NOCI – Noci si appresta a vivere tre serate di riflessione introspettiva e condivisione. Su iniziativa dell’Associazione “Noci My Destination”, il 24, 30 e 31 ottobre, il Chiostro di San Domenico sarà teatro di eventi che, tra filosofia, letteratura, teatro e cinema cercheranno di rispondere a domande esistenziali importanti. Quando tutto cambia, che cosa rimane? E, soprattutto, chi decide che cosa merita di restare?
Nel momento in cui una comunità riflette sul proprio passato e guarda in faccia il proprio presente per migliorarlo, significa che si sta impegnando a rendere migliore il futuro. Ciascuno di noi eredita qualcosa, ciascuno sceglie cosa conservare e, soprattutto, ciascuno cerca di lasciare delle impronte soggettive che siano durature. La filosofia, la letteratura e l’arte nelle sue molteplici forme (tra cui cinema e teatro) possono essere molto illuminanti nell’aiutarci a selezionare cosa meriti realmente di essere preservato.
Vediamo dunque nel dettaglio il programma della tre giorni, ricordando che tutti gli appuntamenti si terranno nella suggestiva cornice del Chiostro di San Domenico, sempre a partire dalle 18:30.
Si inizia sabato 24 ottobre alle con un omaggio a Mimino Forti (Domenico Forti), figura profondamente legata alla cultura e alla memoria di Noci. Attraverso una performance teatrale della sua opera, Vittorio Goffredo ripercorrerà parole, lingua, memoria e immaginazione, alla ricerca delle tracce di una comunità e di un tempo.
A seguire, l’incontro con la filosofa Lucrezia Ercoli, docente di Estetica all’Accademia di Belle Arti di Bologna e direttrice artistica di Popsophia, dal titolo “Ciò che resta. La memoria dopo la catastrofe”. Un confronto sulla memoria come traccia del passato, ma anche come possibilità di costruire il futuro. A dialogare con l’autrice saranno Nica Gabriele, Anastasio Mottola e Francesco Forti.
Il secondo appuntamento è in programma venerdì 30 ottobre con la proiezione del documentario “Viva Tondelli, uno scrittore delle nostre parti”, realizzato da Michael Petrolini nel 2025.
La serata sarà dedicata a Vittorio Tondelli e alla sua capacità di raccontare una generazione nel momento in cui cambiavano linguaggi, relazioni, desideri e forme della società. La proiezione sarà introdotta da Antonio Natile e diventerà occasione per interrogarsi su ciò che di quella stagione continua ancora oggi a parlare al presente. Letture su Pier Vittorio Tondelli a cura di Elena Palattella, Alessandra Saponari, Martina Trifogli e Jacopo Notarangelo
Sabato 31 ottobre chiuderà il ciclo l’incontro con Marco Gatto, professore associato di Comparatistica e Teoria della letteratura all’Università della Calabria e scrittore, dal titolo “Ciò che resta del Sud. Memoria, conflitto e responsabilità dopo Alessandro Leogrande”.
Un dialogo sul Sud dopo Leogrande, sulle tracce della memoria, sui conflitti ancora aperti e sulla responsabilità di continuare a interrogare il presente attraverso la cultura e la letteratura. A dialogare con Marco Gatto saranno Antonio Natile e Giuseppe Putignano, coordinatore didattico della Scuola di reportage narrativo Alessandro Leogrande.
Con “Ciò che resta”, Noci My Destination propone così uno spazio di confronto nel quale la memoria non è soltanto uno sguardo rivolto al passato, ma uno strumento per comprendere il presente e chiedersi cosa possa essere ancora concretamente costruito.





















