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In: Fede

05 1 AperturaMeseMarianoNOCI (Bari) - Si è aperto alle 12:00 di ieri mattina il Mese Mariano, i cui primi tre giorni sono tradizionalmente dedicati dai nocesi a Maria Ss.ma della Croce, Patrona della nostra città. Don Stefano Mazzarisi e Don Francesco Ramunni hanno pregato da soli in Chiesa Madre, al cospetto della Sacra Effigie di Maria. Soli fisicamente, ma con il ben percettibile abbraccio dei fedeli che hanno seguito la diretta facebook sulla pagina della Parrocchia, innalzando con maggiore intensità le loro preghiere in questo momento tanto difficile per la comunità nocese e per il mondo. Al termine della diretta, una sorpresa da parte dei ragazzi del coro parrocchiale, che hanno cantato per Maria unendo le loro voci in un video montato a regola d’arte. Ecco come si svolgerà questo “Mese Mariano che entrerà a far parte della storia”, per usare le parole del sindaco Domenico Nisi.

05 1 AperturaMeseMariano.jpg2Il tragitto dal Santuario della Croce al paese, lungo il quale l’Effigie di Maria Ss. veniva tradizionalmente portata in processione, quest’anno è stato compiuto nel silenzio e nella solitudine. Niente fedeli che portavano in spalla la nostra Patrona, niente canti di gioia man mano più vicini. Tutta sola, Maria è tornata però a troneggiare ugualmente sul suo altare in Chiesa Madre, adorno di candele accese. Don Stefano Mazzarisi e don Francesco Ramunni, nell’inaugurare il Mese Mariano hanno pregato da soli a cospetto della Vergine, presentandole idealmente tutte le intenzioni dei fedeli, che hanno seguito da casa la diretta trasmessa sulla pagina facebook della Parrocchia. Pagina a cui il primo cittadino, Domenico Nisi, Don Stefano Mazzarisi e il Comitato Feste Patronali, hanno affidato ciascuno un personale messaggio.
“Tutto ciò che oggi non possiamo fare, assume il carattere del fatto storico. Resterà scolpito negli annali della vita della nostra comunità. Vorrei che l’assenza di quello che non vivremo ci aiutasse a scoprire quello che abbiamo”- scrive il nostro sindaco, che continua rivolgendosi poi ai giovani: “Vorrei tanto che, in particolar modo i giovani, si accorgessero che non “celebreremo” un momento che è storia della nostra Noci e che scoprissero, per il futuro, l’importanza dell’impegnarsi nel preservare e tramandare la tradizione. Aver cura di Noci significa anche questo!” Nisi conclude quindi affermando: “Vi sembrerà strano, ma sento lo spirito della Festa della Madonna della Croce avvicinarsi. Non ci saranno festeggiamenti, ma la Festa possiamo sentirla!”.

Fortemente nostalgico ma al tempo stesso pieno di speranza, il messaggio del Comitato Feste Patronali: “La macchina dei festeggiamenti era già in moto. Eravamo infatti pronti ad onorare la Mediatrice per antonomasia, ma abbiamo dovuto annullare tutti i contratti (luminarie,concerti bandistici, ditte pirotecniche ecc). Nonostante tutto, nei giorni scorsi, Don Stefano ha stilato una serie di appuntamenti che ci permetteranno di vivere in maniera intima e dedita il mese di maggio. Quando tutto sarà finito, avremo modo di riflettere sul concetto di “Festa”, inteso come momento di felice aggregazione e di identità religiosa e culturale di una comunità. Affidiamo tutti alla protezione della Santa Vergine Maria, con la speranza di rivedere presto, sull’affresco del Santuario il suo materno sorriso e con l’augurio di riudire i rintocchi melodiosi del “s’ode dolce da lontano” riecheggiare fra le campagne fiorite del maggio nocese e la fragorosa diana annunciare intensamente il giorno del “trè de mèsce”. Don Stefano Mazzarisi esalta invece in toto la figura di Maria. Scrive infatti il parroco: “In Maria danzava il Vangelo del Figlio, parola che riempie e non appesantisce; parola che fa danzare la vita, parola che ci aiuta a non avere vuoti di parole. Tra le tante montagne dei nostri giorni (guerre, povertà e quant’altro) ci siamo ritrovati di fronte anche quella immensa del Covid-19, e nella carità, nella vicinanza reciproca, nella responsabilità e nell’obbedienza, ci siamo ritrovati ancor più grandi di essa. Abbiamo a cuore di non ridurci! Buona inedita festa della Madonna della Croce, buona posa di Gesù nell’oggi della storia, come lei!”.

Nella serata di ieri sono stati trasmessi via facebook il rosario alle 18:30 e la Santa Messa delle 19:00 

Senza ombra di dubbio, il Covid19 ha modificato anche il modo di pregare, impedendo ai fedeli di incontrarsi fisicamente come suggerirebbe già lo stesso termine “comunità”. L’emergenza sanitaria però, non è certamente riuscita a ridurre l’intensità della preghiera! Ricordiamo infatti ai nostri lettori i più imminenti tra gli appuntamenti religiosi che scandiranno questo atipico mese di maggio.
Questa sera, invece, ci sarà la prima delle belle iniziative che scandiranno ogni sabato del mese in corso, ribattezzata, non a caso "I sabati di maggio".

Si inizierà dunque alle 20:00 con una profonda meditazione a cura di Padre Ermes Ronchi, intitolata “Ecco tua Madre!”. Alle 20:30 si pregherà in famiglia, esponendo un cero acceso sul balcone in segno di fede e di speranza.
Alle 12:00 di domenica 3 maggio, altro momento di preghiera comunitaria recitando un’ “Ave o Maria” sui balconi assieme ai vicini. In serata, alle 19:00, si terrà la Santa Messa zonale, presieduta dal nostro Vescovo, Giuseppe Favale, trasmessa in diretta su Canale7 (al canale 74 del digitale terrestre).