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09 09 lippolis confortiCOMUNICATO - L’intervento di questi giorni del Consigliere Paolo Conforti sui randagi è un evidente atto di sciacallaggio politico su un tema rispetto al quale evidentemente il su citato consigliere conosce ben poco. E stando a quanto afferma, a nulla sono valse le mie spiegazioni in merito a lui fornite in Consiglio comunale. Temo non sia chiara nemmeno la differenza tra canile sanitario e canile rifugio. La necessità di produrre propaganda per le elezioni del 2018 è ormai più forte di ogni ragionevole opportunità di stare in silenzio.

Spiegherò una volta per tutte al Consigliere Conforti come si è giunti a questa emergenza randagi, quello che questa Amministrazione di natura programmatica sta facendo per porre un argine a questo fenomeno e soprattutto perché lui per l’emergenza randagi ha una qualche responsabilità rinveniente dal passato, in quanto consigliere di maggioranza nella passata Amministrazione Liuzzi. Responsabilità che troppo spesso rifugge, dicendo di aver avuto solo un ruolo politico e non gestionale.

Scopro inoltre con piacere dalle pagine di Fax la passione del consigliere Conforti, per questo tema oltre che un millantato attivismo esercitato durante la passata amministrazione per porre rimedio a questa incresciosa situazione. Una passione probabilmente solo ideale, dal momento che in passato non è stata posta la benché minima attenzione su questo tema e nessuna risposta è mai giunta, ad esempio, al Partito della Rifondazione Comunista rispetto alle tante proposte di provvedimento in tema di randagismo presentate in maniera martellante a cavallo tra il 2008 e il 2009. Nessuna di quelle proposte è stata mai presa in considerazione, perché se l’ostentato impegno di Conforti sul randagismo avesse incrociato anche solo un paio di quelle proposte, si sarebbe evitato che quello che ieri era un problema diventasse oggi un’emergenza. Il vuoto d’interesse della passata amministrazione per questo fenomeno rende chiaro, invece, che quella del consigliere Conforti oggi sia esclusivamente speculazione politica.

Chi in passato ha avuto la responsabilità del governo della città, rispettivamente a questo tema ha solo messo la polvere sotto il tappeto, limitandosi a chiamare l’accalappiacani ogni qual volta si registravano esposti dei cittadini per l’elevato numero di randagi che affollavano i marciapiedi della nostra cittadina ( fenomeno che a guardare i social network oggi, sembra nuovissimo, ma tale posso assicurare che non è, e basterebbe recuperare alcune pagine dei giornali locali di qualche anno fa per rendersene conto). Questo ha fatto sì che il Comune di Noci negli anni relegasse nelle gabbie della struttura convenzionata di Cassano delle Murge (leggi canile rifugio) la bellezza di circa 200 cani. Per una spesa complessiva (leggi soldi dei cittadini) di circa € 130.000,00 l’anno.

Un articolo a parte meriterebbe poi la struttura convenzionata con il Comune di Noci, su cui il sottoscritto in passato ha speso parole non proprio d’elogio. Ad onor del vero, un mio intervento su Fax nel 2010, nel quale ricordavo al Sindaco Liuzzi di essere, in quanto autorità sanitaria locale, responsabile dei cani custoditi presso la struttura convenzionata, fece sì che l’ex Sindaco istituisse una visita programmata annuale presso la struttura convenzionata. Premura mai avuta fino ad allora, a dimostrazione del “grande” interesse mostrato verso questo problema!!! E per effettuare questa visita annuale l’Amministrazione non si è mai avvalsa dei medici veterinari della Asl, ma di un medico veterinario privato.

Per alleggerire il numero di cani ricoverati presso la struttura Natura Center di Cassano delle Murge e alleggerire anche la spesa per il loro mantenimento, (perché questo dovrebbe fare a mio parere un’ ‘amministrazione virtuosa, svuotare i canili e non costruirne altri), l’attuale Amministrazione ha da poco approvato in Consiglio comunale un Regolamento che prevede degli incentivi (leggi incoraggiamento) per i cittadini nocesi che vogliano adottare un cane dal canile convenzionato. Va ricordato a tal proposito che l’opposizione tutta, compreso quindi il consigliere Conforti, in Consiglio comunale ha votato CONTRO questo regolamento.

Le soluzioni per porre un argine ad un fenomeno come quello del randagismo, sono le stesse che il partito di cui faccio parte proponeva già nel 2008/2009 e sono quelle che oggi questa Amministrazione programmatica, che tra le sue fila annovera anche alcuni membri della passata amministrazione, sta ponendo in essere non senza difficoltà (chissà, forse l’ostacolo era allora rappresentato da chi oggi è all’opposizione?).

La soluzione non è rappresentata di certo dalla realizzazione di un canile rifugio comunale: potremmo costruirne venti e sarebbero ben presto tutti pieni (con conseguente ulteriore sperpero di risorse pubbliche), se non si aggredisce il problema alla base. La sterilizzazione, il controllo delle nascite, e la reimmissione dei randagi è l’unica strada davvero efficace per tenere sotto controllo questo fenomeno. Per fare questo però occorre che il Comune si doti di un’assicurazione. E qui casca l’asino! Se la precedente Amministrazione non avesse rescisso la polizza assicurativa generale per danni verso terzi, sarebbe bastato fare un’appendice a quella assicurazione per i randagi da reimmettere sul territorio e già da tempo avremmo potuto agire in tal senso. E invece no, oggi il Comune di Noci è costretto a cercare una compagnia assicurativa disposta ad assicurare l’Ente per la sola reimmissione dei randagi. Cosa non di certo facile, e per la quale è stato predisposto e già espletato, con risultati non incoraggianti, un bando. Ora è compito degli uffici lavorare per cercare in tempi brevi una compagnia assicurativa disposta alla stipula di questa polizza. Per la sterilizzazione dei cani padronali, invece, il Comune non meno di due anni fa è stato beneficiario di fondi regionali e sono stati già espletati due bandi per i proprietari di cani che volessero sottoporre ad intervento di sterilizzazione i propri cani. Per informazione, a breve ne verrà espletato un terzo. Necessario è, invece, che il Comune si doti di un canile sanitario, fatto questo che costituisce per i comuni un obbligo previsto dalla Legge regionale n.12 del 03/04/1995. Per chiarezza e completezza d’informazioni, il canile sanitario è quella struttura nella quale trovano accoglienza i cani recuperati in quanto vaganti. Presso tali strutture i cani vengono anagrafati e sottoposti agli interventi sanitari, come previsto dalla Legge quadro n. 281 del 14 agosto 1991. Presso i canili sanitari i cani stazionano per un periodo di 60 giorni in attesa di riscatto o affidamento o cessione previo trattamento profilattico.  Il canile sanitario è dunque un passaggio obbligato prima di condurre i cani accalappiati, ad esempio, nel canile rifugio.

Il nostro Comune è stato convenzionato con il canile sanitario di Putignano fino al 2014, anno del suo sequestro. In mancanza di canile sanitario, dunque, il nostro Comune, così come molti altri comuni limitrofi, non può predisporre accalappiamenti. E il progetto di canile sanitario a cui da tempo si sta lavorando non è certo dimenticato in un cassetto, come asseriscono il consigliere Conforti o alcuni giornalisti locali in cerca di scoop. Se il consigliere Conforti avesse fatto un “utile” accesso agli atti e se i giornalisti avessero fatto un lavoro d’inchiesta nemmeno tanto approfondito, avrebbero scoperto che non meno di 30 giorni fa è giunto presso l’Ufficio Tecnico del nostro Comune l’ultimo parere (favorevole), dopo quello dell’ASL veterinaria e dello Spesal, da parte del Sisp. Ora l’Ufficio potrà predisporre una gara per la sua realizzazione.

Ricapitolando: questa Amministrazione di natura programmatica fino ad ora ha espresso indirizzo affinché finalmente si lavori ad un progetto di canile sanitario; ha predisposto indirizzo affinché venga stipulata una polizza assicurativa per poter predisporre la sterilizzazione e la reimmisisone dei randagi sul territorio; ha  approvato in Consiglio comunale un regolamento per incentivare l’adozione dei randagi ricoverati presso la struttura convenzionata di Cassano delle Murge; ha beneficiato di fondi regionali e predisposto 2 bandi per la sterilizzazione dei cani padronali; ha in progetto di organizzare a breve, di concerto con l’ASL veterinaria, una giornata di microchippature gratuite. E, con l’Assessore all’Ambiente Lucia Parchitelli, si sta valutando la possibilità di stringere una convenzione con la Facoltà di Veterinaria dell’Università di Bari per risolvere la questione degli animali incidentati che spesso, purtroppo, vengono rinvenuti sulle strade urbane ed extraurbane del nostro paese. Va riconosciuto, infine, all’Utc, il lavoro senza sosta intrapreso per porre in essere le misure anti randagismo fin qui elencate.

E molte delle difficoltà che oggi vengono riscontrate per porre in essere questi provvedimenti rinvengono dalla totale mancanza di interesse a questo tema da parte della maggioranza uscente, e quindi anche da parte del, Consigliere Conforti. Il partito di cui faccio parte ha dimostrato negli anni che, nell’esercitare il ruolo di opposizione, all’invettiva va sempre affiancata la proposta politica. Cosa che il Consigliere Conforti oggi non fa. Questi sono i fatti, quella di Paolo Conforti, invece, in mancanza di proposte, è strumentalizzazione politica a fini propagandistici. Capisco che l’appuntamento elettorale del 2018 impone di intervenire su tutti gli aspetti della vita amministrativa ed essere sempre sul pezzo per dimostrare di poter assurgere al ruolo di candidato sindaco, ma esprimersi su temi che non si conoscono e che evidentemente non sono affini alla sua sensibilità politica può sortire l’effetto contrario.

Il Consigliere Conforti, dice di rendersi disponibile per gestire questa emergenza. Bene! Non gli restano che due cose da fare: proporre ulteriori provvedimenti rispetto a quelli posti in essere dall’Amministrazione per frenare il fenomeno randagismo o dare concretamente, fattivamente una mano alle associazioni animaliste operanti sul territorio, che stanno dando come sempre un contributo importante alla gestione di questo annoso problema.

Mariano Lippolis

consigliere comunale Sinistra

 

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Matarrese "A noi interessa la cura dei cani e la sicurezza dei cittadini"

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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