NOCI (Bari) - "L'imperativo è vincere", risponde Osvaldo Enrique Menendez ai nostri "microfoni", riferendosi alla trasferta a Trieste che vede la Pallamano Intini tornare in campo dopo la lunga pausa festiva. Lui, 57enne di Buenos Aires, è il nuovo allenatore della società del presidente Cammisa, l'uomo arrivato dal Cus Chieti, in piena corsa campionato, per rendere il Noci quello che questa squadra può essere.
Dieci anni da protagonista nella pallamano Argentina, dapprima nella handball femminile, approdando in un secondo momento alle giovanili maschili e infine alla senior. Lo chiamano in Cile per promuovere la pallamano e a 5 anni dal suo arrivo il movimento handball cresce notevolmente: poi un anno in Paraguay e in Italia l'esperienza a Chieti, conclusa lo scorso novembre. Anni di carriera? Quaranta e capiamo perchè a un certo punto dell'elenco delle esperienze passate, si abbandoni ad un bonaccione "e tanto tanto altro". Menendez parla bene l'italiano, o meglio, sa come farsi capire, in maniera diretta ed essenziale, come sembra fare in campo con i suoi nuovi giocatori.
" Qui ho ritrovato Viscovich e Carrara, son cresciuti con me nelle giovanili argentine": a Noci il mister di Buenos Aires raggomitola un pezzo di filo della sua carriera, trovando ora due uomini, cresciuti e maturati anche come giocatori. La missione è organizzare le forze a disposizione per il campionato d'elite e i punti chiave per Menendez sono 3: "Disciplina, organizzazione e preparazione tattico-atletica. A cosa puntiamo? I play off devono essere nostri, con tranquillità. La pallamano non è fatta da superuomini, ma da uomini, perciò tutto è possibile!".
Menendez crede di poter scrivere ancora qualcosa nel campionato italiano d'elite di Pallamano, soprattutto in considerazione dell'appaiamento in classifica di diverse squadre, con quasi egual numero di punti, ma l'infermieria pullula di biancoverdi "Tumbarello è in recupero, ma non si può ancora allenare come si deve. Mikalauskas ha problemi alla caviglia e Pesic alla spalla, insomma squadra corta, ma a Trieste dobbiamo vincere. La trasferta è insidiosa, soprattutto per il fattore casalingo che gioca a favore dell'avversario, ma possiamo farcela".
A un suo ritorno in grande, Menendez ci pensava da quest'estate, poi è arrivata la chiamata del presidente Cammisa: "Una bella sfida quella di Noci, un'esperienza importante con questo club quella a cui mi preparo: mi trovo bene con i ragazzi e la società. Ora vivo qui!" I leoni della Pallamano Intini ora hanno un nuovo "capo-branco", uno di quelli a cui guardare con riverenza, uno di quelli che la Pallamano l'hanno vissuta, ma anche scritta.






















