NOCI - La sera del 19 dicembre ha avuto luogo, presso il chiostro delle Clarisse, il concerto della pianista Giusy De Venere, promosso e organizzato dalla DARF APS con il patrocinio del Comune di Noci. La serata è stata presentata da Mariarosaria Lippolis, in rappresentanza della DARF, di cui ha ricordato l’impegno costante nel valorizzare i brillanti talenti del territorio.
La giovane pianista nocese Giusy De Venere ha aperto il concerto con “When You Wish Upon a Star”, introducendo il pubblico in un clima di fiabesca sospensione, per poi attraversare le raffinate pagine di Claude Debussy – il preludio e il “Chiaro di luna” dalla “Suite Bergamasque”. Il viaggio musicale è proseguito con le atmosfere contemporanee di Yiruma e di Ludovico Einaudi, fino alla intensa “Merry Christmas Mr. Lawrence” di Ryuichi Sakamoto, alternando momenti di delicato intimismo e improvvise aperture emotive che il pubblico ha accompagnato con applausi calorosi.
Durante la seconda parte della serata, si è dipanato il dialogo a quattro mani tra Giusy De Venere e Anna Cormio: il Valzer n. 2 di Dmitrij Šostakovič e la “Danza Macabra” di Camille Saint-Saëns hanno offerto pagine di grande impatto, mentre la sezione dedicata alle colonne sonore ha condotto il pubblico nel mondo del cinema con le musiche di Hans Zimmer per “I pirati dei Caraibi” e “Interstellar”. La parte conclusiva del concerto ha assunto i toni del Natale grazie all’incontro tra il pianoforte di Giusy e la voce del soprano Camilla Difonzo: classici come “White Christmas”, “Have Yourself a Merry Little Christmas”, “The First Noel” e “Jingle Bell Rock” hanno alternato leggerezza e nostalgia, prima di lasciare spazio alla spiritualità di “Laudate Dominum” di Wolfgang Amadeus Mozart e della solenne “Oh Holy Night”, eseguiti in un clima di raccolto silenzio e forte partecipazione emotiva.
Nell’intervento di chiusura, Mariarosaria Lippolis ha espresso i ringraziamenti a nome della DARF e ha ribadito il valore dell’iniziativa come dono culturale alla città nel tempo delle feste, ponendo in particolare risalto il ruolo della famiglia quale nucleo affettivo ed educativo insostituibile, a sostegno del talento, dell’impegno, della dedizione evidenti nel percorso artistico di Giusy De Venere. In questa alleanza tra talento individuale e sostegno familiare, la comunità può riconoscere un modello positivo per le nuove generazioni.























