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01 21viaggibianchistanisci1 copiaNOCI (Bari) – In viaggio per i campi della morte per raccontare con i propri occhi, al netto delle storie ufficiali e delle tesi negazioniste, alcune delle più sconvolgenti atrocità della storia contemporanea. Ha voluto raccontarle anche a Noci Dominique Jean Paul Stanisci le impressioni vissute in prima persona all’interno di località visitate da pochissimi.

01 21viaggibianchistanisci2Già promotore e sostenitore del “Kaki Tree Project”, progetto internazionale no profit sul tema della salvaguardia del valore della dignità umana, Dominique Jean Paul Stanisci è stato ospite, lo scorso venerdì 19 gennaio, dei consueti incontri letterari promossi ed organizzati dall’associazione cultural Officina per Noci. Viaggi Bianchi, questo il titolo del volume edito AGA presentato nel prestigioso salotto del Relais Santa Rosa, è stato presentato dall’autore presentando alcune immagini tratte dalla sua esperienza nei luoghi della memoria di Hiroshima, Auschwitz, passando per i campi della morte Kmher e per Chernobyl, la città colpita dal disastro nucleare.

Non è stato assolutamente facile ascoltare le parole e i racconti e gli aneddoti alcune di Stanisci, eppure siamo comunque riusciti a convincerci ancora una volta che conoscere le più sconvolgenti atrocità della storia contemporanea, visitare i cimiteri di città lontane e culture diverse dalla nostra o i luoghi dimenticati dagli dei, possa ancora servire ancora oggi ad imparare ad illuminare l’oscurità con la forza della speranza. Stanisci, nel suo intervento, ha sottolineato come gli uomini, ancora “scottati” dal disastro di Hiroshima, pensino che la pace nel mondo sia da costruire prima all’interno delle proprie famiglie che fra le nazioni o come, dai campi intatti di Auschwitz, emergano ancora ossa di uomini uccisi e sterminati durante il pieno periodo del nazismo.

01 21viaggibianci2Conoscere ed entrare a far parte dei “viaggi bianchi” Stanisci non ha a che fare né con il turismo, né con il nero. Significa approfondire l’insegnamento che l’autore ha tratto da ognuno dei luoghi visitati, che oggi possono diventare per ciascun lettore tesoro inestimabile. Si tratta di viaggi interiori prima che fisici, ovvero “viaggi bianchi”, come il colore del fiore di loto, che nasce nella melma e fiorisce candido.

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