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In: Musica

08 26bucobumduedateNOCI (Bari) – Straordinaria partenza ed un straordinario prosieguo. La nona edizione del più atteso festival delle canzoni del nostro tempo, nonostante gli spostamenti delle date dovute ad impegni improrogabili degli artisti, è partita e proseguita con lo spirito giusto. Con due straordinari nomi maschili ed un pubblico intrepido, fra le mura di Via Porta Nuova.

Magliette appese, palco architettonico “naturale” e giusto spirito d’ascolto. Il Bucobum Festival di quest’anno, affidatosi anche alla collaborazione della neonata associazione Via Gluck e di Yes We Radio, ha continuato a mantenere la sua tradizione di sempre, raccogliendo appassionati ed addetti al lavoro negli appuntamenti di martedì 22 e giovedì 24 agosto. Noi di Noci24.it li abbiamo seguiti entrambi e qui vi raccontiamo come è andata.

Dopo l’annullamento dell’appuntamento con Andrea Laszlo De Simone, l’ancora più apprezzato rimpiazzo con Edda, al secolo Stefano Rampoldi. Un cantante pop rock simpaticamente accompagnato dalla band “Furore Uterino”, composta da Luca Bossi (basso e tastiere), Fabio Capalbo (batteria, drumpad) e per l’occasione anche Achille alla chitarra, in giro per l’Italia a far conoscere il suo ultimo album uscito a febbraio 2017. Lo ammettiamo, Graziosa Utopia, nonostante sia stato apprezzato da noi, non è un album per tutti e non lo è stato neanche la sera del 22. Perché è profondamente personale e scava nelle intimità del cantante lì dove, per intimità, intendiamo l’atmosfera personale di chi canta. Il rapporto con la sessualità e la famiglia, l’amore, il rapporto con il mondo e la vita, l’espressione del dolore che anche se difficile da esprimere sconfina sempre nella “graziosa utopia” di riuscire a stare bene solo essendo se stessi ed esprimendo a tutti i costi la sincerità. Il sound ricercato dalla produzione artistica è un mix tra la tradizione italiana anni ‘ 70- ‘80 e il pop rock internazionale contemporaneo cui hanno contribuito artisti come Federico Dragona dei Ministri (cori in Spaziale), e Giovanni Truppi (chitarrista solista in Arrivederci a Roma). Musica, musica suonata che ha dato prova dell’esperienza di un cantante già voce dei Ritmo tribale negli anni 80.

Dai ghepardi di una volta ai nuovi cantautori anche d’origine pugliese. Non Giovanni, ospite della seconda data del Bucobum festival’17, è giunto a Noci con un’emozione particolare: quel sentimento misto fra partenza e ripartenza dovuti all’avvio del tour di presentazione del nuovo album in uscita a settembre, già anticipato dal singolo Dan Brown, sia per la sconfitta alla finale del Deejay on stage, disputatasi il 23 agosto, data in cui lo stesso Non Giovanni si sarebbe dovuto esibire a Noci. Non Giovanni è la distruzione del Don Giovanni per un Giovanni Santese che è profondamente legato alla sua terra d’origine, alla famiglia, ai famigli, alla moglie e ai sogni.

Durante entrambe le serate del festival un piccolo spazio è stato anche dedicato alla mostra dei cinque partecipanti alla mostra “Contatto” di Via Gluck, nata dopo l’avvio del contest ed il cui vincitore sarà svelato in data 28 agosto. In quest’occasione è prevista anche la terza ed ultima data del festival Bucobum, giornata in cui avranno possibilità di esibirsi Luca Carocci ed Emanuele Colandrea.

 

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