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INCHIESTA sulle affissioni elettorali abusive durante le elezioni provinciali ed europee del 6-7 giugno 2009. Sanzioni ai partiti?

02-largo-fiera-foto1NOCI - Le elezioni Europee e Provinciali sono ormai un vecchio ricordo. Non c'è stato bisogno del ballottaggio per eleggere il nuovo presidente della Provincia, Schittulli, e quindi tutti gli ardori e i furori della campagna elettorale hanno potuto assopirsi con due settimane di anticipo. Noci ha eletto un solo consigliere, Marino Gentile, che ha raccolto una caterva impressionante di preferenze, ma quasi tutti gli altri candidati dicono di essere soddisfatti dei risultati. E non si capisce proprio il perché. A distanza di quasi un mese dagli esiti elettorali, dagli archivi di Noci.it saltano fuori le foto che vedete allegate. Foto scattate nei giorni immediatamente precedenti al voto (3-5-6 giugno). In queste immagini sono ritratti tutti, o quasi, i manifesti abusivi apparsi per le strade del paese durante l'ultima campagna elettorale.

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Per fermare le immagini basta posizionare sopra il puntatore del mouse.

 

LE NORME - Prima di iniziare a sfogliare la galleria fotografica è necessario che conosciate alcune linee guida sulla delicatissima faccenda della propaganda elettorale. Un primo dato fondamentale: la propaganda era legale fino alle ore 23.59 del giorno 5 giugno. Tutti i manifesti, ma anche i volantini, appesi o distribuiti dopo quell'orario erano fuorilegge. Il 6 giugno sono stati, infatti, aperti i seggi. Di solito tra l'ultimo giorno di campagna elettorale ed il primo di votazioni c'è un giorno di pausa, in questo caso no, poiché è stato doveroso adeguarsi al regolamento europeo.

I LUOGHI DELLE AFFISSIONI - Secondo le disposizioni del Comune (che trovate allegate all'articolo) ci sono solo dodici luoghi adibiti all'affissione di manifesti per la propaganda elettorale: Largo Garibaldi, Largo Fiera, Via Togliatti, Via Togliatti/angolo via Fiore, Area Mercato Coperto, Via Gabrieli, Via Paravento, Via Caduti di Via Fani, Strada Campo Sportivo, Zona Industriale, Via Castellaneta e prolungamento di Via Castrignano sulla circonvallazione interna. Tutti i manifesti posizionati in altri luoghi erano ovviamente abusivi. C'è più di un caso di questo tipo, ma il problema dell'abusività si rivela di solito in maniera meno palese. Come è dimostrato dalle foto, chi appende i manifesti approfitta della confusione generale che esiste in materia di propaganda elettorale attraverso l'affissione di manifesti. Al di fuori dei partiti i regolamenti sono totalmente sconosciuti, ma anche all'interno vige uno stato di semi-ignoranza, più o meno volontaria. Per questo cercheremo di illustrarli brevemente.

TIPI DI PROPAGANDA CONSENTITI DALLA LEGGE - Esistono due tipi di propaganda, quella diretta e quella indiretta. Per quanto riguarda la propaganda diretta le regole sono estremamente semplici. Ad ogni candidato, e al rispettivo partito, corrisponde uno spazio. Uno in ognuno dei luoghi adibiti all'affissione di manifesti, sia per quanto riguarda le elezioni Europee che quelle Provinciali. Quindi è facile intuire che se ci sono due o più manifesti consecutivi, con la faccia dello stesso candidato o il simbolo di uno stesso partito, questi sono abusivi. Alle elezioni Europee si sono presentate, nel nostro collegio, 22 liste e quindi sono stati assegnati 22 spazi. Alle provinciali le liste erano 12 e 12 quindi erano gli spazi. Se un manifesto per le Provinciali era appeso nello spazio 13 era abusivo.

Diversa è l'assegnazione degli spazi per la propaganda indiretta. In questo caso gli spazi (16 in ogni luogo preposto all'affissione) sono assegnati ad associazioni come "Legambiente" o "Movimento Donne del Pdl". Ogni associazione cede quindi i propri spazi al partito che decide di sostenere o a cui fa capo. In questo caso l'individuazione di manifesti abusivi è drammaticamente più complicata, poiché in ognuno dei diversi luoghi adibiti all'affissione esiste una diversa numerazione di assegnazione degli spazi. E' stato quindi necessario analizzare con attenzione i manifesti caso per caso. Di sicuro qualcosa è sfuggito. In questo caso è possibile, e legale, trovare due o più manifesti uguali e consecutivi, poiché possono riferirsi a due o più associazioni che appoggiano lo stesso partito.

COSA ABBIAMO SCOPERTO - Al termine dell'inchiesta si possono trarre alcune brevi conclusioni e sottolineare alcuni casi davvero eclatanti. Il primo dato di fatto è che nessuno dei partiti (o chi per loro ha appeso i manifesti) ha rispettato pienamente i regolamenti. Tutti i partiti hanno fatto confusione tra la propaganda per le Europee e quella per le Provinciali. E' però evidente che la maggior parte dei manifesti abusivi riguardano i candidati del Pdl o delle liste ad esso collegate. E' un dato di fatto, non una presupposizione, le foto lo dimostrano.

I casi più scandalosi sono tre.
1) Il primo riguarda la costante sostituzione abusiva dei manifesti dei Verdi con poster del Pdl o del candidato della Lista Schittulli, Marino Gentile, per quanto riguarda gli spazi della propaganda indiretta. E' successo in almeno tre luoghi diversi: Largo Garibaldi, Largo Fiera e Via Togliatti.
2) Il secondo è l'attacco selvaggio che ha riguardato i manifesti di Marino Gentile nella notte e nella prima mattina del 6 giugno. Dopo la mezzanotte, e quindi in una data illegale, in quasi tutti i luoghi adibiti a propaganda, il faccione del neo-consigliere provinciale si è moltiplicato a dismisura come fossero pani e pesci.
3) Terzo, lo scandaloso caso di Via Castellaneta. Qui tutti i partiti hanno disdegnato gli spazi assegnati per legge alla propaganda elettorale ed hanno affisso i manifesti dappertutto, tranne che nel posto giusto. A parte due o tre poster, gli altri erano tutti abusivi.

 

CONSEGUENZE? - Infine è necessario dire che i partiti non sono sempre direttamente responsabili dei propri manifesti abusivi. I responsabili sono spesso gli attacchini, su di cui, come è di frequente successo in Italia, i partiti hanno scaricato tutte le colpe. Ma ci chiediamo: chissà la Polizia Municipale ha constatato le stesse cose da noi viste in quei giorni ed elevato qualche multa ai partiti? E chissà ancora se i politici nocesi vorranno impegnarsi in futuro per dare un corretto esempio di rispetto delle regole?

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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