercando nelle piccole cose la felicità...è costruire ogni attimo il tuo domani. Questa è la bellezza della Pasqua! Incoraggio me e tutti voi a morire e risorgere perché: “Ricominciare è come dire ancora sì alla vita, per poi liberarsi e volare verso orizzonti senza confini, dove il pensiero non ha paura e vedere la tua casa diventare grande come il mondo”.

E allora Buona Pasqua di Morte, Buona Pasqua di Risurrezione e concludendo, sempre con le parole di don Tonino: “Il Signore è Risorto proprio per dirvi che, di fronte a chi decide di “amare”, non c’è morte che tenga, non c’è tomba che chiuda, non c’è macigno sepolcrale che non rotoli via."

Auguri, semplicemente Don Maurizio.