LETTERE AL GIORNALE - Con delibera n. 79 del 10/06/2026, la Giunta comunale di Noci ha candidato a finanziamento regionale un progetto per la realizzazione di otto postazioni con cassonetti intelligenti nel centro urbano, dedicate alla raccolta di pannolini e pannoloni. Potranno utilizzarli le utenze che ne faranno richiesta tra quelle che già usufruiscono del servizio. Il piano economico prevede un costo di 6500 euro a postazione: 3500 euro per il cassonetto e 3000 euro per la telecamera.
Secondo la relazione che accompagna il progetto, la richiesta viene giustificata elencando alcune criticità presenti nel servizio, più precisamente: la limitata frequenza di ritiro “pari a 1 giorni su 7”, il centro storico “caratterizzato da strade di ridottissime dimensioni e da oggettive difficoltà operative per i mezzi di raccolta”, le utenze dell’agro, “distribuite su un territorio ampio e a bassa densità abitativa”
Le cose vanno diversamente da come descritte
1) Le utenze che vogliano usufruire di servizio dedicato per pannolini e pannoloni, dopo aver fatto domanda all’Ufficio Ambiente del comune e ottenuto il bollino da apporre sul mastello personale, hanno diritto al ritiro anche 5 volte a settimana, ogni qualvolta il mastello viene esposto, con esclusione del sabato e della domenica.
2) In sede di affidamento del servizio nel 2017, l’ATI Monteco-CNS, risultata vincitrice dell’appalto per l’Aro Ba6, in virtù del quale Navita svolge il servizio di raccolta nel nostro comune, ha dichiarato e sottoscritto “la puntuale conoscenza delle criticità del territorio ….da cui discende la migliore organizzazione e logistica di lavoro finalizzata al raggiungimento delle più alte prestazioni di servizio”. Pertanto la Giunta comunale si sta facendo carico di un problema che non si pone. E, ammesso che ci fosse, può chiederne conto all’azienda senza necessità di installare strutture invasive su suolo pubblico. Lascia perplessi che le strade del centro storico siano strette per i pannolini, ma non per organico, carta, plastica e vetro/metalli, secco residuo, che continuerebbero a essere servite con il porta a porta.
3) Le utenze dell’agro, inoltre, hanno gli spazi per depositare in sicurezza i loro materiali e consegnarli una volta a settimana quando è previsto il ritiro, senza dover percorrere chilometri ogni giorno per lasciare i panni nei cassonetti in centro.
È facilmente immaginabile la felicità dei residenti nei pressi delle otto postazioni in pieno centro città, per gli odori che verranno fuori dai cassonetti con le temperature estive, in attesa che i contenitori segnalino il riempimento per essere svuotati.
La gratuità dei cassonetti è un’illusione
I cassonetti hanno due anni di garanzia, trascorsi i quali i costi di manutenzione saranno a carico dei cittadini (tutti) attraverso la Tari.
Solo per citare un esempio, ultimo in ordine di tempo di una serie infinita in tutta Italia, il comune di Taranto poche settimane fa ha dismesso i cassonetti intelligenti a causa dei continui danneggiamenti alle componenti meccaniche e per gli alti costi di manutenzione che facevano lievitare la Tari. Nel 2021 per acquistarli avevano speso 22 milioni di euro. Un capolavoro progettuale da esperti veri.
Vale la pena ricordare che nel 2017 il Progetto Esecutivo Monteco-CNS, aveva come proposta aggiuntiva e migliorativa l’installazione di n. 3 Contenitori intelligenti per la raccolta di pannolini e pannoloni. Ciò nonostante, la giunta Nisi rigettò la proposta e optò per la raccolta domiciliare. Servizio che per nove anni ha funzionato in maniera adeguata e discreta su tutto il territorio.
Non è chiara, pertanto, l’utilità di un finanziamento che sembra prefigurare uno spreco di denaro pubblico, nessun miglioramento del servizio e un possibile aumento della Tari.
In foto un cassonetto intelligente per pannolini e pannoloni, in un comune della provincia di Brindisi pochi giorni fa.
Vincenzo Sansonetti
Zero Waste Italy - referente Puglia




















