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10 16 giada lippolis podioNOCI (Bari) - Giada Lippolis, quattordicenne nocese, si è qualificata al terzo posto in ex aequo al Campionato Italiano Esordienti B Kumite Femminile (categoria da 37 a 42 kg) tenutosi a Riccione lo scorso 8 ottobre. La giovane campionessa, figlia d'arte dello storico maestro nocese, Donato Lippolis, ha voluto raccontare la sua esperienza nel karatè e ai mondiali con un’intervista a Noci24.it.

Da quanto ti alleni? Com’è nata questa tua passione?
Mi alleno da quando avevo 3 anni. La passione mi è stata trasmessa dai miei genitori, perché mio padre è il mio maestro (Giada si allena al 10 16 giada lippolis papaCentro Sportivo Lippolis, di proprietà di suo padre Donato, ndr). Ho sempre praticato questo sport, non mi sono mai fermata anche se ci sono stati periodi in cui non avevo voglia di continuare. Oggi mi alleno ogni giorno, sono cintura nera di palestra. A dicembre farò l’esame per ottenere la cintura nera 1° dan, convalidata sia a livello regionale che nazionale.

Quali gare hai fatto da quando eri piccola?
Ho iniziato quando avevo 7 anni con delle gare motorie, dove si facevano circuiti con saltelli, slalom e capovolte, delle tecniche vicino a un pallone e poi un kata (combattimento immaginario, ndr). In prima media ho iniziato con le gare di combattimento, kumite. Inizialmente ero nella categoria esordiente A, nei quali combattimenti non ci si può toccare e le vittorie sono determinate grazie alle bandierine, senza punti. Quest’anno sono stata nella categoria esordiente B, nella quale ci si può toccare e per ogni tecnica viene assegnato un punto. Il 24 settembre sono stata ai campionati regionali a Molfetta, mi sono classificata prima, per cui sono andata ai nazionali a Riccione.

10 16 giada lippolis medagliaA Riccione ti sei qualificata terzo posto in ex aequo. Raccontaci di questa esperienza.
Domenica 8 ottobre si sono effettuati i campionati italiani femminili esordienti B Kumite. La mia categoria era divisa in due pool di concorrenti. Ho vinto il primo incontro: è finito 0 a 0, quindi il vincitore è stato decretato con le bandierine. Ho perso, invece, il secondo combattimento agli ultimi secondi, perché la mia avversaria ha effettuato un punto con una tecnica di pugno. Per questo motivo non sono andata in finale: nella mia pool, 6 ragazze oltre me avevano già passato il primo turno. Ho fatto, poi, la finale per il terzo posto, dove ho vinto 3 a 0 con una tecnica di calcio che vale tre punti. Mi sentivo un po’ debole perché in quella settimana avevo avuto la febbre, ma sono comunque contenta del risultato.

Hai in programma altre gare?
Il Centro Tecnico Regionale, cioè il raduno di tutti gli allievi della Puglia, si riunirà a ottobre e faremo un allenamento in cui saranno selezionati gli atleti che andranno aduna gara internazionale, che si terrà o a Venezia o in Germania. Vorrei, inoltre, essere chiamata dalla nazionale italiana giovanile per un allenamento collegiale: questa opportunità di solito è offerta a chi si piazza sul podio in un campionato nazionale.