NOCI (Bari) – Continua la striscia di sconfitte consecutive per la pallamano Intini Noci. Sabato 2 marzo, al pala Intini Angelo, ad avere la meglio contro i biancoverdi è stata la formazione siciliana del Palermo allenata da mister Emanuele Pezzer. Alla sirena finale la squadra ospite si è imposta per 21-27. La vigilia del match in casa Noci non è stata delle più tranquille.
Ad animare gli animi la tegola inflitta dal giudice sportivo Salvatore Orefice ai danni dell’ala Giuseppe D’Aprile, squalificato per cinque giornate a causa del comportamento avuto nei confronti di un avversario lo scorso week end in occasione della partita Noci – Teramo. Nelle motivazioni si legge che D’Aprile “colpiva con una testata un giocatore avversario e successivamente lo spintonava violentemente; squalificato a seguito di quanto descritto pronunciava espressioni ingiuriose nei confronti di uno dei direttori di gara” Oltre alla squalifica dell’atleta il giudice ha inflitto un’ammenda di seicento euro alla società “per il comportamento tenuto dal pubblico che, per tutta la gara, pronunciava espressioni ingiuriose nei confronti degli arbitri non che lanciava sputi nei loro confronti senza colpirli” Le decisioni prese hanno lasciato molto perplessa la società e l’ambiente sportivo nocese, in quanto quello descritto nel referto gara secondo molti non corrisponde alla realtà, soprattutto nei confronti dei tifosi che si sono comportati sempre in maniera apprezzabile e in molte occasioni hanno anche ottenuto i complimenti dalle altre società.
Dunque mister Iaia, privo anche di D’Aprile, ha dato spazio ad altri under 20, tra cui De Giorgio e Guagnano, Fasano e Conforti. La cronaca del match non ha molto da dire. Il Noci ha subito probabilmente la maggiore esperienza da parte del Palermo, cercando con la forza dei giovani e dei più esperti, tra cui Pulito, Recchia e Laera, di ricucire i punti persi. Ma alla fine, ad avere la meglio sono stati i siciliani.
Il malumore societario, nei giorni precedenti la partita, aveva portato i dirigenti a pensare a un ritiro della squadra. Voce poi successivamente smentita dagli stessi. A termine gara a commentare la nuova bufera sulla pallamano Noci sono stati prima il capitano Vito Pulito, poi il direttore generale Martino Conforti.
“Sono solo contento dei nostri ragazzi che stanno facendo esperienza nel massimo campionato italiano” è il primo pensiero di Pulito. ”Spero che la prendano come un’opportunità da sfruttare al meglio anche perché a questo punto il risultato non conta più di tanto. Anche oggi la differenza si è notata anche se è stata sopperita dalla tanta voglia che c’era dagli under. Sul fatto del ritiro della squadra so che ai giocatori non è mai arrivato nulla, anzi noi abbiamo sempre saputo che alle 17:30 avevamo appuntamento al palazzetto per giocare! Noi siamo giocatori e facciamo i giocatori. Ognuno deve occuparsi delle proprie cose. La squalifica penso che sia una cosa scandalosa, dovuta più che altro all’incompetenza della coppia arbitrale perché leggendo il referto che è stato scritto sembra che ciò che è successo sia tutta un’altra cosa rispetto alla realtà. Il giudice ha letto il referto ed ha combinato una sanzione. Piuttosto fa male quello che è stato scritto, a mio avviso ingiustificabile. L’espulsione era sacrosanta, ma aggiungere tutto quello che è stato aggiunto non è pensabile, soprattutto per il comportamento dei tifosi".
“Siamo consapevoli del fatto che i giocatori, soprattutto gli under, durante il week end affrontano una serie di partite tra i campionati giovanili e la prima squadra e quindi la stanchezza si inizia a sentire” è il commento del direttore generale Conforti. “Penso che comunque può solo fargli bene e soprattutto per i ragazzi questa è una grossa chance per mettersi in mostra, e da ex giocatore dico che si gli allenamenti danno molto,ma la partita è fondamentale per formare un giocatore. Certo hanno tenuto bene il campo. Sulla squalifica la prima cosa che mi viene da dire è ‘C’è l’hanno con noi!’. Giuseppe è giusto che paghi con la squalifica, ma da regolamento è previsto, per l’atto che ha commesso, uno stop di due giornate. Non so poi cosa Giuseppe abbia detto e cosa gli arbitri abbiano scritto, ma considerando la situazione le due giornate bastavano e avanzavano. Sulla multa ovviamente c’è stupore perché non so quanto i tifosi possano aver infierito sugli arbitri. Poi è logico che se un arbitro fischia il rigore sui nove metri anche mio figlio di dieci anni si sente di dire ‘Ma che stai facendo? ’L’unica cosa positiva forse di tutto questo, è che in settimana ho chiesto aiuto al presidente federale, chiedendo spiegazioni in merito a quanto avvenuto, andando oltre la giustizia sportiva. Per la prima volta nella storia il presidente ci ha risposto, con una mail, dicendoci che lui non poteva andare sopra gli organi di sua competenza. Penso che sia un messaggio positivo perché in altri tempi, non sarebbe arrivata risposta. Sul ritiro, vorrei premettere che quando fai agonismo hai tanti amici, ma i nemici sono molti di più quindi probabilmente siccome si vociferava questa decisione, ieri erano già pronti con le bottiglie di spumante a festeggiare. Purtroppo è cosi. E devo anche dire che il nostro appello, quando abbiamo chiesto aiuto, è stato inteso male in questa cittadina. Noi abbiamo chiesto aiuto economico, e ad oggi posso dire che siamo senza un centesimo. Si è detto di tutto e di più. Dalla fusione con altre società a gruppi di tifoserie. L’unica cosa che voglio dire è che noi abbiamo un patrimonio, e per averlo abbiamo sudato all’inverosimile investendo dei soldi, tempo e abbiamo fatto di tutto e di più. L’unica cosa che mi aspettavo forse era una pacca sulla spalla da parte di tutti, dall’ultimo tifoso al primo cittadino, e questo non c’è stato. Quando le cose vanno bene tutti salgono sul carro dei vincitori, mentre alla prima difficoltà invece di stringersi si sfalda tutto. Il mio obiettivo era unire le forze, perché l’unione fa la forza. Ricordo che noi siamo ormai da trantacinque anni sul territorio e abbiamo girato l’Italia, andando anche in Europa. Adesso è un periodo dove anch’io sono sfiduciato, però posso dire che finché io e chi è stato in prima linea con me avrà la forza, cercheremo di mantenere questo gruppo bellissimo. Per il futuro posso dire che nella mia indole atteggiamenti di chiusura non ne ho mai avuti con nessuno, quindi sono aperto a qualsiasi soluzione. Per concludere mi aspetto che con le prossime elezioni Noci possa avere un’assessore allo sport, un sindaco sensibile allo sport, e non parlo solo della pallamano, ma dello sport in generale”.






















