NOCI – Dopo una lunga malattia, ci lascia a soli 60 anni Stefano Impedovo, conosciuto sia a livello locale sia nazionale, grazie alla sua proficua collaborazione con il Guerin Sportivo. È stato infatti uno dei suoi ultimi vignettisti.
Non solo autore e disegnatore di splendide moviole che sono state inserite anche all’interno di mostre dedicate alla storia del calcio: Stefano Impedovo era anche tanto altro. Fantasioso vignettista e giornalista che ha realizzato interviste ad artisti e scrittori di passaggio a Noci. Come speaker radiofonico ha scritto la storia di “Yes We Radio” e resteranno memorabili le sue telecronache sportive. Impedovo ha ricoperto anche il ruolo di presentatore nell’ambito di serate dedicate alla cultura e allo spettacolo. Una personalità eclettica e poliedrica, uno spirito totalmente libero, senza freni e senza catene. Dichiaratamente narcisista; dissacrante e dissacratore; dall’ironia pungente e sottile; con quel sorriso sornione e un po’ strafottente perennemente stampato in volto. Nemico giurato di quel velo di ipocrisia e perbenismo che, a suo avviso, ammantava spesso i paesini di provincia. Odiatore seriale di ogni forma di vuota e roboante retorica. Stefano era così: senza vie di mezzo. Sui social, finché le energie glielo hanno consentito, ha documentato con coraggio e con una sincerità schiacciante sia la sua malattia che il percorso di cure. Oltre che la fulva chioma, di cui andava orgoglioso, era anche il suo coraggio ad accomunarlo al leone, il suo animale preferito. Tutti lo conoscevano come “U russe”, ma “Lion” era il suo soprannome forse meno noto. Che dirti, Stè? Sì, lo sappiamo che ci tireresti le orecchie se facessimo retorica, quindi ti salutiamo semplicemente con una pacca di gratitudine sulla spalla. Ah, e una volta accesi i microfoni lassù, facci sapere su quale frequenza sintonizzarci, così continueremo a sentirti.





















