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Quotidiano on-line della città di Noci (Bari)

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NisiNOCI (Bari) - La Giunta Nisi si accinge a chiudere il suo secondo anno di attività amministrativa. Una Giunta di larghe intese che si è messa al lavoro con una progettualità autonoma (non solo riveniente dalla passata amministrazione) nel corso del 2014. Come procede la realizzazione delle linee programmatiche? Quali traguardi raggiunti? Quali ritardi? Come ci si trova a lavorare con una maggioranza di larghe intese? Quali pregi o difetti? Ci saranno rimpasti di Giunta? Timori per le conseguenze del voto regionale sull'amministrazione? Abbiamo intervistato il sindaco Domenico Nisi (in foto) per fare un bilancio del lavoro fin qui svolto e per conoscere gli scenari futuri.

Domenico Nisi, 16° sindaco di Noci dal 1946 ad oggi, come valuta l'esperienza di amministrare con il centrodestra Noci dal 2013 ad oggi?

"Sicuramente si è trattata di una necessità, quella di dover amministrare unitamente ad una parte del centrodestra. Più passano i giorni e più mi convinco che quella scelta che in quel momento abbiamo fatto se per un verso era una scelta obbligata per dare una amministrazione al paese, in realtà è un quotidiano, costante banco di prova su come, al di là di quelle che sono le appartenenze ideologiche che dal mio modesto punto di vista oramai nella realtà italiana, non solo a Noci, vanno veramente scemando, persone che possono avere anche una provenienza diversa si confrontano sulla reale risoluzione dei problemi. Dico questa cosa perché proprio leggendo una parte del saggio sulla esperienza amministrativa del cav. Oronzo Lenti, curata dal compianto Giulio Esposito e di cui pochi giorni fa c'è stata la presentazione, mi sono accorto che ci sono delle questioni che oggi io sto affrontando come amministratore e che aveva affrontato Oronzo Lenti: gli usi civici, il problema delle nomine delle commissioni, su chi bisognasse inserire o sulle commissioni da cambiare perché magari non avevano prodotto quanto richiesto, problemi sulla gestione della macchina amministrativa, addirittura problemi sulla gestione delle gare. Leggendo tutto ciò mi è sembrato di avere una conferma di un mio convincimento e cioè che oggi come oggi, soprattutto nelle realtà comunali, ci sono i problemi e le questioni che devono essere risolte. Non a caso io mi sono spinto insieme ad altri comuni per la creazione dell'Unione dei Comuni che altro non è un luogo dove Sindaci di provenienza diversa sono chiamati quotidianamente ad affrontare delle questioni concrete. Per tornare alla domanda dico che l'esperienza fino ad oggi è un'esperienza che sta producendo sicuramente un dato positivo. E' stato chiarito sin da subito che questa è un'esperienza programmatica perché tutti ci si è fatti carico dell'esito delle elezioni amministrative e l'evoluzione di questa esperienza non è dato a me oggi prevedere. Sarà l'evoluzione del percorso e di quanto insieme riusciremo a realizzare che magari determinerà poi scenari politici molto probabilmente diversi e che allo stato attuale non sono né previsti, né prevedibili". 

Quali sono stati i maggiori punti di scontro fra i gruppi di maggioranza finora?

"Io so con certezza che non mi crederà nessuno, ma ad oggi non c'è stato un momento di tensione vera fra le due componenti della maggioranza. Abbiamo sicuramente perso un po' di tempo nella gestione delle nomine di seconda fascia ma è un tempo, che in passato, hanno utilizzato anche quelle coalizioni che avevano una omogeneità politica. Si tratta come sempre di dare rappresentanza a tutti, tentare di fare in modo che ognuno possa valorizzare le persone e le professionalità presenti nelle coalizioni. Non dico niente che non sia noto. Ma ad oggi non c'è stato nessun momento in cui su un argomento si è litigato. Questo è lo stato dell'arte".

Si vocifera di un rimpasto di Giunta? E' vero? Ci sarà? E quando?

"Anche su questa cosa si tratta secondo me di inquadrare in maniera corretta la questione. Noi ci siamo posti come obiettivo, ed io peraltro ho detto nell'esposizione delle linee programmatiche, che ai sensi dello statuto intendevo di anno in anno porre un momento di riflessione sullo stato di attuazione del programma. Ormai ci approssimiamo ai due anni di questa amministrazione e in uno degli incontri, così come è successo lo scorso anno, in fase di preparazione del bilancio di previsione ci siamo confrontati sugli obiettivi su cui lavorare e sul metodo da adottare per raggiungere questi obiettivi o ricalibrare gli stessi. Poi a questo, naturalmente come sempre succede, si attribuiscono le categorie di verifica politica, verifica programmatica, verifica di Giunta, rimpasto ecc... dimenticando che ciò che viene prima di tutto è la risoluzione dei problemi. Dopo che avremo definito il tutto se ci sarà da fare una valutazione su quello che è stato fatto e su come tutti noi, assessori compresi, abbiamo sin qui lavorato questo fa parte delle dinamiche normali. Dire questo è però una cosa del tutto diversa dall'immaginare che la discussione sugli obiettivi come qualcuno vuol fare passare nella cittadinanza è, invece, discussione sul cambio degli assessori. Mi verrebbe da dire con una battuta che se per risolvere i problemi della nostra città, la soluzione fosse quella di cambiare assessori, allora potremmo cambiarli tutti ogni mese”.

A proposito dell'operatività di questa Giunta, quali pregi o difetti sta avendo questa Giunta ed in generale questa amministrazione?

"Posso dire che, superata la fase di avvio, oggi la Giunta è fatta da persone che un po' si compensano fra di loro. Naturalmente è un mix fra persone di esperienza, professionalità in alcuni casi molto spiccate su alcune materie ed anche voglia di imparare. Un tratto che mi piace sottolineare è che mi sforzo quotidianamente per fare in modo che la Giunta sia veramente un organo collegiale capace di condividere le decisioni su quello che si sta facendo nei vari settori. Devo anche dire un'altra cosa e cioè che le famose riforme che sono state fatte nel corso degli anni con riferimento alla spending review stanno danneggiando la macchina amministrativa, cioè l'assenza di due assessori, su un volume di competenze sempre maggiori trasferite agli enti locali, si fa sentire. Avere due persone in più in Giunta potrebbe anche fare la differenza sulla operatività. Io stesso lavoro in media 14-15 ore al giorno perché ho anche altre deleghe importanti ed a volte non c'è neanche il tempo di confrontarsi".

Complessivamente se dovesse dare un voto alla sua Giunta, che voto darebbe?

"Non sono mai stato largo di voti. Per questo credo che un buon sette e mezzo se lo meritano tutti, anzi ce lo meritiamo tutti".

E questa Giunta da "sette e mezzo" a che punto è nell'attuazione delle linee programmatiche?

"Posso dire che in questi due anni noi abbiamo veramente lavorato tanto. Se guardiamo le linee programmatiche e andiamo a vedere la parte relativa alle opere pubbliche da completare lì credo che abbiamo una percentuale di copertura molto alta. Io credo che molto sia stato fatto anche nel cambiare l'approccio a quelle che sono le politiche sociali, a partire dalla carta dei servizi, al banco farmaceutico, al banco alimentare, al recitare un ruolo attivo nell'ambito dei piani di zona abbiamo fatto parecchio per la conoscenza dei problemi e per la prossimità alle persone che purtroppo hanno difficoltà di rivolgersi ai nostri servizi sociali. Sotto il profilo del patrimonio abbiamo fatto notevoli passi avanti attraverso una ricognizione puntuale. Sulla questione per la quale Noci24.it ha un timer sul sito relativa ai Contratti di Quartiere, credo che, anche se il tempo scorre, noi lo scorso hanno abbiamo definito la convenzione e posso dire con certezza che siamo davvero in dirittura d'arrivo. Si stanno completando le ultime formalità relative all'allineamento catastale delle proprietà che erano già del Comune, ma che non erano catastalmente ben definite, sulle aree su cui andranno ad essere realizzati gli alloggi. Se questa attività si dovesse chiudere in un tempo ragionevole penso che per l'estate potremmo giungere alla sottoscrizione della convenzione per due lotti. Abbiamo inoltre speso energie sulla questione dei rifiuti e sulla nostra presenza nell'Aro. Dopo la fase di studio del contratto siamo giunti ad alcune certezze: oggi abbiamo un appaltatore dell'ARO, abbiamo fatto deli investimenti introducendo la raccolta la domenica, stiamo per sistemare entro la prossima settimana l'isola ecologica mobile su via Di Vittorio, abbiamo ottenuto un finanziamento di 250 mila euro per potenziare l'isola ecologica attuale. Abbiamo fatto qualcosa sulle manutenzioni, purtroppo non molto poiché lì i fondi scarseggiano. Abbiamo fatto moltissimo invece sull'edilizia scolastica e a breve partiranno lavori di efficientamento energetico per tre scuole dell'infanzia per circa un milione di euro. Si stanno completando i lavori della Giovanni XXIII con lavori che adesso si collegano al completamento dei PIRP. A proposito dei PIRP  abbiamo accelerato l'iter presso la Regione, presentato il progetto esecutivo entro fine marzo ed implementato il numero di alloggi presso piazza dell’Unità d’Italia facendoli passare da 10 a 16. Entro fine dicembre 2015 finalmente la costruzione di questi alloggi prenderà il via. Abbiamo fatto il bando relativo al piano urbano della mobilità sostenibile per avere accesso ai curricola ed adesso bisognerà guardarli e con le somme che metteremo a bilancio bisognerà dare avvio alla valutazione. Poi un’altra cosa molto importante, che era anche uno dei nostri obiettivi, e cioè il nuovo strumento urbanistico: adesso con l’approvazione definitiva del piano paesaggistico regionale dovremo procedere ad affidare un incarico per adeguare il nostro piano regolatore a questo piano regionale. Questa operazione di adeguamento, di per sé, rappresenta già oltre il 50% della pianificazione del nuovo strumento urbanistico, per cui anche da questo punto di vista nei prossimi due o tre mesi andremo a definire queste questioni".

C’è però qualcosa che stenta ancora a trovare spazio nell’attuazione del programma di questa amministrazione, penso al rilancio del centro storico: come mai?

"Con riferimento al centro storico dico che noi finora abbiamo fatto una scelta, cioè quella che dal punto di vista urbanistico fossero allentate alcune norme che di fatto impedivano il riutilizzo ai fini commerciali di attività produttive nel nostro centro storico. E questo lo abbiamo fatto con due delibere. Quindi urbanisticamente abbiamo già inciso per quello che era possibile incidere. Adesso ci attendiamo una risposta da parte dei privati tenendo anche presente che in merito alle attività produttive una delle prime mosse che abbiamo compiuto è stata quella di mettere in moto lo sportello delle attività produttive gestito in forma associata da 19 comuni al quale abbiamo trasferito un numero di pratiche importante,  fra quelle che giacevano e quelle che si stanno realizzando. Inoltre sempre in merito al centro storico ed alla sua riqualificazione in questi giorni ci sarà consegnato il progetto esecutivo di ripavimentazione degli assi viari principali.  Il progetto prevede anche la ribasolatura di alcune gnostre, la sistemazione di alcune zone, l’interramento dei cavi elettrici e la videosorveglianza degli accessi. Contiamo di liberare dalle auto il centro storico anche grazie agli strumenti che h24 ci permetteranno di esercitare questi controlli. Se tutto va per il meglio dopo san Rocco potranno partire questi lavori nel centro storico. Unitamente a ciò noi ci siamo guardati un po’ intorno e al di là delle polemiche suscitate abbiamo pensato a progetti come Save the town per programmare insieme ai residenti una operazione di rilancio dell’intero centro storico. Infine, sul versante delle manutenzioni stanno partendo una serie di ordinanze singole ai proprietari di immobili in stato di abbandono perché non è più tollerabile questa condizione".

Altra difficoltà: la riorganizzazione della macchina amministrativa. Quando ci sarà?

"La riorganizzazione della macchina amministrativa è obiettivo prioritario per quest’anno. Riorganizzare la macchina significa non solo ragionare sulla razionalizzazione delle risorse umane e sul numero dei responsabili, che intendiamo ridurre progressivamente,  ma anche fare i conti con le scarse risorse economiche e con il problema vero che è rappresentato dal divieto di assumere nuovo personale. Noi nel 2015 e 2016 abbiamo un divieto di assunzioni perché dobbiamo aspettare che le ex-province possano esaurire le loro liste e quindi poi fornire l’elenco delle persone che per mobilità possano coprire certe posizioni. Questa in realtà è una situazione che ci penalizza perché finalmente stavamo invertendo la rotta. Avevamo cominciato ad immaginare di poter fare investimenti sulla spesa per il personale perché un attimo erano cambiate le norme e non a caso siamo riusciti a fare le assunzioni dei due vigili. Quest’anno eravamo in programma di fare altre assunzioni ma siamo stati bloccati. Peraltro nel nuovo ddl di delega al Governo ci sono anche idee di modifica di quelli che sono i ruoli di dirigenza e responsabilità, si immagina anche che sparirà la figura del segretario comunale che andrà ad essere inquadrato nell’elenco unico della dirigenza. Diciamo che è un momento di evoluzione e che poi una serie di funzioni saranno trasferite all’unione dei comuni non appena questa sarà formalizzata. E’ questo un anno in cui su questa vicenda si segnerà un punto di cambiamento importante".

Altra nota dolente, il mancato potenziamento del portale web del Comune e dei supporti dell’e-governement, in generale della informatizzazione e digitalizzazione degli atti amministrativi. Come mai ancora nulla?

"Noi di recente abbiamo semplicemente trasferito la gestione del sito web comunale, non abbiamo un sito nuovo. Sotto questo profilo avevamo già individuato delle somme che ci avrebbero consentito quest’anno di poter fare degli investimenti. Non li abbiamo fatti perché siamo in attesa del potenziamento informatico che ci è pervenuto grazie ad un finanziamento dell’Area Vasta con cui giungeremo al miglioramento della informatizzazione degli uffici che dovrebbe portare addirittura dal 1 gennaio 2016 a non avere più il cartaceo. E’ un obiettivo molto ambizioso; spero che nel più breve tempo possibile i lavori dell’Area Vasta possano terminare per implementare poi con fondi nostri il completamento della struttura informatica. Nell’ambito di tutto ciò la progettazione di un nuovo sito che sia adeguato ai tempi è negli obiettivi. Non ho pertanto voluto fare investimenti che potessero essere scollegati da un piano generale. Lo scorso anno avevamo previsto circa 30.000€  che quest’anno andremo sicuramente a confermare per quest’anno in bilancio per completare gli investimenti nell’informatizzazione".

Inoltre, Sindaco Nisi, negli ultimi mesi c’è stato il problema della trasparenza amministrativa sollevato dalla consigliera di minoranza, Lobianco, di Forza Italia per problemi relativi all’accesso agli atti:  come valuta quell’episodio?

"Sulla trasparenza amministrativa posso tranquillamente dire che qualche episodio è stato volutamente gonfiato ed esasperato solo per scopi politici. Sulla famosa vicenda dei Carabinieri chiamati presso l'ufficio tecnico, a fronte di alcune richieste fatte, gli uffici hanno fornito i chiarimenti e la propria versione dei fatti. Ad oggi devo constatare che mentre si è fatto gran baccano sulla richiesta di chiarimenti, una volta che questi sono stati forniti, non si è data  da parte della opposizione nessuna pubblicità agli stessi. Non sono state neanche rese pubbliche. Io per primo vorrei conoscerle perché a me non sono state indirizzate. E peraltro proprio nel consiglio comunale in cui si è parlato del nuovo regolamento la stessa capogruppo di Forza Italia, per esempio, diceva che l'episodio dell'ufficio tecnico è stato l’unico caso in cui ha avuto qualche difficoltà poiché gli uffici sono sempre stati disponibili nel soddisfare le sue richieste. Io dico che una cosa è avere una difficoltà di interlocuzione con gli uffici, una cosa è dire che non c’è trasparenza. Mi sento assolutamente di smentire che ci sia volontà di non essere trasparenti. Basterebbe semplicemente immaginare il volume complessivo delle persone che vengono, parlano e puntualmente hanno riscontro. Peraltro sarebbe di questi tempi anacronistico e stupido da parte di chi amministra immaginare che è possibile nascondere qualcosa. Perché basta andare sulla rete, basta prendere gli atti, che sono pubblici,… per cui immaginare che dietro ci sia una volontà quasi dolosa di nascondere le cose è veramente fuori dal mondo. Se un amministratore si mettesse in queste condizioni, violerebbe la legge in primis, ma sarebbe proprio stupido perché oggi non c’è materialmente la possibilità di nascondere niente. Basta semplicemente avere, rispetto alla trasparenza, un atteggiamento costruttivo e soprattutto non gridare al lupo! al lupo! ad ogni occasione. Non si può definire assenza di trasparenza ogni cosa che non è come la immaginiamo o magari far passare qualche giorno di ritardo sul rilascio di una copia di un documento come tentativo di nascondere chissà cosa o immaginare chissacchè…. Valgono i fatti. Valgono le carte. Quello che ad un certo momento dispiace  è che molto spesso i fatti di cui si fa denuncia pubblica non si raccontano tutti fino alla fine ed alla fine di una vicenda, tipo quella dell'ufficio tecnico, passa l’idea che per avere i documenti a Noci bisogna chiamare i carabinieri: questo è falso. Quotidianamente ci sono persone che chiedono ed ottengono documento come è nel loro diritto;  magari aspettano un giorno in più a seconda del carico di lavoro degli uffici. Se ciò non fosse vero avremmo i carabinieri tutti i giorni dietro le porte degli uffici e mi pare con assoluta certezza che questo non sia. Peraltro poi con fatica ci stiamo aprendo alle associazioni locali, alla Consulta, il tavolo sui rifiuti, i tavoli sulla sussidiarietà circolare che hanno finora visto solo il primo step. Sono tentativi di creare il più alto coinvolgimento possibile della cittadinanza in forma singola o associata su tematiche importanti. Una amministrazione che non vuol essere trasparente non si porta tutte queste persone “in casa”, non li rende partecipi dei percorsi, tende a tenerli lontani e noi, invece, al contrario ci siamo aperti volutamente al confronto quotidiano. E’ un percorso faticoso che ci espone quotidianamente alla critica, ma è una strada che assolutamente non può essere lasciata e che tendiamo a perseguire costi quel che costi".

Siamo in piena campagna elettorale per le Regionali: teme l’esito del voto per la sua amministrazione vista la convergenza delle maggiori forze di centrodestra nocese, dentro e fuori la maggioranza, sul candidato Schittulli? Le considera un test per la tenuta della sua amministrazione?

"Sinceramente no. Potrei immaginare così ove le forze che adesso convergono su un candidato unico alla presidenza avessero, diciamo così, oggi una omogeneità di intenti fra di loro. Mi pare che fino ad adesso, anzi, il punto di stacco fra le varie componenti tende ad aumentare, piuttosto che a restringersi. Per cui oggettivamente non vedo questo rischio. D’altro canto se io dovessi immaginare che ogni elezione è il momento in cui l’amministrazione che si è presentata ai cittadini per fare delle cose possa essere messa a rischio, vuol dire che praticamente dovrei essere ogni giorno preoccupato. Invece la cosa che credo un po’ infastidisce in genere di me è che mi si vede sempre tranquillo e sereno rispetto a queste vicende. Vivo la mia esperienza da Sindaco non come una cortesia che ogni giorno i consiglieri mi fanno. Sono sempre convinto di essere stato eletto insieme a tutti i consiglieri per portare avanti una responsabilità che è quella di amministrare il nostro paese. Il venir meno di questa assunzione di responsabilità e obiettivi è l'unica ragione che può giustificare una qualche preoccupazione non certo una tornata elettorale.  Tutte le componenti dell'attuale maggioranza si sono assunte una grande responsabilità anche rimettendoci sul piano politico e personale. Ove non ci fossero più le ragioni per amministrare insieme bisognerebbe semplicemente dire che non ci troviamo più bene insieme e che le cose che avevamo detto di fare non le vogliamo fare più insieme ed amen. Non ci sarebbe alcun tipo di problema. Ad oggi, invece, registro sempre da parte di tutti la voglia di lavorare sempre meglio è per cui non sono per nulla preoccupato. Quello che a me interessa è fare in modo che questa amministrazione con tutte le persone che la compongono possa dare il massimo per risolvere i problemi. Immaginiamo cosa potrebbe essere la considerazione della gente se dicesse “ah beh fino ad adesso stavate lavorando per fare queste cose insieme ed ora vince un candidato alle regionali diverso da quello del centrosinistra e si va tutti a casa? Paradossalmente potrebbe anche essere vero il contrario: se nell’affermazione del candidato presidente Michele Emiliano fosse straordinaria gli altri direbbero “sono troppo forti, meglio se ci sganciamo!”. Non credo che la gente oggi stia dietro a queste cose. Si tratta di dinamiche molto lontane dagli affanni quotidiani delle tantissime persone che mi vengono a trovare in comune".

Per concludere: chi sosterrà alle regionali? Oltre naturalmente al candidato presidente che sarà sicuramente Michele Emiliano, tra i consiglieri ha qualche preferito?

"Io ho detto molto chiaramente che sono un uomo del PD e sosterò il PD. Fra i candidati consiglieri ci sono tante persone autorevoli. Io naturalmente non è che non voglio dire su chi magari si andrà a concentrare il mio voto anche perché non credo solo il mio voto faccia la differenza....devo anche dire che ho anche parlato con tutti e proprio per il ruolo che ho quello che andava affermato è che io sono un uomo del PD e non mi si può chiedere di fare campagna elettorale per altro. Naturalmente all’interno del PD ho visto che ci sono candidati molto autorevoli e quando vengono a Noci li incontro tutti e li saluto tutti perché si tratta di persone molto preparate e capaci. Peraltro poi è candidato il nostro consigliere comunale Mezzapesa, mio amico d’infanzia, a cui ho augurato con tutto il cuore di fare un ottimo risultato". 

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Il progetto: cosa prevede

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Il progetto: cosa prevede

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Il progetto: cosa prevede

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