NOCI (Bari) - «È nostro dovere salvaguardare il territorio evitando di lasciarlo cadere nella cementificazione sfrenata». Commenta così l'Ispettore Giovanni Posa l'ultimo intervento eseguito dal Corpo Forestale dello Stato in materia di abusivismo edilizio. Gli uomini della Stazione Territoriale di Noci, la settimana scorsa, hanno infatti denunciato all'autorità giudiziaria un nocese proprietario di un immobile situato in contrada Giordanello (in foto).
Dalle indagini condotte dai forestali è risultato che il complesso edilizio situato sulla via per Gioia del Colle stava subendo delle opere di ampliamento di un preesistente fabbricato destinato a civile abitazione che di fatto stavano modificando lo stato fisico e l'aspetto esteriore del territorio oltre che la destinazione urbanistica dello stesso.
Le opere sarebbero state realizzate in assenza di qualsivoglia titolo abilitativo, in particolare del permesso di costruire e dell'autorizzazione paesaggistica, quest'ultima necessaria in quanto l'area in questione è risultata essere tutelata dal P.U.T.T./Paesaggio della Regione Puglia come "Ambito Territoriale Esteso di valore distinguibile C" nonché come "Ambito Territoriale Distinto - Zona Trulli".
«In modo particolare – spiega Posa – abbiamo individuato opere che consistono in una costruzione comprendente piano seminterrato, piano rialzato e scalinata antistante in cemento armato, di superficie complessiva pari a 40 metri quadrati, e un ballatoio rialzato con annesso terrazzino di superficie complessiva pari a 90 metri quadrati. Tutto sottoposto a sequestro». E proprio la scalinata realizzata in cemento armato (in foto) ha fatto aggravare la posizione del denunciato a cui è stata contestata anche la violazione della normativa specifica che disciplina le opere di conglomerato cementizio armato e la costruzione in zone sismiche, di cui Noci rientra nella III classe di sismicità.
A fronte di quanto emerso dalle indagini, i forestali hanno sottoposto a sequestro penale l'intero immobile.






















