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In: Pallamano

NOCI (Bari) – Mentre quattro squadre sono ancora impegnate nella corsa al tricolore, la pallamano Noci ha già ampiamente archiviato la sua prima stagione nel massimo campionato nazionale di pallamano. Dopo aver chiuso il girone C in quinta posizione, distanti solo un punto dal quarto posto valido per l’accesso playoff, Degiorgio e compagni hanno affrontato i playout conquistando anzitempo la salvezza.

Mentre gli atleti si godono il meritato riposo dopo una stagione piena di partite e ricca di emozioni, la dirigenza è già al lavoro per pianificare il futuro. Proprio per questo abbiamo voluto intervistare il Direttore Generale della società Ivano Matteo Luciani (in foto), che nell’intervista realizzata per NOCI24.it ci ha raccontato la stagione appena conclusa e tutti gli obiettivi per il prossimo anno.

DG Luciani, innanzitutto quali sono le sue considerazioni circa il campionato appena concluso?

“Tante sono le soddisfazioni! Sono soddisfatto della nostra prima esperienza in serie A1, soddisfatto del lavoro del tecnico, soddisfatto della crescita dei nostri ragazzi, soddisfatto dell'apporto dato dai ragazzi di fuori, soddisfatto del settore giovanile. Insomma solo tanti sorrisi”.

Nonostante la salvezza è stata ampiamente conquistata dalla squadra, il sogno playoff che sembrava alla portata del Noci è sfumato solo all'ultima giornata. C'è amarezza per aver sfiorato quel grande obiettivo?

Sicuramente! Il quarto posto era stato ampiamente meritato sul campo. Peccato solo che la poca sportività di altre società e anche nostri piccoli passi falsi in alcune partite non ci hanno permesso di realizzare il risultato. Ma va bene così e guardiamo avanti”.

Nel corso di buona parte della stagione è mancata la qualità dello "straniero", colmata poi con l'arrivo di Bobicic. Ci spiega come mai il tesseramento del montenegrino è arrivato così tardi e a campionato quasi chiuso?

“Il Noci interpreta lo sport come passione, ci sono altre persone invece che la pensano diversamente. Eravamo schierati contro chi gestiva la politica federale in quei mesi, ed un piccolo cavillo burocratico non ci ha permesso di tesserare Bobicic”.

Una delle tante note positive di questa stagione sono sicuramente i tanti giovani che hanno giocato in prima squadra, tra cui Laera e Degiorgio, due veri e propri capisaldi della squadra. Noci si scopre quindi fucina di talenti. Sarà quello l'obiettivo del prossimo anno?

“Certamente! E tenetevi pronti, il prossimo anno ci saranno altre novità dalla nostra cantera”.

Ha qualche rimpianto per la stagione appena ci chiusa? Qual è stata la partita che più l'ha emozionata e quale invece, quella dove ha sofferto di più? 

“Ho un solo rimpianto: non aver potuto tesserare lo straniero dalla prima di campionato. Posso fare per un attimo il presuntuoso? Credo che saremmo arrivati almeno quarti senza nessun tipo di problema con la presenza di Bobicic. La partita che più mi ha emozionato è stata senza dubbio il derby in casa contro il Conversano! Quella più sofferta? Tutte! Vivo le partite con tanta adrenalina, anche se il ruolo di dirigente mi porta a dare tranquillità a tutti”.

Archiviata la prima esperienza in A1, quali sono le novità della prossima stagione? Innanzitutto sarà confermato l'allenatore e l'attuale formazione?

“Il nostro mister sicuramente sarà confermatissimo. Mister Iaia come al solito ha dimostrato tutte le sue capacità, è un vincente di natura. Per il roaster, quasi al 90% sarà confermato ed il nostro direttore sportivo Corcione, comunque, si sta muovendo per dare al mister un gruppo, sicuramente giovane, ancora più forte”.

Il mercato porterà volti nuovi tra le fila della prima squadra? Riuscirete a trattenere a Noci Degiorgio e Laera, oggetto di interesse di moltissime società?

“Come dicevo prima, Corcione è al lavoro e sicuramente farà del suo meglio. Per il capitano Degiorgio e Laera non ci sono problemi, porteranno ancora per tanto tempo la maglia del Noci”.

Quali sono i progetti e gli obiettivi per la prossima stagione?

“Arrivare tra i primi quattro, far crescere altri ragazzi del settore giovanile e portare tanta gente al palazzetto”.

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