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nisi-domenico-consigliere-01NOCI (Bari) - Nell'ultimo consiglio del 30 agosto scorso si è assistito a nuovi attacchi reciproci fra i banchi di maggioranza ed opposizione, segno evidente dell'elevata conflittualità politica in atto in vista della tornata elettorale del 2013. L'oggetto della discussione erano sette interrogazioni presentate anche tre anni prima dalla minoranza e mai discusse in consiglio.

La seduta non è andata al di là delle semplici intenzioni pacificatorie. Abbiamo sentito il punto di vista del capogruppo consiliare PD, Domenico Nisi (in foto), sull'ultimo consiglio, sulle primarie e sull'ormai imminente avvio della campagna elettorale.

Dal punto di vista dell'opposizione, siete soddisfatti del consiglio comunale di giovedì 30 agosto e della discussione delle vostre interrogazioni?

"Affatto. E' stato confermato per l'ennesima volta che la maggioranza su argomenti di ordine generale, vedi Contratti di Quartiere su cui aveva manifestato più volte l'intenzione del coinvolgimento e del dialogo con la minoranza, in realtà si è limitata ad invitarci ad assistere ad una conferenza stampa alla fine della seduta consiliare per conoscere le modifiche di natura progettuale, ma nulla è stato portato all'attenzione del consiglio comunale. In realtà c'era stato un forte impegno sia da parte del sindaco che dell'assessore Morea e dell'ex assessore D'Aprile, quando si discuteva della possibilità di modificare il senso di viabilità di via Aldo Moro, di presentare in consiglio, per una discussione di natura generale, queste eventuali modifiche. Giovedì 30 abbiamo preso atto che tutto è oramai deciso e che i lavori procedono speditamente. E quindi c'è stata l'ulteriore conferma che si prendono impegni che puntualmente non si mantengono.  Ulteriore conferma si è avuta nella discussione di quelle che erano le interrogazioni e i regolamenti da noi proposti anni fa. Sui regolamenti ci hanno detto per l'ennesima volta che dovevano essere discussi nelle commissioni consiliari ed è esattamente la stessa risposta che ci è stata data un anno fa circa. Le interrogazioni appartengono oramai alla storia dell'inefficienza del consiglio comunale e di come oggettivamente la volontà di approfondire alcuni argomenti da parte dei consiglieri comunali è stata calpestata, giungendo solo dopo alcuni anni a calendarizzare la discussione in aula. Anni, non mesi. Giovedì si è svolto il consiglio perchè noi abbiamo dovuto mettere in campo una forte pressione, coinvolgendo anche la Prefettura, per giungere alla discussione di argomenti su cui sarebbe stato giusto ed opportuno discutere a tempo debito, ma non ci è stato permesso sia nei fatti che nei tempi".

Giovedì 30 avete contestato anche la gestione del consiglio da parte del presidente Enzo Notarnicola, per quale motivo?

"Nell'ultimo consiglio abbiamo assistito ad una gestione che improvvisamente vuole adeguarsi alla tempistica del regolamento del consiglio comunale. Si era concordato all'inizio di dedicare un'ora alle nostre nuove interrogazioni. Scaduta l'ora il presidente del consiglio è partito con l'inizio dei lavori. Il consigliere Tinelli invano cercava di prendere la parola perchè doveva chiedere un'inversione dell'ordine del giorno del consiglio e, quindi, è scoppiata la bagarre a seguito di una gestione del consiglio comunale quantomeno discutibile. Ciò ha confermato tutte le riserve che abbiamo non solo nei confronti del presidente, ma anche nei confronti dell'atteggiamento dell'intera maggioranza rispetto ai lavori del consiglio. Notiamo ormai un atteggiamento di chiusura totale rispetto al quale non abbiamo altro da fare che prenderne atto". 

Pensate, quindi, ad altre azioni per vedere rispettate le prerogative della minoranza in consiglio comunale?

"Al di là di quelle che possono essere altre azioni che andremo a discutere con i colleghi dell'opposizione, bisogna semplicemente prendere atto che abbiamo avuto la prova provata di come il consiglio comunale sia stato completamente esautorato delle sue prerogative, di una maggioranza, o meglio di quel che resta di una maggioranza che ormai è chiusa a riccio su se stessa, assolutamente incapace di mantenere fede agli impegni presi in consiglio e nei riguardi della cittadinanza. Come ad esempio l'impegno preso di realizzare con i Contratti di quartiere le case per i nocesi a prezzi ragionevoli. Di questa promessa nessuno ne vuole parlare e ci si concentra solo sui lavori di piazza Garibaldi. Incredibile. Basta, tutto questo deve cambiare".

Entrando nel merito di questo cambiamento, il suo partito, il PD, come si sta preparando per la prossima campagna elettorale? 

"Noi abbiamo già messo in campo qualche iniziativa, non ultima l'assemblea pubblica fatta nella villa comunale di Noci dove la linea del nostro partito è venuta fuori in modo assolutamente chiaro. Mi accorgo, però, molto spesso, che le posizioni presentate con estrema chiarezza continuano ad essere assolutamente fraintese. Noi abbiamo detto che eravamo e siamo disponibili a dialogare con tutti coloro che vogliono esprimere oggi un segnale netto di discontinuità con l'esperienza del centro-destra, condividendo una fortissima critica a quella che è stata complessivamente l'esperienza del centro destra degli ultimi 10 anni".

Primarie Sì o primarie No? Se si, entro quando?

"Con riferimento alle primarie abbiamo anche detto che le primarie sono un mezzo che intendiamo assolutamente utilizzare. Oggi sono ancora in corso dei contatti fra il nostro segretario Anastasio Fusillo con le altre forze del centro-sinistra e credo che entro fine settembre, nel corso della Festa democratica, presenteremo i candidati che vorranno presentarsi alle primarie e contestualmente il regolamento delle primarie che saranno svolte poi entro ottobre".

E il PD ha già un candidato alle primarie? 

"Per quanto riguarda il discorso del PD, noi ci siamo riuniti come coordinamento e non nascondo che è stat chiesta a me l'eventuale disponibilità a rappresentare il PD alle primarie ed io ho dato la disponibilità al partito a rappresentare il PD alle primarie. Poi naturalmente, come spesso succede in politica, se si dovesse trovare la sintesi su altro tipo di candidati si potrebbe anche discutere. Ma ad oggi, ed è difficile che io possa fare un passo indietro rispetto a questa cosa, non ho difficoltà a dire che se si dovessero svolgere le primarie, come credo si svolgeranno, io posso tranquillamente rappresentare il PD".

Al di là degli interpreti della campagna elettorale, di cosa avrebbe bisogno Noci, secondo lei? Quali potrebbero essere i binari entro cui far correre il futuro del paese?

"Io credo che Noci per il prossimo futuro abbia bisogno di un forte momento di coesione che partendo da una analisi fortemente critica di quella che è stata l'esperienza amministrativa del centro-destra, che difatto non ha prodotto nessun atto di programmazione per il futuro della nostra città, ma si è limitata alla gestione quotidiana delle opere pubbliche, nella rivalutazione di quello che è il patrimonio edilizio, attività sì importanti ma che non segnano un punto di avanzamento della nostra città. Possono essere solo un biglietto da visita. Io ritengo che Noci avrebbe bisogno di individuare delle direttrici di sviluppo per il nostro paese. Noci è passata da essere la città della zootecnia a quella dell'informatica, da quella dell'informatica a quella dei grossi gruppi industriali, ma oggi queste tre realtà sono in crisi, unitamente al settore del manifatturiero. A Noci serve una nuova classe politica. Una classe politica che sappia far sintesi degli errori del passato e che soprattutto abbia la capacità di guardare avanti non per quanto riguarda l'ordinaria amministrazione, ma la straordinaria amministrazione. Cioè mettere insieme tutte le forze migliori della città per capire quello che sarà lo sviluppo economico del nostro paese, o meglio, come Noci deve essere identificata all'interno del nostro territorio. Se dovrà essere ancora una città dell'informatica o delle strutture sociosanitarie. Bisogna dare a Noci una indicazione chiara sul proprio sviluppo e per fare questa cosa sarebbe necessario che tutte le forze migliori e le menti migliori di questo paese per un attimo vivessero una fase di coesione al di là di quelle che possono essere le differenze degli schieramenti".  

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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