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In: Nocesi nel mondo

10-13-marilina lippolisNOCI (Bari) – La passione per la danza, un mondo tanto affascinante quanto ricco di ostacoli e dure prove da superare, è ciò che alimenta la quotidianità di Marilina Lippolis. A Roma dal 2007, Marilina ha per il momento messo da parte la sua laurea per potersi dedicare al suo sogno e per poter trasmettere la sua forza e tutta la sua esperienza ai più piccoli tramite l'insegnamento. Nel suo percorso non sono mancate le "grandi occasioni": protagonista di note trasmissioni televisive e di diverse collaborazioni teatrali, oggi Marilina cerca di trarre dalla sua esperienza quanto di affascinante ci può essere in una realtà che a volte cela dietro il suo fascino difficoltà non indifferenti, tentando ogni giorno di educare i suoi allievi all'impegno e alla completa dedizione verso il proprio sogno.

Percorrere la strada della danza, mettendo da parte la tua laurea in psicologia, è stata una scelta dettata dalla volontà o il frutto di occasioni giunte nel posto giusto e al momento giusto?

Ho scelto di mettere da parte la laurea perché quando ho conseguito la laurea specialistica già lavoravo da 4 anni come insegnante di danza. Avrei dovuto sacrificare il lavoro, che principalmente era la mia passione sin da piccola, per continuare a formarmi come psicologa e trovare un'occupazione in questo campo. Mi piacerebbe comunque un domani, avendone il tempo, poter approfondire questo ambito e, chissà, mettere in pratica la mia laurea che trovo davvero tanto affascinante!

In diverse occasioni hai preso parte a note trasmissioni televisive. C'è davvero qualcosa di così tanto affascinante dietro questo mondo, a tal punto da rappresentare per molte ragazze una vera e propria aspirazione? (in questa risposta puoi raccontare e menzionare le tue esperienze)

Durante il mio percorso ho avuto diverse esperienze teatrali come ballerina, nonché televisive ("Amici di Maria de Filippi" come ballerina professionista nel corpo di ballo dei musical, "Il treno dei desideri", su Rai Uno, come ballerina e "Uno mattina" come aiuto coreografa). Piuttosto che parlare di "aspirazione", considero questa esperienza più come una tappa, un momento di crescita professionale importante ... È sicuramente entusiasmante perché televisione fa rima con popolarità, ma è un mondo tanto affascinante quanto complicato ... Dinamiche a volte oscure e tempi dilatati rispetto all'immediatezza del teatro ne sono un esempio! Ma sicuramente è emozionante far parte, seppur per poco, di un mondo che da piccola hai sempre ammirato e che ti ha fatto sognare e ha contribuito alla crescita della tua passione.

La danza, oltre a rappresentare una vera e propria arte, è una disciplina che comporta non pochi sacrifici. Quale è il giusto approccio che suggerisci alle tue allieve, per non trasformare quel sogno in una realtà spesso difficile da affrontare?

Il mondo della danza, soprattutto per chi vuole fare della danza il proprio lavoro come ballerina/o professionista, è davvero complicato...non è per tutti...è fatto di sacrifici, competizione e rigore... Ma anche di emozioni e soddisfazioni che non solo ricompensano i lati negativi ma ti fanno crescere come persona; motivo per cui sono convinta che la danza educhi principalmente alla vita, sia davvero un'attività formativa per la persona, ti aiuta a conoscerti meglio, a superare le paure, la vergogna, la timidezza, aiuta a socializzare, ad essere parte attiva e responsabile di te stessa e nello stesso tempo di un gruppo. I principi e le regole della danza, quindi, trovano la loro applicazione nella vita di tutti i giorni, non solo in sala prove o sul palco. Per questa ragione reputo che sognare faccia bene tanto quanto restare con i piedi per terra, non illudere le allieve ma aiutarle a crescere attraverso la loro passione!

Hai mai dovuto fare i conti con pregiudizi o luoghi comuni che aleggiano attorno a quella che è la tua attuale professione?

Grazie al cielo no! Anzi molti mi dicono, e me lo dico anch'io, che sono fortunata a lavorare nel campo della danza, delle arti soprattutto, perché è sempre stata la mia passione sin da bambina!

Il tuo futuro: teatro/tv o insegnamento? Italia o estero?

Non pongo vincoli. È un lavoro aperto a tante prospettive e possibilità. L'Italia è per certi aspetti più gestibile, ma non posso escludere l'estero: perché no se ne capitasse l'occasione! Mi piace poter insegnare a bambini e ragazzi e poter trasmettere loro la mia grande passione, ma il palco, del teatro o della Tv che sia, ha sempre il suo fascino!

Noci, la danza, il cinema e la cultura più in generale. Ritieni che il nostro paese possieda le giuste risorse e possibilità per poter ampliare gli orizzonti di chi, come te, sogna una carriera nel mondo dell'arte?

Noci, come tutta la Puglia è molto apprezzata per l'alto livello di preparazione artistica e professionale che riesce a dare a ragazzi propensi ad attività culturali come queste. Abbiamo delle ottime scuole, preparatissimi insegnanti e soprattutto tanta voglia da parte di allievi e genitori di "sacrificarsi" e impegnarsi nello studio. Purtroppo ciò che manca sono gli sbocchi professionali che costringono ad andare fuori proprio per lavorare e realizzare un sogno inseguito con tanta dedizione. Ma forse qualcosa sta cambiando: da qualche anno si avverte più fermento in questo campo grazie ad organizzazioni di giovanissimi che hanno deciso di spendersi per il nostro territorio! Come un tempo anche io avevo fatto! Non resta che incrociare le dita!

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