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In: Notizie da Noci

bari uffici giudiziari 2NOCI (Bari) - Dopo circa 2 anni e 7 mesi il gup del Tribunale di Bari, Alessandra Susca, ha assolto «perché il fatto non sussiste» tutti gli imputati, tra cui l’ex sindaco di Gioia del Colle, Sergio Povia, accusati nell’inchiesta su una presunta tangente da 100mila euro pagata da un imprenditore locale per aggiudicarsi la gara per la realizzazione di alloggi popolari. Agli imputati, che il 5 febbraio 2015 furono anche arrestati, il pm Claudio Pinto contestava, a vario titolo, i reati di corruzione e turbata libertà degli incanti.

Oltre all’ex sindaco Povia, sono stati assolti anche il responsabile dell’ufficio tecnico comunale Rocco Plantamura, i commercialisti Antonio Martielli e Nicola Bruno, la dipendente dell’ufficio urbanistico Rosa Sedora Celiberti. Non luogo a procedere per gli altri due imputati che non avevano chiesto riti alternativi, il responsabile dell’ufficio urbanistica comunale Nicola Bartolomeo Laruccia (di Noci) e l’architetto salernitano Nicola Manzo.

Povia ha così commentato alla Gazzetta del Mezzogiorno "La carcerazione ha provocato tanto dolore che rimarrà nell’esperienza di vita mia e della mia famiglia, che mi è stata sempre molto vicina. Ma oggi finalmente questa sentenza rende giustizia e mi vede protagonista della possibilità di affrontare a testa alta il prossimo futuro". Ed ha aggiunto "Mi sono difeso nel processo e non dal processo e ho scelto il rito abbreviato non per ottenere un’attenuazione della pena, ma perché sapevo di non essere colpevole".

Il processo proseguirà solo a carico dell'imprenditore Antonio Posa e di Franco Ventaglini, perché stralciato dal filone principale. Tra sessanta giorni saranno depositate le motivazioni della sentenza.

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