NOCI (Bari) - Mancano poco meno di 72 ore all'inzio ufficiale del campionato di serie A Nazionale per la Pallamano Intini Noci. Sabato 22 settembre alle ore 19:00 presso il pala Intini Angelo, infatti, la compagine biancoverde ospiterà la Lazio nell'incontro valido per la prima giornata del girone C. Un percorso inizato dai primi giorni di agosto con la preparazione atletica, estenuante, con 12 sedute d'allenamento settimanali.
Una squadra rivoluzionata dalla dirigenza. Giovane, compatta e tenace, vogliosa di dimostrare il proprio valore nella pallamano che conta. Qualità trasmesse dal pioniere assoluto, Mister Domenico Iaia (in foto), al ritorno sulla panchina biancoverde dopo diversi anni.
Lo abbiamo incontrato per farci raccontare come ha preparato i suoi atleti, gli obiettivi e i propositi per affrontare la nuova stagione sportiva.
Mister, per incominciare bentornato a Noci. E' un ritorno gradito?
"Grazie. Sono stato nove anni qui a Noci da giocatore, di cui otto da capitano. E ho allenato per due anni. Quindi direi proprio che personalmente è un ritorno molto gradito".
Come procede la preparazione in vista dell'inzio del campionato?
"Ormai questa non è più una fase di preparazione, ma una vera e propria fase di campionato. La preparazione è andata abbastanza bene. Abbiamo risentito moltissimo l'assenza del capitano Vito Pulito e di Raffaello Corcione per un'infortunio, ma mi auguro che almeno per la prima partita il capitano lo recuperiamo. Sono contento dell'impegno e della dedizione dei ragazzi perchè comunque abbiamo sostenuto sedute di lavoro molto impegnative sia dal punto di vista fisico che mentale".
Le amichevoli affrontate come sono andate?
"Dalle amichevoli abbiamo avuto sicuramente ottime indicazioni. Abbiamo tenuto testa a squadre decisamente molto più blasonate di noi non solo nel palmares ma anche nel nome dei giocatori rispetto alla nostra, una squadra fondamentalmente composta da giovani dal nome quasi sconosciuto. Per questo tenere testa a squadre con giocatori molto molto importanti per me è stato positivo".
Cosa pensa dei giovani a sua disposizione? E' una squadra che punta ad essere grande nel futuro, o già da oggi?
"Questa è una squadra formata prevalentemente da giovani, quindi essere grandi subito è impossibile,essere grandi nel futuro è molto probabile. Le due cose però possono trovarsi nel mezzo, infatti penso che in tempi relativamente brevi riusciremo ad essere bravi e competitivi. Questa è una squadra formata dai giovani del settore giovanile del Noci di ottime prospettive, ma anche da giovani che abbiamo acquistato di altrettante ottime prospettive".
Sabato c'è la Lazio. Cosa aspetta di trovarsi?
"La Lazio è una squadra che l'anno scorso ha fatto abbastanza bene, posizionandosi a metà classifica nel campionato di serie A1. Il nostro vero problema sono i trasferimenti perchè con ogni probabilità non avremo alcuni elementi a disposizione a causa dei trasfer internazionali. Il mio augurio è quello di ottenere entro la giornata di venerdì più transfer possibili in modo tale da allestire una squadra competitiva. Ma anche se questo non dovesse avvenire i ragazzi che sono attualmente disponibili e quindi arruolabili sicuramente ce la metteranno tutta e sono sicuro che riusciranno a fornire un'ottima prestazione contro la Lazio".
Dove pensa che possa arrivare questo Noci a fine campionato?
"La prima cosa che ho detto quando sono arrivato è che questa squadra non deve guardare il tabellone durante le partite, i numeri e le classifiche settimana per settimana. Il nostro progetto è quello di raggiungere un risultato molto importante nel futuro. Se questo avviene quest'anno tanto di guadagnato, ma il nostro obiettivo è quello di avere una squadra pronta, fra due anni, per i vertici della classifica".
Per concludere, un appello ai tifosi?
"I tifosi sono stati sin da quando giocavo io a Noci appassionati e focosi verso questa squadra. Quest'anno abbiamo bisogno ancora di più del loro appoggio proprio in virtù del fatto che i giovani devono essere stimolati vedendo tanta gente al palazzetto che li rincuora, che li incita e che li può far volare più in alto di quello che attualmente possono".






















