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NOCI24.it

Quotidiano on-line della città di Noci (Bari)

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10-16-consiglio-1NOCI (Bari) - Si conclude con un nulla di fatto la seduta monotematica "aperta" alla cittadinanza per la trattazione della delibera di adesione da parte del Comune di Noci alla Città Metropolitana. Motivo? Dopo una discussione durata quattro ore i consiglieri di maggioranza, su proposta del sindaco Liuzzi, hanno votato l'aggiornamento della seduta a giovedì 18 ottobre per mettere a punto nel modo migliore il testo di delibera. Questa la versione ufficiale.

L'opposizione, contraria all'aggiornamento, fa notare che in realtà la maggioranza non avrebbe avuto i numeri per votare la delibera di adesione in tutta autonomia. 7 voti favorevoli, 5 contrari, 1 astenuto, questo è l'esito della mozione messa ai voti alle ore 22.30 in consiglio comunale e presentata da Liuzzi per rinviare ad una riunione dei capigruppo il compito di predisporre gli emendamenti al testo di delibera "Non ho lo stato d'animo adatto - dice Liuzzi all'aula -  Non sono in questo momento all'altezza di sapere se stasera licenziamo un testo presentabile. Meglio riunire i capigruppo e trovare un accordo".

Ma cosa è successo nella serata? Nelle intezioni quella di ieri sera sarebbe dovuta essere l'occasione per "ascoltare" la cittadinanza su di un tema così importante come l'ingresso di Noci nella città Metropolitana di Bari. Nei fatti, però, la cittadinanza non si è presentata. Solo pochissime persone ad assistere alla seduta, segno di una mancata adeguata pubblicizzazione dell'evento o di un più profondo scoramento tra società civile ed amministrazione. Sta di fatto che alle 18.30 il consiglio ha avuto inizio sotto i migliori auspici. Il sindaco Liuzzi ha letto una lunga relazione sulle prospettive aperte dalla città Metropolitana sottolineando le opportunità che la Murgia dei Trulli, con al centro la Valle d'Itria, potrebbe ottenere: una fra tutte la delega sulle politiche per il turismo. E cita anche il geografo Carlo Maranelli che nel 1908 delineò proprio l'identità geografia e storica della Valle d'Itria. Per Liuzzi l'ingresso di Noci nella città Metropolitana deve avvenire attraverso una collaborazione più stretta con i comuni della Valle d'Itria per permettere a questi ultimi di avere un peso maggiore, come sottosistema, all'interno della Città Metropolitana. 

Quasi tutti i consiglieri presenti sono intervenuti al dibattito. Per Mino Tinelli, SeL, che ringrazia il presidente Notarnicola per aver ammesso le telecamere in aula, "bisogna capire come sarà gestita la Città Metropolitana perchè ad oggi non è del tutto chiaro". Felice Plantone, Società Civile Nocese si schiera tra gli anti Città Metropolitana "Questa legge ci è piovuta addosso  ed attualmente è oggetto di analisi da parte della Corte Costituzionale. I media non lo dicono, ma l'8 novembre la Corte Costituzionale deciderà in merito... e se boccia la legge che fa sparire le Province e fa nascere le Città Metropolitane? Per questa ragione propongo di non decidere e fare come ha fatto al Regione Puglia". Francesco Notarnicola, PDL, al contrario, pur criticando alcune misure fiscali del Governo Monti ribadisce che "non possiamo esimerci dall'avere una posizione. Non dobbiamo subire le scelte. Dobbiamo essere protagonisti delle scelte e dobbiamo sederci sin da subito al tavolo della Città Metropolitana e deciderne lo statuto, i meccanismi di funzionamento insieme agli altri comuni". Nuccio Guagnano, Popolari per Noci, attacca polemico "Stasera, è vero, non ci sono tanti cittadini, ma non ci sono nemmeno tanti consiglieri di maggioranza" e proseguendo "Comunque la parte più importante dovremo svolgerla dopo, quando si redigerà lo Statuto e dovremo batterci per avere pari dignità fra i comuni, senza essere relegati ai margini delle decisioni all'interno della Città Metropolitana". Marino Gentile, Città domani, "Stasera adotteremo la delibera per aderire alla Città Metropolitana  e secondo me la Regione Puglia ha fatto male a fare Ponzio Pilato. La Regione deve decidere. Noi stasera sceglieremo la Città Metropolitana perchè lo vogliono i cittadini che sui social network si sono subito espressi contro il nostro ingresso nella Provincia di Taranto, ingresso mai ipotizzato per la verità". Domenico Nisi, PD, ricorda la necessità di questa norma per la quale "tutte le amministrazioni devono ormai quadrare i conti ed il governo si è proposto di farlo con la riorganizzazione delle amministrazioni periferiche. Naturalmente nell'aderire alla Città Metropolitana dobbiamo fare attenzione a non restare ai margini e a far valere le specificità del territorio insieme ai comuni vicini". L'unico intervento della cittadinanza è toccato a noi di NOCI24.it che abbiamo chiesto conto al consiglio sui criteri con cui ci si è basati per fare questa scelta: "Su cosa basiamo la nostra scelta di aderire alla città Metropolitana: sulla tradizione o sulla opportunità? E dal momento che oggi sono chiari ai cittadini di Noci i servizi che gestisce la Provincia (centro per l'impiego, le scuole superiori, la viabilità, le autorizzazioni e pareri ambientali ecc), sappiamo anche dire oggi quali servizi perderemo e quali guadagneremo?". Qualche risposta, a dire la verità, l'abbiamo attesa invano.  Fortunato Mezzapesa, Noci Libera, si schiera contro le Città Metropolitane "Agli inizi degli anni '70 avrebbero dovuto istituire le Regioni e togliere le Province. così non fu ed ora ci stanno provando. Ma questa riforma è una vergogna. E' l'ennesima presa in giro. Se l'operazione è solo per far cassa non ci sto. Si cambiano solo i nomi dei palazzi, ma non si parla di costi. Non si capisce che cosa si risparmia con questa norma e cosa si spende. Poi se è vero che ci sarà un sindaco e 12 consiglieri, vorrà dire che non tutti i comuni saranno rappresentati e questo non va bene. Noi dovremo batterci per avere ogni comune un rappresentante nella Città Metropolitana. E poi è facile dire nella legge che i servizi nella Città Metropolitana avranno gli stessi costi. Nei fatti sappiamo bene che non sarà così. Per questo sono profondamente contrario alle Città Metropolitane cosi come stanno nascendo". Il discorso di Mezzapesa è ampio ed articolato ed il presidente del consiglio Enzo Notarnicola lo invita  ad accelerare: ne nasce un battibbecco polemico che dura alcuni minuti. Sale la tensione in aula. Fabrizio Notarnicola, Indipendente, dopo l'ennesima schermaglia polemica con il presidente Enzo Notarnicola rinuncia a parlare in consiglio a causa del fatto che il sindaco gli rivolge le spalle ignorando il suo discoro. Poi ci ripensa, ma la parola è passata al consigliere Rinaldi. Altra tensione e le parole volano. Alla fine il discorso del consigliere Fabrizio Notarnicola punta a fissare l'attenzione sulle competenze delle nuove città metropolitane e sull'aiuto che potranno dare ai comuni. Leo Rinaldi, Noi per Noci, sostiene che "le polemiche non sono gradite dai cittadini. A mio parere mi auguro che il ddl venga bloccato dalla Corte Costituzionale. Tutto sommato, però, facciamo bene a d entrare ed essere presenti sin da subito nella Città Metropolitana". Come si dice: fare di necessità virtù. Infine il presidente Enzo Notarnicola, UDC, sostiene l'opportunità di entrare nella Città Metropolitana e di aderire sin da subito. A margine delle polemiche con Mezzapesa e Fabrizio Notarnicola il presidente del consiglio, rivolgendosi alla stampa in aula alle 22.00 afferma pubblicamente che le telecamere ed i video saranno d'ora in poi ammessi..."così facciamo vedere quello che siamo e quello che facciamo in aula", ironizzando sui continui battibbecchi fra le parti. Alle 22.30 Liuzzi intervenendo in aula, chiede il rinvio della seduta per permettere ai capigruppo di formulare il testo di delibera: e pensare che in altre circostanze si sarebbe fatta notte pur di approvare l'ordine del giorno previsto. Ieri sera no. Si è scelto di rinviare a giovedì sera. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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