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In: Politiche 2013

01-21-7-candidatiNOCI (Bari) - Chiusa la fase della consegna delle liste, avvenuta ieri sera presso la Corte d'Appello di Bari, è ora chiaro il quadro delle candidature nocesi emerse in queste giornate: in totale sono 7 i candidati nocesi, 3 per il Senato, Donato Bruno, Piero Liuzzi, Angela D'Onghia (in foto  seconda fila da sinistra) e 4 per la Camera, Santino Pugliese, Stefano Angelini, Felice Plantone, Angelo Curci (in foto  prima fila da sinistra)

Il risultato più evidente è che la vera battaglia politica in casa nocese sarà tra Angela D'Onghia, capolista di "Con Monti per l'Italia", la lista che al Senato riunisce Scelta Civica di Monti, UDC e FLI, ed il duo, Donato Bruno e Piero Liuzzi, che da ieri sera sono ufficialmente in lizza per entrare a Palazzo Madama. A giudicare dalla scelta di candidare due esponenti della stessa città sembrerebbe che Berlusconi abbia davvero voluto contrastare la capolista montiana, D'Onghia, imprenditrice neofita in politica, proprio nella sua stessa città. Dal momento che la lista Monti non ha attualmente nessun referente sul territorio (o perlomeno nessuno ha già annunciato di schierarsi con il presidente del Consiglio uscente) e che nessun circolo di Futuro e Libertà si è mai aperto a Noci, risulta evidente, quindi, che a dar manforte ad Angela D'Onghia al Senato sarebbe in primis l'UDC locale, che è direttamente coinvolto alla Camera con la candidatura del capogruppo consiliare Stefano Angelini. Naturalmente bisognerà vedere le potenzialità attrattive di Monti e della D'Onghia sull'elettorato nocese che peso avranno. 

Colpire, quindi, la capolista di Monti al Senato in Puglia con la compresenza di due esponenti di spicco del PDL, uno con deroga, Donato Bruno al suo quinto mandato ininterrotto dal 1996, ed uno, il sindaco uscente Piero Liuzzi, con un notevole ascendente sull'elettorato nocese, potrebbe essere la contromossa studiata a Palazzo Grazioli per far partire, da Noci, come da altre realtà locali, la volata ad un PDL che vivrà la campagna elettorale come prova d'appello per la prosecuzione del suo cammino. Inserire i "portatori di preferenze" per puntare al premio di maggioranza è perciò la strategia messa in campo da Berlusconi e Fitto. E grazie alla legge elettorale vigente, il famoso "Porcellum" che toglie agli elettori la possibilità di scegliersi il candidato limitando la manifestazione della preferenza alla sola lista, Bruno e Liuzzi potranno fare campagna elettorale insieme, per il partito, e senza sgambetti reciproci.

Alla Camera, invece, le candidature nocesi difficilmente potranno tradursi in elezioni dei partecipanti, vista la loro collocazione ben al di sotto delle soglie di eleggibilità. Si tratta prevalentemente di candidature volte a sostenere i rispettivi partiti e alla crescita dei consensi. 

Il voto del 24 e 25 febbraio si svolgerà scegliendo unicamente una lista per la Camera ed una lista per il Senato. I seggi vengono ripartiti su base nazionale per la Camera e su base regionale per il Senato. Ogni lista ha depositato un programma, un simbolo e l'indicazione di un capo della coalizione. I candidati nocesi sosterranno l'elezione dei rispettivi capi della coalizione: Berlusconi (Bruno e Liuzzi); Monti (D'Onghia, Plantone, Angelini) Bersani (Pugliese), Magdi Cristiano Allam (Curci).

 

Sette candidati nocesi alle politiche del 24 e 25 febbraio 2013

 

al SENATO 

alla CAMERA

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