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In: Mondo del Lavoro

03 28coldirettidonnelecceLECCE - Sono più di 24mila le aziende agricole ‘rosa’, rivela Coldiretti Puglia su dati Unioncamere, che stanno portando in Puglia una ventata di innovazione con professioni antiche, ma riviste in chiave moderna, in agricoltura, silvicoltura e pesca. Più di una azienda agricola su quattro (34%) è guidata da donne e cresce anche il numero di agriturismi in rosa (+ 3,7%), passati da 286 a 305 in Puglia, a dimostrazione di quanto le imprenditrici siano riuscite, aggiunge Coldiretti Puglia, a cogliere al massimo le opportunità offerte dalla multifunzionalità in agricoltura.

“In provincia di Lecce sono quasi 3mila le imprenditrici agricole – ricorda Coldiretti – che manutengono il territorio e sono una risorse per l’economia enogastronomica e ricettiva del Salento. Sono poche le donne impiegate in agricoltura che hanno un genitore che opera nello stesso campo e ciò vuol dire che non è un lavoro ereditato o un ripiego occupazionale, ma un mestiere scelto. Una scelta portata avanti per reale passione, ma anche per spirito imprenditoriale, come testimoniato sovente da fatturati importanti”, ha detto Gianni Cantele, presidente di Coldiretti Lecce, alla platea rigorosamente ‘rosa’ riunita nella Sala del Teatrino dell’ex Convitto Palmieri.

Tante le storie personali e di lavoro raccontate da Daria De Donno, Docente di Unisalento, Luciana Delle Donne, Fondatrice di 'Made in Carcere' e Alessandra Civilla, Chef 'Alex Exclusive Restaurant', per tracciare percorsi di futuro grazie all’esperienza e alle sfide vinte da donne di successo in settori diversi da quello agricolo.

“Nella attività imprenditoriale – ha detto Rita Maria Licastro, vice responsabile Nazionale di Coldiretti Donne Impresa - le agricoltrici hanno dimostrato capacità di coniugare la sfida con il mercato ed il rispetto dell’ambiente, la tutela della qualità della vita, l’attenzione al sociale, a contatto con la natura assieme alla valorizzazione dei prodotti tipici locali e della biodiversità diventando protagoniste in diversi campi, dalle attività di educazione alimentare ed ambientale con le scuole ai servizi di agritata e agriasilo, dalle fattorie didattiche ai percorsi rurali di pet-therapy, fino agli orti didattici, mercati di Campagna Amica e l’agriturismo. Del resto parlo per esperienza personale, perché sono sempre stata così innamorata degli ulivi da aver cambiato vita, abbandonando la professione di avvocato per dedicarsi agli uliveti di famiglia a Santa Tecla, nel cuore dell’Aspromonte, trasformando il dovere in “amore” nella mia splendida terra, la Calabria”.

“La sfida di lavorare in agricoltura in momenti così difficili, su un territorio che vive una emergenza nazionale qual è la Xylella – ha ammesso Floriana Fanizza, responsabile di Coldiretti Donne Impresa Puglia - può sembrare una odissea insuperabile. Non è così per le nostre donne che hanno fortemente voluto un confronto per andare oltre la Xylella, profilare tracce di futuro e di speranza, attingendo al bagaglio personale e professionale di altre donne, docenti, chef, attrici, ma anche di imprenditrici che dal sociale all’agriturismo hanno superato ostacoli di ogni natura con grinta e idee vincenti”.

“Le donne che lavorano in campagna dichiarano di percepire una soddisfazione rilevante da tale occupazione – ha aggiunto la responsabile di Coldiretti Donne Impresa di Lecce, Daniela Margarito – e oggi l'agricoltura è donna, con le grandi opportunità date anche dall’agricoltura sociale, dall’agriturismo e dalla vendita diretta. L'aumento del numero delle donne ai vertici delle aziende agrituristiche o impegnate nella vendita diretta, come dimostrato dalla grande partecipazione a Mercati di Campagna Amica, agriturismi e Botteghe, fotografa la capacità delle imprenditrici di affacciarsi in modo concreto e nuovo all'agricoltura multifunzionale”.

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