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03 24 Positanosfidadilettura 8NOCI (Bari)- Lo scorso 22 marzo, anche i cancelli dell’Istituto Positano, adornati con cartelloni colorati recanti foto e citazioni, inneggiavano al piacere della lettura. L’insegnante Gabriella Durante ci ha illustrato con chiarezza il progetto che ha coinvolto alcune classi terze e una quarta. Una sfida di lettura che decreta tutti vincitori e culmina con la trasformazione dei bimbi in un personaggio del loro libro preferito.


03 24 PositanoSfidadilettura“In un certo senso sono state coinvolte anche le prime, dato che i ragazzini più grandi hanno simbolicamente “adottato” i più piccini leggendo per loro”- ha dichiarato la maestra Durante. "Abbiamo dedicato un’intera settimana alla lettura, in una sorta di sfida a portarla a compimento. Volevamo che passasse il messaggio che si può sempre trovare il tempo per leggere: a bordo dello scuolabus mentre ci riporta a casa, nel letto prima di addormentarsi, nella sala d’attesa del dottore”. E dato che gli insegnanti devono essere i primi a dare l’esempio, anche la maestra ha esibito il libro scelto per l’occasione: “Dire bravo non serve”, di Marco Orsi, ideatore del progetto “Scuola senza zaino”.


03 24 Positanosfidadilettura 10A questo punto ha avuto luogo la colorata parata: una sorta di festoso carnevale della lettura, con i bimbi vestiti come i personaggi del libro da loro prescelto. Principesse come le sorelline di Frozen, Belle con tanto di rosa incantata, il maghetto Harry Potter, Peter Pan ma anche personaggi della storia e del mondo animale. Tappa finale della sfilata è stata l’aula magna, dove Giulia Basile ha atteso bimbi ed insegnanti.

Significative le parole della poetessa ed autrice nocese sul ruolo della lettura: “Cari ragazzi, voi siete fortunatissimi a vivere in un’epoca in cui lo studio è un diritto di tutti. C’è stato un tempo in cui questa possibilità era riservata a pochissimi, pressochè alle famiglie benestanti. Gli altri iniziavano a lavorare da giovanissimi e una volta imparato il mestiere, in quell’attività metodica e ripetitiva restavano confinati a vita. Pensate che bello se qualcuno avesse detto al fornaio o al contadino che al di là del loro forno o del loro orticello c’era tutto un mondo da scoprire. E vi dirò di più: in tempo di guerra e nel periodo immediatamente successivo alla conclusione delle operazioni belliche, ci si approfittava alla grande dell’ignoranza di coloro che volevano emigrare in America per un avvenire lavorativo miglior".

"In Sicilia ad esempio, c’era chi riscuoteva da questa povera gente l’ingente somma di un biglietto per gli Stati Uniti. Una volta imbarcati però, non facevano altro che compiere il giro dell’isola e traghettarli dall’altra parte. Immaginate il senso di frustrazione di quei migranti quando nell’essere salutati nel loro stesso dialetto, si accorgevano di non essere affatto sbarcati in America. A questo serve studiare: a fare in modo che nessuno possa prendersi mai gioco di voi nella vita. Immaginate di essere un bel palazzo e i libri che leggerete saranno le vostre finestre sul mondo. In un palazzo senza finestre non entrano aria a luce e diventa una vera e propria prigione. Più libri leggerete, più lontano riuscirete a vedere!”
03 24 Positanosfidadilettura 12Senza ulteriori indugi, la Basile si è calata nella veste di “cantastorie”, proprio come quei menestrelli che un tempo cantavano nelle piazze storie di vita vissuta, perché tutti fossero a conoscenza di ciò che accadeva nel proprio e nei paesi limitrofi. Unendo il potere della poesia con quello della musica, l’autrice ha imbracciato la chitarra e ha cantato ai bimbi una delle favole raccolte nel suo volume: “Un anno di favole”. La morale della storia del topo, del serpente e dell’aquila è l’inutilità di coltivare eternamente la rabbia e il rancore, il senso di vendetta. Spesso accordarsi e riappacificarsi può tornare molto più utile per ambo le parti in causa.
Per finire, una filastrocca sonora dove protagonista è l’amore sfortunato tra una formichina e un grillo che muore il giorno delle nozze, volando in Paradiso.
Le parti si sono a questo punto invertite ed è stata la Basile assieme agli insegnanti seduti in platea ad ascoltare dalla voce dei bimbi alcuni brevi stralci dei libri che sono stati loro compagni di viaggio in questa riscoperta della lettura. A fine mattinata, i bimbi hanno donato alla professoressa Basile una bella pianta, forse a simboleggiare quello in cui, da piccoli boccioli, intendono trasformarsi.

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