Il Consiglio comunale approva l’adeguamento del PRG al PPTR e la scelta di gestione per il nuovo servizio per la prima infanzia: due decisioni che parlano del territorio e delle famiglie
NOCI - "Territorio e famiglie. Sono i due temi su cui il Consiglio comunale di Noci, nella seduta del 23.10.2026, ha preso due decisioni destinate a incidere a lungo sulla vita della comunità - inizia così la nota politica del Consigliere Comunale Giuseppe Curci della lista Patto Democratico.
"La prima è l’approvazione definitiva dell’adeguamento del Piano Regolatore Generale al Piano Paesaggistico Territoriale Regionale. La seconda è l’individuazione della modalità di gestione del nuovo servizio educativo per i bambini da zero a tre anni - prosegue nella nota - . Il primo provvedimento chiude un percorso avviato nel luglio 2022. Il Piano Regolatore di Noci risale ai primi anni Novanta, mentre il piano paesaggistico della Regione Puglia è in vigore dal 2015. Per anni i due strumenti hanno convissuto, con sovrapposiz ioni che complicavano il lavoro di cittadini, tecnici e imprese. Da oggi le regole urbanistiche e quelle di tutela del paesaggio parlano la stessa lingua, su un’unica base di carte e di norme. Il traguardo è arrivato dopo un lavoro lungo e rigoroso. La con ferenza di servizi convocata dal Comune si è riunita dieci volte tra febbraio e giugno 2024, e gli elaborati sono stati affinati fino alla primavera di quest’anno. Infine, ad agosto, è arrivato il parere di compatibilità paesaggistica della Giunta regionale, con la deliberazione n. 1144. L’adeguamento era stato avviato prima della riforma regionale del 2023, e per questo, d’intesa con gli enti in conferenza, si è scelto un percorso combinato. Questo tiene insieme la legge regionale 56 del 1980 sui Piani Regolatori e l’articolo 97 delle nor me del PPTR, offrendo una doppia garanzia di legittimità, urbanistica e paesaggistica. L’aspetto più innovativo è però un altro: Noci non si è limitata a recepire vincoli decisi altrove. Il Comune ha prodotto studi approfonditi su geologia, vegetazione, fa una, rete ecologica, lame, doline, boschi, tratturi, paesaggi rurali e coni visuali. Ha così potuto proporre perimetrazioni più precise e regole più aderenti alla realtà locale. Regione e Ministero le hanno condivise, e la delibera regionale dispone l’aggi ornamento del PPTR con i dati elaborati da Noci. La conoscenza del territorio prodotta qui diventa patrimonio della pianificazione di tutta la Puglia. Un altro punto approvato di notevole importanza famiglie: i post riguarda una delle esigenze più sentite dalle i negli asili nido. Oggi a Noci i servizi per la prima infanzia sono gestiti da soggetti privati, per un totale di 76 posti. È un’offerta preziosa, ma non basta: ci sono richieste di inserimento che restano senza risposta. Il Comune ha quindi deciso di att ivare un nuovo servizio educativo per i bambini da zero a tre anni. L’obiettivo è ampliare i posti disponibili, aiutare i genitori a conciliare lavoro e famiglia e avvicinarsi ai livelli minimi di offerta fissati a livello nazionale. Prima di avviare l’affidamento, la legge chiede al Comune di confrontare le diverse modalità di gestione possibili . L a gestione diretta, oggi, non è praticabile: il Comune non dispone del personale educativo e ausiliario necessario, e dotarsene comporterebbe tempi e costi non sostenibili nell’immediato. La scelta è quindi caduta sull’affidamento a un operatore qualificat o, selezionato con una gara pubblica. Questo non significa privatizzare il servizio: il nido resta un servizio comunale. Il Comune ne mantiene la titolarità e le funzioni di indirizzo, controllo e verifica della qualità. Gli atti di gara e il contratto fis seranno gli standard educativi e organizzativi, i requisiti professionali del personale, gli orari e i controlli. Pertanto, ringraziando l’ass. Tinella e gli Uffici per i lavoro svolto, ora dovranno iniziare gli atti amministrativi prodromici per la gara di affidamento, con l’obiettivo di aprire il nuovo servizio nel più breve tempo possibile. Sono due voti diversi, ma con la stessa visione, in quanto con l’adeguamento al piano paesaggistico diamo a Noci regole chiare per tutelare il territorio e programmarne lo sviluppo , mentre c on il nuovo asilo nido rispondiamo a un bisogno concreto delle famiglie, senza rinunciare al controllo pubblico sulla qualità del servizio. Prendersi cura del paesaggio e prendersi cura dei bambini significa, in fondo, occuparsi del futuro della nostra comunità".






















