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In: Fede

07 17 MonsignorDercole 1NOCI (Bari) - La cittadinanza nocese ha sempre dimostrato una grande e tenera devozione nei confronti della Beata Vergine del Monte Carmelo.
Quest’anno però, la data del 16 luglio, a Lei totalmente dedicata, è stata pregna di un significato ancora più profondo e vissuta con maggior partecipazione e commozione. Un 16 luglio che si è intrecciato con i festeggiamenti per l’Anno Giubilare della Chiesa del Carmine, edificata 400 anni fa. Per l’occasione, la Confraternita dell’Addolorata ha voluto invitare Mons. Giovanni D’Ercole, Vescovo di Ascoli Piceno. Un volto sicuramente noto e caro a tanti, dal momento che Sua Eccellenza ha partecipato spesso a trasmissioni televisive incentrate su tematiche religiose e sociali importanti. “Rallegrati, esulta!! Maria, la nostra Madre, non vuole dei cristiani tristi!” - questo l’energico monito (e al tempo stesso dolcissimo invito) che Mons. D’Ercole ha rivolto ad ogni fedele.

07 17 MonsignorDercole 5Siamo, oppure ci autodefiniamo, la società della comunicazione per eccellenza. La comunicazione, effettivamente, oggi abbonda, ma risulta spesso e volentieri vuota, priva di contenuti. Saper comunicare è indubbiamente un dono. Monsignor Giovanni D’Ercole, molto attivo al livello mediatico, ha dimostrato ampiamente di possedere una grandissima capacità comunicativa, in grado di toccare nel profondo anche gli animi meno malleabili. La Confraternita dell’Addolorata, proprio per questo suo carisma, ha voluto invitarlo a Noci, in occasione di due solennità importanti che si “abbracciano”: la festa della Madonna del Carmine e l’Anno Giubilare della Chiesa a lei intitolata.

Sua Eccellenza è giunto alle 11:30 presso la Chiesa Giubilare della Madonna del Carmine, per presiedere alla supplica in onore della Vergine.
“Maria si dimostra madre in tutto e per tutto: è sempre presente per ciascuno dei sui figli, partecipa della loro gioia e la rafforza e li risolleva nei momenti di abbattimento. Ella si prende costantemente cura di noi e delle nostre anime, quindi non dubitiamo mai del Suo camminarci accanto!” - ha ricordato D'Ercole ai fedeli presenti.


07 17 MonsignorDercole 6Alle 18:00, le Confraternite invitate per l’occasione, provenienti dalla nostra Diocesi e da vari paesi pugliesi, hanno accompagnato in processione la sacra effige della Vergine dalla Chiesa del Carmine in Chiesa Madre. Qui si è tenuta, alle 19:00 la solenne Celebrazione Eucaristica. Monsignor D’Ercole non si è smentito, concentrando nella sua omelia, tutta la forza comunicativa per la quale è conosciuto.
“Quella che celebriamo è una ricorrenza spirituale importantissima: 400 anni dall’edificazione di una Chiesa! Io però,vorrei invitarvi a guardare il significato simbolico del numero 4, che quest’anno la vostra comunità festeggia moltiplicato per 100”-ha esordito il Vescovo- Nella Bibbia, questo numero perfetto, più che simboleggiare un traguardo raggiunto, indica un meraviglioso potenziale, alludendo a ciò che è in procinto di trasformarsi in qualcosa di più alto e di più bello!”
Collegandosi poi alla parola del Vangelo appena ascoltata, sua Eccellenza ha così commentato: “Rallegrati!”- E’ l’imperativo con cui si è aperta la lettura e che ci ricorda l’annuncio dell’Angelo a Maria. Addirittura troviamo un rafforzativo: “Esulta!"  E’ così che ci vuole la nostra madre Celeste cristiani che gioiscono, anzi, che esultano! Le facce imbronciate e corrucciate ci etichetterebbero come portatori di mestizia. Da chi può venire quella gioia che un cristiano deve irradiare, se non da Maria? Badate bene però: quando parlo di gioia, non alludo al piacere, perché quello rappresenta qualcosa di effimero che siamo benissimo in grado di crearci da soli. Il semplice piacere alla lunga non ci appaga: ne restiamo inevitabilmente delusi. La gioia è quella che custodiamo in maniera permanente e profonda dentro di noi. Maria è la chiave per conquistare questa costante, è lei che fa da tramite con Gesù e con Dio".

07 17 MonsignorDercole 14Come ogni mamma, Maria non nega mai il suo aiuto ai propri figli! Torniamo a casa con questa consapevolezza:amare Dio lasciando che Maria ci aiuti a camminare verso di Lui! Torniamo a casa con la consapevolezza di essere non schiavi del peccato, ma figli liberati e soprattutto amati”.
Le parole di Monsignor D’Ercole hanno fatto sicuramente breccia negli animi dei tantissimi fedeli, molti dei quali, non riuscendo a trovar posto in chiesa, si sono dovuti fermare sul sagrato.
Al termine della solenne Messa Pontificale, Don Stefano Mazzarisi, ha voluto ringraziare Mons. D’Ercole a nome dell’intera confraternita e della comunità di fedeli. Ha preso la parola anche il sindaco Domenico Nisi, ricordando quanto sia importante comunicare, soprattutto in tempi socialmente bui come quelli che ci troviamo a vivere.

07 17 MonsignorDercole 15Il ruolo di una Chiesa capace di aprire le menti e i cuori, risulta quindi decisamente centrale. Verso le 20:40 circa, ci si è diretti nuovamente verso la Chiesa del Carmine, dove si è svolto un ulteriore e più intimo momento di preghiera. La gioia derivante da questa giornata di festeggiamenti, preghiere e riflessioni, ha avuto anche un suo sottofondo musicale, grazie alla banda cittadina G. Sgobba - Santa Cecilia. Per portare sempre con sé non solo il ricordo di questa giornata irripetibile, ma anche una potente arma di protezione divina, con un’offerta minima di 3 euro, tantissimi fedeli hanno preso lo scapolare personalizzato. Due le versioni realizzate: una riproduce l’immagine nella tela che sormonta l’altare “privilegiatum” della Chiesa Madre, e l’altra raffigura la statua della Vergine.
Coloro che non hanno fatto in tempo a munirsi di scapolare, potranno trovarne sia in Chiesa del Carmine che in Chiesa Madre, fino a chè non saranno ovviamente esauriti.

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