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In: dal Parlamento

02 18 atm NociROMA - Ormai da alcuni giorni sono disattivati i prelievi dai Postamat di Poste Italiane S.P.A. fuori dall’orario lavorativo e durante il fine settimana. Poste italiane di Puglia e della provincia di Matera, nello specifico, hanno provveduto a bloccare il servizio Postamat già dal 6 febbraio c.a., svuotando altresì i distributori automatici di banconote negli orari di chiusura.

La direzione ha spiegato il provvedimento assunto facendo riferimento ai numerosi atti criminali di furto, anche con scasso, che hanno provocato danni alle diverse strutture colpite.

“Poste italiane, che nella funzione di istituto di credito a partecipazione pubblica dovrebbe essere tutelata da relativa polizza assicurativa, con la decisione assunta crea enormi disagi per gli utenti!”, dichiara il portavoce Diego De Lorenzis, Capogruppo del M5S della IX Commissione Trasporti della Camera, “E’ inaccettabile porre i cittadini in condizioni di difficoltà per il reperimento del contante (dato che molti commercianti non consentono il pagamento con carta di credito per importi bassi, oppure li costringe al prelievo presso altri istituti di credito con addebito della relativa commissione), privandoli del servizio di postamat 24 ore. Ovviamente, si impedisce a migliaia di cittadini al giorno di poter accedere anche ad altri servizi oggi essenziali. Questi disagi si sommano a quelli già ingenti dovuti al piano di chiusura degli sportelli già avviato dall’azienda per contenere i costi in maniera unilaterale e non concertata”.

I titolari di un conto corrente postale sono stati altresì privati di tutti gli altri servizi erogati dalle postazioni Postamat così comportando anche disagi negli orari di apertura delle sedi postali in cui le file si sono ingrossate con aggravi nell’erogazione del servizio.

Per questi motivi il portavoce ha presentato un’interrogazione alla Camera per conoscere se il Ministro dello Sviluppo Economico intenda disporre la revoca del provvedimento di chiusura assunto da Poste italiane o porre in essere altre misure a tutela degli utenti.

“E’ necessario che il Governo e il Ministro si mobilitino per assicurare il servizio.” - conclude De Lorenzis - “Bisogna garantire la sicurezza nei luoghi colpiti da atti criminosi con specifiche misure presso gli obiettivi sensibili, ma è impensabile che questa sia la motivazione per un gravissimo disservizio verso i cittadini e utenti”. 

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