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In: Palazzo di citta'

03 26 NociCittàCheLeggeNOCI - Cresce e si aggiorna il patrimonio della Biblioteca Comunale, anche con graphic novel e libri per piccolissimi. Ripercorriamo le tappe di un percorso che ha visto l’Amministrazione Comunale e il mondo del Terzo Settore impegnati a mettere un passo importante verso l’ottenimento del riconoscimento di “Città che legge” 2020-21 prima e la concretizzazione dello stesso attraverso l’avvio della sottoscrizione del “Patto per la lettura del Comune di Noci” e la costruzione di una rete di soggetti disposti a farsi carico della sua realizzazione.

Nel 2019 l’Assessore alla Socialità, Pubblica Istruzione e Offerta Formativa Marta Jerovante aveva promosso, in collaborazione con il Direttore della Biblioteca Comunale “Mons. Amatulli” Giuseppe Basile, nell’ambito della programmazione del Piccolo festival della parola, un incontro dal titolo “Verso una Città che legge. La lettura come pratica sociale”. Lo scopo era quello di avviare un confronto tra i soggetti pubblici e privati agenti sul territorio sulla necessità di ri-consegnare alla lettura il suo ineludibile valore non solo culturale, ma anche sociale. In quell’occasione, alla presenza delle Dirigenti e dei docenti dei diversi Istituti scolastici (Comprensivi e Superiore), degli operatori culturali e del settore librario, dei referenti dei servizi pubblici e privati in favore di minori e anziani, dei rappresentanti dell’associazionismo familiare, e dei cittadini che hanno voluto condividere quel momento di riflessione collettiva, nasceva il nucleo fondante di un percorso che oggi inizia a concretizzarsi.

All’inizio di luglio 2020, a distanza di poco meno di un anno, il Comune di Noci otteneva il riconoscimento di “Città che legge”, attraverso il quale il Centro per il libro e la lettura, d’intesa con l’ANCI, promuove e valorizza le Amministrazioni comunali che si impegnano a svolgere con continuità politiche pubbliche di promozione della lettura sul proprio territorio.
Attraverso questa qualifica infatti si riconosce e sostiene la crescita
socio-culturale delle comunità urbane, attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva.

Mercoledì 24 marzo 2021, su invito della stessa Assessore Marta Jerovante e dell’Assessore alla Cultura e alla Biblioteca Comunale Gaetana Bruno, tutti i soggetti coinvolti già in quel primo incontro e altri ancora, si sono incontrati in modalità a distanza per formalizzare l’avvio della sottoscrizione del “Patto per la lettura del Comune di Noci”. Si tratta di uno strumento di governance delle politiche di promozione del libro e della lettura, adottato dal Comune di Noci e proposto a istituzioni pubbliche e soggetti privati che individuano nella lettura una risorsa strategica su cui investire e un valore sociale da sostenere, attraverso un’azione coordinata e congiunta per rendere la lettura un’abitudine sociale diffusa, riconoscendo il diritto di leggere come fondamentale per tutti i cittadini. 

Sono stati in 23 a partecipare tra rappresentati delle Scuole e operatori del settore socio-culturale. Presenti anche il Direttore della Biblioteca Giuseppe Basile e il Direttore del Museo Archivio Diffuso Giancarlo Chielli. L’occasione è stata utile per presentarsi e conoscersi, presupposto essenziale per fare rete e collaborare alla realizzazione degli obiettivi condivisi con la sottoscrizione.

«La promozione culturale può e deve essere leva di crescita sociale. Per questo, affinché i riconoscimenti non restino mere medaglie da esibire ma continuino a produrre contenuti e progresso per la nostra comunità, anche nell’ottica di rafforzare l’offerta formativa e rendere la cultura davvero accessibile a tutti, è necessario creare una rete stabile di soggetti sul territorio che si facciano carico, insieme con noi, degli obiettivi ambiziosi che ci si è posti – spiega l’Assessore Marta Jerovante. – In questa fase nuova, con l’Assessore Bruno, lavoreremo per rendere operativo uno strumento, quale è il Patto per la lettura, che si configura come documento d’intenti atto a strutturare una rete collaborativa tra i diversi soggetti interessati alla promozione del libro e della lettura, a rafforzare attività e iniziative già sperimentate, a delineare percorsi e progetti innovativi. Dal canto mio, sto seguendo il progetto che vedrà Noci quale Ente in grado di accogliere, a partire dal 2022, giovani volontari del Servizio Civile Universale, per il quale abbiamo destinato 6 unità proprio alla Biblioteca Comunale. Proprio in questi giorni, stiamo mettendo mani ad una revisione dei Regolamenti riguardanti gli Istituti di partecipazione, l’Albo delle Associazioni e le Liberalità economiche destinate al Terzo Settore, e a breve si aprirà anche una fase di confronto e consultazione con la cittadinanza su questi temi. Si tratta di strumenti che serviranno a snellire anche il lavoro della rete che oggi andiamo a costituire. In prospettiva, intendo ravvivare la progettualità che vede coinvolte le Scuole di ogni ordine e grado nella promozione del valore centrale della parola quale elemento realmente democratico. In tal senso verte anche la prossima adesione al Manifesto della Comunicazione non ostile, dieci principi utili a migliorare lo stile e il comportamento di chi sta in Rete, un impegno di responsabilità condivisa per favorire comportamenti rispettosi e civili e rendere la Rete un luogo accogliente e sicuro per tutti. L’obiettivo – conclude l’Assessore – è quello di provare ad incidere più profondamente non solo sulla sfera culturale, ma sul benessere delle persone, come individui e come gruppo, con l’auspicio di poterci presto riappropriare di momenti di socialità autentica, reale».

«Oggi è solo l’avvio di questo percorso. Tengo a precisare, infatti, che la sottoscrizione del Patto resta aperta a chiunque, soggetti pubblici o privati, voglia aderirvi – dichiara l’Assessore Gaetana Bruno. – Si tratta di un documento rivolto a biblioteche, archivi, fondazioni, scuole di ogni ordine e grado pubbliche e private, Università e Libere Università, librerie, case editrici, autori e lettori organizzati in gruppi o associazioni, associazioni varie e centri (culturali, sociali di volontariato e di categoria, ecc.). Siamo partiti dai partner delle iniziative intraprese in questi ultimi anni che ci hanno consentito di ottenere il riconoscimento di “Città che legge”, con l’auspicio che la rete si allarghi coinvolgendo sempre più soggetti sostenitori della lettura. I prossimi passi che ci vedranno impegnati nell’immediato sono l’elaborazione di un piano comunicativo integrato e condiviso, che dia visibilità alle iniziative promosse sul territorio dalle varie realtà aderenti e la creazione di una rete territoriale strutturata. Creeremo un tavolo di coordinamento composto da diversi soggetti in rappresentanza dei vari ambiti (della filiera del libro, delle istituzioni e di tutti gli attori culturali presenti sul territorio) che crei identità, dia visibilità ai soggetti aderenti, produca “massa critica” funzionale anche alla elaborazione di specifici progetti da candidarsi a possibili finanziamenti esterni, individui gli obiettivi che si vogliono perseguire e monitori le attività, l’efficacia del Patto e dei progetti comuni. Ci rincontreremo a stretto giro con i primi sottoscrittori – continua l’Assessore, – per iniziare a lavorare ad un cartellone condiviso per il “Maggio dei libri”, la campagna promossa dal Cepell. Sono certa che, anche grazie alla sinergia con l’Assessore Jerovante, riusciremo quest’anno a seminare bene per un rilancio dell’intero settore, in modo più spinto, a partire dal 2022».

L’occasione è stata utile al Direttore della Biblioteca Giuseppe Basile per comunicare una gradita notizia: «Il patrimonio della Biblioteca comunale si arricchisce di 750 nuovi titoli grazie a un contributo straordinario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo (MiBACT), integrato da fondi comunali. Lo scorso anno il predetto Ministero ha destinato infatti una quota del Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali al sostegno del libro e della filiera dell’editoria libraria favorendo l’acquisto di libri da parte delle biblioteche aperte al pubblico. Anche il Comune di Noci, su istanza, è risultato tra i beneficiari, con un contributo di 10.000 euro per la propria Biblioteca comunale “Mons. A. Amatulli”. Seguendo le indicazioni ministeriali e le raccomandazioni dell’Associazione Italiana Biblioteche e dell’Associazione Librai Italiani, l’Amministrazione comunale ha deciso di utilizzare la “prossimità territoriale” quale criterio esclusivo d’individuazione e selezione delle librerie cui distribuire le forniture e di non chiedere ai fornitori alcuna percentuale di sconto, applicando il prezzo di vendita al pubblico fissato dall’editore. I libri sono stati acquistati da otto diverse librerie, aventi attività principale la vendita al dettaglio di libri, operanti nell’area della città metropolitana di Bari. Nella scelta dei titoli è stata data priorità ai libri per bambini, anche in età prescolare, e ragazzi. Sono state pertanto arricchite le preesistenti sezioni Bambini e Ragazzi ed è stata costituita la nuova sezione “Nati per leggere”. Tra gli acquisti figurano anche libri di teatro, di poesia, numerosi graphic novel, opere vincitrici di premi letterari, desiderata degli utenti, nonché opere di argomento regionale e di autori locali. Le nuove pubblicazioni sono in corso d’inventariazione e catalogazione e saranno presto a disposizione per la consultazione in sede e il prestito a domicilio».

Non sono mancati – numerosi – i contributi degli intervenuti, che hanno contributo a gettare le basi per successive riflessioni e progettualità. 

A breve sarà disponibile sul sito istituzionale del Comune di Noci una sezione dedicata a “Noci Città che legge”, in cui sarà reso disponibile il “Patto” ed il relativo modulo di sottoscrizione. Copie cartacee saranno rese disponibili anche presso la Biblioteca comunale. La sottoscrizione, infatti, resta aperta a tutti i cittadini che, in forma singola o associata, ne condividano gli obiettivi e vogliano contribuire a realizzarli.