NOCI – Vogliamo raccontarvi una storia dal finale roseo… anzi, rosa in senso letterale. È quella della piccola Angelica, che ha avuto così tanta fretta di conoscere i genitori, da nascere in tutta fretta in auto, mentre papà Pietro accompagnava mamma Valeria in ospedale. Celere e professionale l’intervento dell’ambulanza del 118 di Acquaviva delle Fonti, che si è precipitata in soccorso dei neogenitori.
È papà Pietro a raccontarci l’incredibile avventura che lui e sua moglie Valeria (già genitori di un’altra bimba) hanno vissuto stamattina..
“Mia moglie ha iniziato ad avere le prime contrazioni verso le 4:30 del mattino. Forti dell’esperienza con la nostra primogenita, abbiamo fatto tutto con la massima calma, credendo comunque di avere tutto il tempo a disposizione per raggiungere l’ospedale Di Venere di Carbonara”, ha spiegato il papà della piccola Angelica. E qui arriva la parte più interessante e quasi surreale del racconto, degna davvero della sceneggiatura di un film.
“Durante il tragitto, le contrazioni di mia moglie sono aumentate e lei continuava a ripetermi di sentire la testa. L’ho rassicurata, dicendo che era impossibile ed esortandola a resistere ancora un pochino”, continua Pietro.
“La bimba… la bimba!”, ha urlato Valeria con la piccolina già venuta alla luce. A quel punto l’unica cosa che è venuta in mente ai due genitori è stata telefonare al 118. La Centrale Operativa di Acquaviva delle Fonti ha prontamente inviato un’ambulanza. La bimba stava bene: aveva un colorito roseo ed era reattiva. Ciò nonostante, affidarsi all’intervento del 118 ha ulteriormente rassicurato i genitori.
“I medici, gli infermieri e gli operatori tutti sono stati di una gentilezza e professionalità uniche. Hanno partecipato attivamente alla nostra gioia e si sono occupati di tagliare il cordone ombelicale e di scortarci presso l’Ospedale Miulli. Io e mia moglie esprimiamo ancora una volta la nostra gratitudine a tutto il personale”, dice ancora Pietro, e conclude con una bella riflessione sulla genitorialità: “Diventare genitori è la gioia più grande che si possa sperimentare nell’arco della vita e, nonostante io e mia moglie siamo poco social, ci piace condividerla, anche per poter essere vicini a coloro che stanno per sperimentarla per la prima volta”. Che aggiungere? A Pietro e Valeria giungano le più vive felicitazioni anche da parte della nostra redazione. Alla piccola Angelica auguriamo invece di conservare sempre quel coraggio, quella determinazione e soprattutto quella curiosità e quell’amore per la vita che ha dimostrato nascendo.





















