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06 17vittorini1NOCI (Bari) - “È indecente far finta di inaugurare i parchi cittadini e comunicarlo alla cittadinanza come un atto amministrativo di cui andare fieri. I giardini di Via Vittorini, Largo Madonna della Croce, Rione Abitarea dovrebbero costituire il fiore all’occhiello di una buona amministrazione alla conclusione dei lavori di rigenerazione urbana; invece rappresentano l’indecorosa propaganda di un’Amministrazione che usa la comunicazione istituzionale come strumento di imbonimento dell’opinione pubblica; altrimenti si sarebbe guardata bene dal celebrare la vergogna". Esordiscono così, con una nota inviata in redazione, i consiglieri di Insieme Noci 2018 D'Aprile, Liuzzi, Mansueto e Morea concentrando l'attenzione su alcuni luoghi pubblici nocesi. 

06 17vittorini2"È vergognoso infatti inaugurare i tre parchi lasciando quei luoghi in preda alle erbacce, ai rifiuti, al pietrisco di cantiere, non preoccupandosi di mettere in sicurezza le recinzioni, con una fontana monumentale da cui dovrebbe zampillare l’acqua e che invece rappresenta il monumento al degrado, a secco di liquido e di idee. E che dire di un contenitore/armadietto per cavi elettrici pericolosamente aperto? Il parco di Via Vittorini alle ore 22,00 di mercoledì 12 giugno era completamente al buio (e lo è tuttora). Una visita-sopralluogo dei tre siti oggetto della strombazzata propaganda ci ha lasciati sgomenti, increduli. E con noi i cittadini hanno avuto la stessa attonita reazione. Ovunque sciatteria, abbandono, percorsi accidentati, impraticabilità dei luoghi. Cosa dunque hanno inaugurato gli amministratori comunali? Di cosa pertanto essere fieri se dal primo impatto ogni visitatore si ritrova spaesato in un groviglio di vegetazione selvatica e di opere incompiute? Tutto ciò al netto della verifica degli atti amministrativi che dovrebbero essere incensurabili per poter procedere all’inaugurazione che, vogliano ricordarlo a chi di competenza, altro non è che la consegna alla cittadinanza di un luogo pubblico, deputato alle pubbliche funzioni, dove la sicurezza, le buone prassi e il civico decoro costituiscono il buon esempio e il premio morale a cui dovrebbe ambire ogni pubblico amministratore. Proprio non siamo sulla buona strada”.

 

 

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