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In: SALUTE

07 26 piano socialeNOCI – Dopo Putignano, ecco Noci. Si è appena concluso ai Laboratori Urbani il secondo incontro di co-programmazione del nuovo Piano Sociale di Zona 2022-2024. Partito stamattina da Putignano, il percorso di co-progettaizone prevede una settimana di confronti, incontri, dibattiti nei cinque Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale.

Come accaduto in mattinata a Putignano l’incontro ha previsto un momento di confronto tra le diverse realtà del territorio sulle sette aree strategiche del V Piano delle Politiche Sociali Regionali 2022-2024 che hanno lavorato in gruppi sui diversi focus e si sono poi confrontati sulle esigenze emerse dai colloqui.

«La redazione del Piano Sociale di Zona è un momento fondamentale della vita delle nostre comunità – dice Marta Jerovante, assessore alla Socialità del Comune di Noci –. Il Piano è documento strategico attorno a cui ruotano tutte le attività dell’Ambito. La gestione associata dei servizi non è mai semplice, significa anche dover ripensare le proprie priorità perché i territori non sono tutti uguali. La frammentazione territoriale però va superata se si vuole davvero costruire un sistema integrato di servizi adeguato alle esigenze del territorio. Per questo la co-programmazione è atto fondamentale: è il momento in cui gli enti locali si mettono in ascolto dei bisogni del territorio e di bisogni che spesso restano inespressi. Partecipazione significa sviluppare relazioni. Affinché si possa interpretare la complessità è necessario che ciascuno di noi riconosca l’altro in una situazione di parità affinché la concertazione non sia un atto solo formale, ma un mettersi in ascolto mettendo sul tavolo anche le disomogeneità, le diversità, i contrasti per poter leggere le situazioni in modo approfondito».

Durante l’incontro è intervenuta Pamela Giotta, consigliere regionale del Croas Puglia (Consiglio regionale Ordine degli Assistenti Sociali della Puglia che si è soffermata sull’esigibilità dei diritti sociali dei cittadini, i cossidetti Leps, i livelli essenziali di prestazione sociale, e cioè l’Isee per la gestione dei servizi, il servizio sociale professionale a supporto del territorio, il pronto intervento sociale, le dimissioni protette in ambito sociosanitorio in merito a soggetti in condizione di non autosufficienza, la prevenzione dell’allontanamento familiare (ad esempio il progetto Pippi), il sostegno monetario al reddito come il reddito di cittadinanza e reddito di dignità, il diritto di tutti i cittadini a ottenere una presa in carico, la domiciliazione fittizia. «Per far sì che tutto ciò sia fattibile – sottolinea Pamela Giotta – sono da potenziare i punti di accesso e il raggiungimento degli Assistenti sociali in proporzione al numero dei cittadini, due temi, questi, sui cui il Croas Puglia sta molto insistendo».

Questa mattina, martedì 26 luglio, appuntamento a Castellana Grotte (Sala delle Cerimonie, Palazzo Municipale, ore 10.00-13.00).

Mercoledì 27 luglio il percorso di co-programmazione arriva a Locorotondo (villa Mitolo, sala don Lino Palmisano, via Almirante, ore 17.00 - 20.00) e giovedì 28 tappa ad Alberobello (casa Alberobello, largo Martellotta, ore 17.00 - 20.00).

Venerdì 29 luglio si torna a Putignano per la sessione plenaria con l’illustrazione e condivisione dei tavoli di co-programmazione (ore 10.00 -13.00, sala consiliare del Comune).

La co-progettazione. Il percorso prevede cinque tavoli e una sessione plenaria. In ogni incontro sono previsti sette focus group sulle sette aree strategiche di attenzione e intervento del V Piano delle Politiche Sociali regionale 2022-2024, che è lo strumento a partire dal quale ogni Ambito territoriale pugliese costruisce il proprio Piano di Zona. In particolare, i tavoli verteranno su: il sistema del welfare di accesso, le politiche familiari e la tutela dei minori, l’invecchiamento attivo, le politiche per l’integrazione delle persone con disabilità e la presa in carico della non autosufficienza, la promozione dell’inclusione sociale e il contrasto alle povertà, la prevenzione e il contrasto di tutte le forme di maltrattamento e violenza su donne e minori; le pari opportunità e la conciliazione vita-lavoro.

Cos’è il Piano Sociale di Zona. È lo strumento di programmazione integrata delle politiche sociali territoriali. In particolare il Piano Sociale di Zona definisce: gli obiettivi strategici e le priorità d’intervento; gli interventi e i servizi sociali garantendo i livelli essenziali delle prestazioni e la loro localizzazione; le modalità organizzative dei servizi, le risorse finanziarie e professionali, i requisiti di qualità; le procedure e gli strumenti per la rendicontazione economica, per il monitoraggio e per la valutazione delle attività e dei risultati conseguiti; le modalità per garantire l’integrazione tra servizi e prestazioni. Il piano è costruito attraverso un processo di progettazione partecipata, che coinvolge tutti gli operatori del settore: dai cittadini ai soggetti istituzionali, dagli operatori dei servizi sociali, sanitari ed educativi al mondo del volontariato, dalla cooperazione sociale al mondo imprenditoriale e della ricerca.

Il Piano regionale delle Politiche Sociali. E’ la base su cui ogni Ambito costruisce il proprio Piano di Zona. Le parole d’ordine del V piano regionale sono: ripartire, valorizzare, includere. Il piano regionale 2022-2024 individua sette aree strategiche, strutturate in 34 obiettivi che si attueranno in altrettanti interventi per obiettivo. Concertazione, integrazione, partenariato e condivisione delle responsabilità rappresentano le fondamenta su cui si poggia il nuovo Piano, con cui la Regione Puglia intende promuovere un Welfare delle Responsabilità costruito sul concetto della “responsabilità condivisa”, in base al quale tutti i livelli di governo, nell’ambito delle rispettive competenze, concorrono a formulare, realizzare, gestire e valutare le politiche sociali.

​Che cos’è l’Ambito territoriale Sociale. Rappresenta la sede principale della programmazione locale, concertazione e coordinamento degli interventi dei servizi sociali e delle altre prestazioni integrate, attive a livello locale. L'Ambito è individuato dalle Regioni. Ad esse spetta la determinazione degli Ambiti Territoriali, delle modalità e degli strumenti per la gestione unitaria del sistema locale dei sevizi sociali a rete.

 

 

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