La Marchionne opta, invece, per Gioia del Colle. Evidente la carenza di personale specializzato e attrezzature all'interno del presidio.Il Pronto soccorso declassato a Punto di primo intervento.
NOCI (Bari) - Buone nuove dall'interno del nosocomio cittadino Sgobba. A seguito della conferenza stampa tenuta da Paolo Centrone del sindacato Uil-Fpl in collaborazione con il consigliere Mino Tinelli (ma può trattarsi anche di coincidenza), l'ospedale si è munito quantomeno di un medico. Infatti, puntuale come un orologio svizzero, è arrivato il dott. Mario Lapecorella che come già precedentemente accennato è stato nominato dall'Asl per occuparsi del reparto di Lungodegenza del nosocomio cittadino. Il medico, come da accordi, è entrato regolarmente in servizio il primo di settembre e si sta occupando del reparto che ha attualmente una capienza di dieci posti letto. Sono ricoverati al momento sei pazienti stabilizzati. Questo spezza una lancia a favore del personale sanitario che scongiura così il pericolo di medici ombra allo Sgobba.
IL PRONTO SOCCORSO DECLASSATO A PUNTO DI PRIMO INTERVENTO - Se però si è fatto un passo avanti sotto il punto di vista medico, se ne fanno due indietro sul fronte burocratico. In attesa del Pal, che dovrebbe far confluire a Noci un polo riabilitativo con 15 posti letto, Noci ha perso il Pronto Soccorso, declassato a Punto di Primo Intervento, e dal 1 luglio scorso il nosocomio nocese non è più un una Struttura Complessa di Medicina. La decisione dei vertici Asl è pervenuta in tale data riportando appunto tra le motivazioni la carenza di medici e attrezzature idonee al regolare svolgimento del servizio pubblico. La questione Sgobba quindi rimane ancora un grande punto interrogativo sia per i medici, che ormai vengono sballottati da un nosocomio all'altro impelagati in una girandola di servizi in diversi ospedali del circondario, sia per i cittadini di Noci che si interrogano ancora se il plesso rimarrà funzionante o meno. Forse qualche segnale potrà giungere dall'incontro di fine settembre tra vertici Asl ed amministrazione comunale, la quale non si è ancora pronunciata su questa delicata questione.






















