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In: Consiglio Comunale

nisi domenico sindaco 02NOCI - L’art. 2 dello Statuto del Comune di NOCI recita: “In conformità ai principi costituzionali e alle norme internazionali che riconoscono i diritti delle persone e dei popoli e sollecitano l’adempimento del dovere di solidarietà, il Comune ripudia la guerra, promuove la cultura della pace e combatte ogni manifestazione di intolleranza e razzismo”.

Per questo, sulla facciata del nostro palazzo comunale è stabilmente esposta la bandiera della Pace a indicare che la Pace deve essere promossa e ricercata ogni giorno, in ogni luogo e contesto sociale, nelle relazioni quotidiane come nei rapporti internazionali.

Alla solidarietà nei riguardi della popolazione ucraina e alla vicinanza che esprimo ai cittadini ucraini che risiedono a Noci, condividendo la loro sofferenza, facciamo seguire l’impegno a promuovere l’educazione alla pace nelle scuole, nelle associazioni, nei nostri luoghi di lavoro e nelle istituzioni.

Tanti, in queste ore e in ogni parte del mondo, illuminano piazze, palazzi, monumenti con i colori della bandiera ucraina.

In quella nazione la bandiera è simbolo di libertà e indipendenza che oggi vengono difese con enormi sacrifici e con il prezzo della vita.

Penso a quanto, a volte, per noi tutti diventi insopportabile un qualsiasi piccolo disagio o difficoltà.

Dovremmo, forse, chiederci se siamo disposti a spingerci “oltre” parole e simboli di solidarietà. Se siamo disposti a dire al nostro Governo che, pur correndo rischi per la nostra economia, bisogna essere risoluti come Unione Europea e comunità internazionale nelle sanzioni contro la Russia; dovremmo chiederci se siamo pronti a rischiare anche noi di patire in prima persona le difficoltà che potrebbero derivare da una guerra su vasta scala, non combattuta con le armi, ma con gli strumenti dell’economia.

La solidarietà vera spesso comporta il sacrificio del tuo per condividerlo con l’altro.

L’adempimento di questo dovere ci richiama, oggi più che mai, e ci interroga nell’intimo delle nostre coscienze.

Domenico Nisi

 

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