NOCI - Questa mattina Il Comune di Noci ha celebrato la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate con una cerimonia al Cimitero comunale, dedicata alla memoria dei Caduti e alla riconoscenza verso quanti hanno sacrificato la propria vita per la Patria.
Alla cerimonia sono intervenuti il presidente del Consiglio comunale Nicola Intini, gli amministratori comunali, il tenente colonnello Pietro Savino del Comando Militare Esercito “Puglia”, il tenente colonnello Giovanni Gallo del 36° Stormo di Gioia del Colle, il comandante della Stazione dei Carabinieri di Noci Giancarlo Ariano, il comandante dei Carabinieri Forestali Giovanni Posa e il comandante della Polizia Locale Giuseppe Ricci. Hanno preso parte all'evento anche le associazioni combattentistiche e d’arma, le realtà di volontariato del territorio e le delegazioni scolastiche.
Il corteo, aperto dalle note del concerto bandistico cittadino “G. Sgobba - Santa Cecilia”, ha raggiunto il Monumento al Milite Ignoto per la cerimonia dell’alzabandiera e la deposizione della corona d’alloro, scandita dall'Inno di Mameli, da “La leggenda del Piave” e dal Silenzio d'ordinanza. A seguire, la benedizione di don Stefano Mazzarisi e la lettura del messaggio ufficiale del Presidente della Repubblica.
Un momento di profonda commozione è stato dedicato a Simone Ruggia, Claudio Marchesi, Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci, i quattro militari italiani recentemente scomparsi in Bosnia ed Erzegovina. In loro memoria e in segno di sincera vicinanza alle famiglie, la banda ha eseguito un brano commemorativo.
Ampio spazio è stato quindi riservato agli studenti degli istituti comprensivi “Pascoli-Cappuccini” e “Gallo-Positano” e del Liceo dell’I.I.S. “Da Vinci-Agherbino”, che hanno arricchito la commemorazione con letture e pensieri sul dramma della guerra, legando il dovere della memoria all’impegno per la costruzione della pace.
A chiudere la mattinata è stato l’intervento del presidente del Consiglio comunale Nicola Intini, che ha esortato i giovani a far sentire la propria voce e a custodire la memoria storica, sottolineando il ruolo cruciale dell’Europa nella salvaguardia della pace e la responsabilità collettiva di preservarne i valori fondanti.






















