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In: Fede

01 23 AddioaDonPasqualeTinelliNOCI (Bari) - E’ mancato nelle scorse ore Don Pasquale Tinelli, figura cara a tutta la cittadianza, che incarnava l’essenza della periferia nocese e in particolare di borgo Lamadacqua. Il sacerdote era proprietario ed è stato per anni gestore della struttura che ospita la casa di cura riabilitativa “Monte Imperatore”, inaugurata nel giugno del 1982 e un tempo casa di riposo.

“Un sacerdote caparbio e tenace, che quando credeva fermamente in un progetto, non mollava fino a quando non fosse riuscito a portarlo a termine. Una persona che ne ha fatto di bene!”- così tanti concittadini ricordano Don Pasquale, scomparso all’età di 88 anni, tutti realmente spesi al servizio degli altri e di progetti importanti che hanno lasciato il segno. Tanti raccontano che: “Lo vidi io, Don Pasquale, con questi occhi, posare la prima pietra di “Monte Imperatore” e prendere parte ai lavori in qualità di vero e proprio capo cantiere. Indossò perfino la tuta da operaio!”. Fino a quando le sue condizioni glielo hanno consentito, tutte le domeniche Don Pasquale celebrava Messa nella cappella della struttura, e al termine, non mancava una visita in stanza agli ammalti più debilitati che non avevano potuto assistere alla celebrazione, così da portar loro una parola di conforto.

Anche il sindaco, Domenico Nisi, ha dedicato a Don Pasquale un commosso ricordo sui social. “Ho appena appreso la triste notizia della scomparsa del carissimo Don Pasquale Tinelli. La figura di don Pasquale è intimamente legata alla periferia più lontana da Noci, il borgo di Lamadacqua. Certamente possiamo dire che lui incarnava l’essenza di quella parte del nostro territorio. Ogni pietra di quel luogo racconta l’opera di questo sacerdote che ha fatto si che la periferia diventasse centro costruendo una comunità intorno alla Chiesa di cui ha avuto cura come parroco e a cui ha destinato sempre attenzione e aiuti importanti per il suo restauro. E’ stato un vero punto di riferimento don Pasquale per tutti i nocesi che abitano quei luoghi e che si rivolgevano a lui per grandi e piccole necessità quotidiane. Parlare di don Pasquale è, soprattutto, raccontare la storia della “sua” Casa di Cura “Monte Imperatore” certamente tra le sue iniziative più importanti, “frutto” di visione, tenacia, instancabile lavoro, voglia di realizzare e guardare avanti.Luogo di cura e luogo di lavoro per tantissime persone.

In questo momento di grande tristezza esprimo alla famiglia e alle persone a lui più vicine, a nome di tutta la nostra comunità e dell’intera Amministrazione comunale, il profondo cordoglio per la sua scomparsa. Mancherà don Pasquale, mancherà a tanti, mancherà a Noci. A lui un semplice ma affettuoso saluto carico della profonda e sincera gratitudine per quello che ha fatto per Noci e per i nocesi”- queste le parole del primo cittadino. Il grazie e la preghiera unanime di tutti i nocesi, accompagneranno, pur a distanza, l’ultimo viaggio di un uomo che ha avuto fede ma anche il coraggio di metterla in pratica dimostrandola con il suo operato. Grazie, Don Pasquale, ora riposi pure tra le braccia di quel Dio a cui ha sempre sorriso e che le ha fatto dono di quello straordinario coraggio. Noci non potrà dimenticarla. Alla famiglia, giungano il più vivo cordoglio e un virtuale ma intenso abbraccio da parte dell’intera redazione di Noci24.